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Medaglia Spadolini al comune di Faenza per il progetto sul paesaggio della Romagna faentina

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Nomination per il progetto di urbanistica

Il Comune di Faenza ha ricevuto due importanti riconoscimenti nell’ambito del "Premio Eco and the City Giovanni Spadolini", promosso dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia e dalla Commissione nazionale italiana per l’Unesco.

I riconoscimenti – un primo premio e una nomination (fra i primi 5 classificati) – sono stati assegnati sabato 10 novembre scorso nella splendida cornice della Sala Depero del palazzo della Provincia di Trento, nel corso di una cerimonia ufficiale ripresa dalle telecamere del TG2 e svoltasi alla presenza di oltre sessanta Sindaci.

Per l’Amministrazione comunale faentina era presente alla cerimonia l’assessore all’urbanistica e alle politiche territoriali Matteo Mammini. Madrina della manifestazione Maria Romana De Gasperi, figlia del grande statista.

La Fondazione Spadolini di Firenze ha selezionato fra i progetti italiani quelli più idonei a essere indicati come le migliori esperienze territoriali.

Faenza aveva presentato due progetti, uno sul paesaggio, per evidenziare il lavoro dei sei comuni della Romagna faentina nell’ambito del PSC riguardante la Carta del Paesaggio, e uno sull’urbanistica, per documentare la storia delle strategie faentine dal 1998 ad oggi.

Il progetto sul paesaggio ha vinto la medaglia Spadolini come primo classificato con le seguenti motivazioni:"Per aver assunto e condiviso con l’Unione dei Comuni della Romagna faentina (Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme, Solarolo) la Carta del Paesaggio quale strumento per attivare il recupero della memoria culturale e la caratterizzazione estetica, finalizzate ad evitare la progressiva e disattenta omogeneizzazione del paesaggio con una serie di interventi ed azioni che valorizzano l’identità territoriale nel rispetto della Convenzione Europea del paesaggio".

Il progetto sull’urbanistica ha invece ottenuto la nomination (si è classificato cioè fra i primi cinque) per aver avviato, dal 1998 con l’adozione di un innovativo strumento urbanistico, un percorso verso la sostenibilità, intervenendo nel quadro della pianificazione territoriale con una spiccata attenzione alle problematiche energetiche e ambientali e attraverso un percorso partecipativo articolato e diffuso.

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