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Nuovo accordo tra Cna, Confartigianato e banche: “Insieme per vincere la crisi”

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In una conferenza stampa sono stati presentati i contenuti dell’intesa che
favorisce l’utilizzo di liquidità alle imprese artigiane e alle Pmi
dell’Emilia Romagna associate alle due Confederazioni attraverso tassi
agevolati e costi vantaggiosi della gestione finanziaria.
Offrire alle imprese associate condizioni particolarmente interessanti
sul piano della gestione finanziaria e denaro a minor costo è
l’obiettivo che si propone l’accordo firmato tra Cna, Confartigianato e
i principali Istituti di credito dell’Emilia Romagna.
La convenzione già in essere, frutto della collaborazione avviata
da alcuni anni tra mondo imprenditoriale e mondo bancario, è stata
arricchita da un "addendum" presentato questa mattina nel corso di una
conferenza stampa svoltasi a Bologna, dal Presidente regionale vicario
di Cna, Fabio Giovannini, dal Presidente regionale di Confartigianato,
Marco Granelli e dal Presidente del Co.Ba.Po – Consorzio Banche
Popolari – Mimmo Guidotti.

"In questa fase particolarmente delicata per l’intero sistema
produttivo – ha spiegato Marco Granelli Presidente Regionale di
Confartigianato – le difficoltà di accesso al finanziamento bancario
continuano ad essere forti; da qui la decisione di Cna e
Confartigianato di aprire con le banche della regione, una trattativa
che consentisse alle aziende associate di ottenere credito alle
migliori condizioni di mercato e risparmi nella gestione finanziaria,
regolamentando anche la cosiddetta "Commissione Disponibilità Fondi "
di cui tanto si è parlato nei mesi estivi con la legge "anticrisi"".

La
nuova Convenzione fissa un tetto massimo alla commissione che, per le
imprese più virtuose è dello 0,15%, a fronte di un tetto massimo
fissato dalla legge anticrisi nello 0,50% e consentirà alle imprese
socie, non solo di ottenere finanziamenti per la liquidità aziendale,
ma anche consulenza per migliorare il merito di credito e quindi le
condizioni loro praticate dalle banche.

"L’intesa raggiunta – ha sottolineato Mimmo Guidotti –
dimostra come la collaborazione tra banche e imprese che ha già
prodotto in Emilia Romagna risultati positivi, favorendo lo sviluppo e
la competitività delle Pmi contribuendo così alla crescita del sistema
produttivo locale, possa diventare ancora più preziosa in un periodo di
crisi come quello che stiamo attraversando. In questa situazione, il
rischio di una crescita dei tassi di interesse con un aumento del costo
del credito accompagnato da riduzioni dei finanziamenti alle piccole
imprese che ne metterebbe a dura prova la capacità di competere, è
reale".

"Questo strumento – ha ribadito Fabio Giovannini Vice
Presidente Regionale Cna – si affianca a quello che abbiamo messo
unitariamente in campo nei mesi scorsi: ovvero UNIFIDI, il più grande
Confidi della Regione che sta accompagnando i finanziamenti bancari con
le garanzie. Al 30 settembre sono già quasi 10.000 le imprese che hanno
visto garantiti finanziamenti per oltre 700 milioni di euro. Il "
credit crunch" c’è ma , in Emilia Romagna, c’è la volontà di Cna e Confartigianato di offrire alle imprese, soprattutto a quelle che
stanno resistendo alla crisi pur soffrendo di gravi problemi di
liquidità, credito a condizioni particolarmente favorevoli, consentendo
loro di ottenere un risparmio che può arrivare fino ad un terzo
rispetto alle condizioni oggi offerte dalle banche che sono fuori dalla
Convenzione che abbiamo sottoscritto".

Gli
organizzatori dell’incontro (Confartigianato, Cna e Istituti di
Credito) sottolineano che l’intesa, strutturata in quattro fasce,
prevede che le imprese associate a Cna e Confartigianato siano inserite
dalle banche, sulla base di rating o di classi di rischio: ad ogni
fascia sono collegate condizioni sempre più vantaggiose di quelle
praticate sul mercato.
In pratica, quanto più un’impresa dimostra di essere "meritevole",
tanto più sarà "premiata".

Nell’attuale
contesto economico risulta evidente come l’accordo raggiunto tra Cna,
Confartigianato e le maggiori banche della regione, assuma un
significato che va oltre le ottime condizioni in esso contenute, in
quanto pone Associazioni e Istituti di credito firmatari al fianco
delle imprese per aiutarle ad affrontare le nuove regole del sistema
bancario e le nuove dinamiche del mercato.

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