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Faenza, 4 milioni per rifare il Pronto soccorso

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"Siamo ancora in fase embrionale ma l’intenzione è, nell’attesa
dell’apertura del cantiere della corte est, intervenire sulla palazzina
che ospita Pronto soccorso, Oncologia e Centro trasfusionale,
attualmente interessata dal transito sia d’emergenza che di degenza
ospedaliera". A pochi mesi dallo sblocco di una situazione ferma da anni, quella
dell’autorizzazione a procedere dalla Soprintendenza per la costruzione
della nuova ala est dell’ospedale faentino, arriva un’altra notizia per
il nosocomio manfredo. Il direttore generale dell’Ausl ravennate
Tiziano Carradori ha infatti annunciato la volontà di procedere alla
riorganizzazione dell’edificio che ospita la Medicina d’emergenza.
"Speriamo  – spiega Carradori – di poter dare il via ai lavori entro il 2010, per poterli concludere entro l’inizio dell’altro più corposo cantiere. Non si tratta di implementare ulteriori servizi ma di migliorare comfort e sicurezza per pazienti e personale ospedaliero".
L’intervento, del valore di 3,5 – 4 milioni di euro, porterebbe allo spostamento del reparto oncologico in un’altra ala dell’ospedale, permettendo al rinnovato edificio di ospitare i soli servizi d’emergenza. "Il problema della commistione in quell’ala è noto da tempo, ci viene chiesto perché non siamo intervenuti prima. Purtroppo per molti anni non si sono potuti decidere tutti gli investimenti necessari a causa del deficit di 75 milioni che l’azienda doveva risanare. Ora che i conti sono stati regolarizzati si può tornare ad intervenire. Ma va comunque detto che strutture e attrezzature nelle nostre realtà sanitarie sono più che adeguate, è sulla qualità del servizio offerto che bisogna intervenire".

Insomma un intervento più veloce in attesa della realizzazione di quella che sarà una vera e propria nuova "corte" dell’ospedale. Dopo il lungo iter per l’autorizzazione è infatti giunto a inizio estate il nulla osta della soprintendenza che ha sbloccato la progettazione della nuova ala est dell’ospedale. Questi i tempi annunciati da Carradori: "Contiamo di poter elaborare entro fine anno il bando per la progettazione esecutiva, che per legge deve rimanere aperto per 120 giorni. Poi l’autorizzazione regionale necessiterà altri 3 o 4 mesi, e contiamo di indire la gara d’appalto entro i 4 mesi seguenti. A quel punto si potrà dare il via ai lavori, stimando che il cantiere duri per circa 30 mesi. Probabilmente la nuova struttura sarà fruibile verso fine 2013. Il costo indicativo è di 12,5 milioni di euro, ma si attende la progettazione esecutiva per dati più certi".

SALE OPERATORIE

Inaugureranno entro un mese, in concomitanza con al presentazione della bozza del Pal (Piano attuativo locale) le nove sale operatorie rinnovate dell’ospedale faentino, fiore all’occhiello della chirurgia provinciale. "Nove sale operatorie  – spiega Carradori – in una struttura da 240 posti letto è un primato che pochi ospedali in regione possono vantare. L’intenzione è proporre il presidio faentino anche oltre ai propri confini amministrativi  per elargire prestazioni a grande domanda, ossia quelle dove c’è maggiore attesa".
"Le nuove sale  – specifica Bianca Caruso, direttore provinciale dell’assistenza ospedaliera  – vantano un altro primato. Rispecchiando il modello ottimale previsto dalla normativa nazionale due sale sono state adibite esclusivamente a day surgery, per funzionare in maniera autonoma nel gestire gli interventi che richiedono un breve periodo di osservazione. In più sono stati compiuti interventi di riqualificazione sulla centrale di sterilizzazione, anche con l’acquisto di nuovi macchinari come due lavaferri, 1 macchinario sterilizzatore, 2 apparecchi per la sterilizzazione a bassa temperatura".

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