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Solarolo, al via le 5 consulte della cittadinanza

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Partecipazione e coinvolgimento. Due parole con le quali si sta
cimentando l’amministrazione solarolese alle prese con l’avvio delle
consulte della cittadinanza. Istituite ufficialmente nel consiglio
comunale dello scorso 17 settembre, sono al momento cinque e riguardano
le seguenti aree: gestione finanziaria, pari opportunità, scuola,
sviluppo economico e urbanistica.
"Vogliamo facilitare la partecipazione attiva della cittadinanza – spiega il sindaco Fabio Anconelli – come già avevamo anticipato in campagna elettorale, pertanto abbiamo costituito un organo qual è la consulta appunto, nell’ambito del quale i cittadini possono esprimersi attraverso i rappresentanti delle realtà più significative per Solarolo".

Se la consulta per la gestione finanziaria e quella per lo sviluppo economico fanno capo direttamente al sindaco, le altre sono in mano ai singoli assessori che possono nominarne direttamente i rappresentanti:  hanno una durata di cinque anni come il mandato amministrativo e funzione consultiva. "Abbiamo voluto creare uno strumento flessibile – prosegue Anconelli – in divenire, e infatti già dal prossimo consiglio comunale, istituiremo anche la consulta del volontariato, un’altra dimensione fortemente presente nel nostro territorio. Non escludiamo, in futuro, di crearne altre se se ne presenterà l’esigenza". Al momento si sta lavorando per arrivare all’insediamento effettivo dei membri di ogni consulta, "tra cui esponenti della maggioranza e dell’opposizione" specifica Anconelli, il cui obiettivo è e sarà quello di creare tavoli di dibattito e confronto dialettico fra amministrazione e cittadinanza per discutere le questioni che riguardano più da vicino la vita del paese.

Nuova per Solarolo e possibile esempio per altri paesi,  l’iniziativa delle consulte così organicamente strutturata è stata generalmente accolta con approvazione, pur se con qualche perplessità da parte dell’apparato comunale. "Ma la paura di fronte alle novità è normale – conclude Anconelli – l’importante è che ci sia l’accordo per andare avanti".

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