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Ultimato il potenziamento della centrale idrica di via Fusconi

Investimento di 11,5 milioni di euro. Gli interventi di Romagna Acque e Gruppo Hera hanno migliorato il sistema di distribuzione. Potenzialità di 300 litri erogati al secondo

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Innovazione, funzionalità ed efficienza. Sono queste le parole d’ordine che hanno guidato l’intervento di potenziamento, recentemente concluso, della storica centrale idrica di via Fusconi a Ravenna, da parte di Romagna Acque e del Gruppo Hera.

Nelle scorse mattine si è svolta la visita all’impianto da parte di Enrico Liverani Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Ravenna, al quale Andrea Gambi, Amministratore Delegato di Romagna Acque, e Francesco Maffini, Responsabile Impianti Acquedotto di Hera, hanno illustrato le migliorie apportate alla struttura.

Un investimento importante di circa 11.550.000 euro, di cui 11.250.000 da parte di Romagna Acque e 150.000 euro da parte di Hera, per un impianto che serve ogni giorno oltre 40.000 cittadini, garantendo un consumo medio giornaliero di circa 8.500.000 litri di acqua.

A seguito dei potenziamenti la centrale immette in rete una portata di acqua potabile pari a circa 300 litri al secondo, in grado di sostenere quasi completamente, in caso di necessità, tutta la richiesta idrica del centro cittadino. Le vasche di accumulo presenti possono contenere oltre 5.000 mc di acqua (quindi riempire cinque milioni di bottiglie da un litro).

Ogni anno dai rubinetti aperti dai ravennati sgorgano oltre 16 milioni di metri cubi d’acqua. Sotto la città, infatti, si nasconde un intricato sistema di distribuzione lungo oltre 1.300 Km e composto da condotte di dimensioni variabili, interconnesse tra loro al fine di garantire l’erogazione anche in caso di interruzioni temporanee su uno o più tubi.

L’intervento di Romagna Acque

La cabina di consegna di via Fusconi, fulcro dell’intervento di Romagna Acque, si inserisce nel complesso delle opere di interconnessione dell’Acquedotto della Romagna con gli impianti dell’area ravennate che comprendono le opere a rete e il nuovo potabilizzatore della Standiana, inaugurato lo scorso 25 settembre, che, con una portata massima di 1.100 litri al secondo, rappresenta il secondo polo produttivo idropotabile della Romagna.

Dalla condotta di collegamento del nuovo potabilizzatore della Standiana al potabilizzatore esistente di via Bassette, all’altezza della rotatoria Europa si stacca la tubazione che alimenta il serbatoio di via Fusconi lunga 2,6 km e con diametro di 450 mm.

La tubazione, posata in gran parte in ambito urbano, è stata realizzata minimizzando gli impatti verso la popolazione residente e la viabilità, grazie anche la tecnologia del microtunnelling che permette di posare le condotta senza scavi a cielo aperto.

La condotta raggiunge il serbatoio di via Fusconi dove le opere di interconnessione hanno reso necessaria la costruzione di un nuovo piccolo edifico, le cui caratteristiche sono state concordate con la Soprintendenza per rispettare il contesto storico e paesaggistico del sito e non avere un impatto diverso rispetto agli edifici esistenti.
Agli edifici che insistono sull’area verde a destra e a sinistra di via Fusconi è riconosciuto importante interesse storico e artistico perché sono stati realizzati tra il 1929 e il 1931. Si è lavorato dunque all’interno di un’area che testimonia grande storia.

L’intervento di Hera

Grazie ad un investimento di Hera di 150.000 euro, sono state rinnovante le condotte in ingresso all’impianto della centrale acquedotto ed è stata eseguita la posa di un’ulteriore tubatura del diametro di 400 mm, per collegare la centrale alla condotta di collettamento del nuovo impianto di potabilizzazione della Standiana gestito da Romagna Acque.

Le condotte sostituite risalivano agli anni ’30. La centrale di via Fusconi, infatti fu costruita nel 1929, distrutta parzialmente durante la seconda guerra mondiale e ricostruita nel 1947 sulla base del progetto originario. L’impianto ha l’importante compito, assieme a quello presente in via Antica Popilia, di fornire acqua potabile alla rete di distribuzione del Comune di Ravenna.

Lo scorso anno Hera aveva eseguito lavori di manutenzione straordinaria alle condotte e alla sala di rilancio, sostenendo un costo complessivo di 80.000 euro.

I prossimi interventi in programma per la centrale di via Fusconi riguarderanno la manutenzione delle condotte presenti all’interno del pensile e delle vasche seminterrate destinate allo stoccaggio dell’acqua.

L’assessore ai Lavori pubblici Enrico Liverani ha espresso soddisfazione “per la positiva ricaduta che avrà la rinnovata centrale idrica cittadina sui 40mila residenti cui è destinata, e per l’innalzamento della qualità dell’acqua distribuita. Dopo la recente attivazione del nuovo potabilizzatore della Standiana – ha aggiunto Liverani – compiamo oggi un altro passo avanti nel sistema dell’approvvigionamento idrico, in termini di innovazione, funzionalità ed efficienza, grazie a questo corposo investimento compiuto da Romagna Acque e Gruppo Hera, che colgo l’occasione di ringraziare”. 

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