L’appuntamento con Ravenna 2019 e il futuro delle città a Palazzo Rasponi, Mingozzi: “Non ci sarò”

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Come annunciato, mercoledì 17 dicembre a Palazzo Rasponi dalle Teste lo staff di Ravenna 2019 presenterà il documento che contiene gli aspetti salienti dell’esperienza di candidatura, individuando alcune possibili linee strategiche e azioni per lo sviluppo futuro della città. In proposito il vicesindaco Giannantonio Mingozzi fa sapere che non parteciperà: “In un contesto di risorse calanti, occorre capire bene le priorità” è in sintesi la sua posizione.

“Saranno senz’altro relazioni suggestive e piene di intuizioni quelle che si ascolteranno mercoledì a Palazzo Rasponi su 2015 o 2019, ma prima di decidere qualsiasi intervento di politica culturale sarà bene aver chiaro l’insieme delle priorità che il Comune avrà di fronte nei prossimi mesi” afferma infatti Mingozzi.

“Le fondazioni bancarie – fa sapere il vicesindaco – quelle più impegnate, ci fanno sapere che  nel 2015 e in futuro dovremo rinunciare almeno al 20% delle risorse che fin qui hanno erogato perché destinate a misure governative che assorbiranno questi fondi; si tratta di 4 o 5 milioni che ci mancheranno e non credo verranno compensati nè dalla capitale 2015 nè dalle promesse ai perdenti 2019. Le istituzioni culturali, dal parco archeologico di Classe al MAR, dalle biblioteche al teatro e alla musica, le stesse convenzioni stipulate ogni due anni con associazioni varie dovranno accontentarsi di minori trasferimenti comunali pur avendo in corso progetti da completare, lo stesso vale per le sedi universitarie”.

“Ho il massimo rispetto – precisa Mingozzi – per le affermazioni del Sindaco e di Cassani riferite alla continuità di alcuni progetti e al coinvolgimento della cittadinanza ma nè i 700 anni di Dante nel 2021 nè la passione dei tanti giovani coinvolti ci autorizzano oggi a prendere impegni in una prospettiva di risorse calanti e di imprese private costantemente stimolate, visto che incombono problematiche occupazionali e di assistenza sempre più pesanti. E in proposito mi fa piacere che Confindustria  pensi ad una proposta per Ravenna sulla storia dell’economia. Ma anche qui le compatibilità economiche saranno determinanti”.

“Per questo – conclude Mingozzi – non sarò a Palazzo Rasponi mercoledì ma ne parlerò in giunta, temo che qualsiasi intervento fuori dal coro accenda futili polemiche sui nemici della cultura o su quelli che sono insensibili alle occasioni di lavoro che essa stessa produce”.

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