Alla Cena degli auguri degli Agenti e Mediatori Marittimi Ravenna una lettera al Porto di Ravenna

Nel discorso di auguri il Presidente Cordone si rivolge direttamente al Porto: "Sei come un figlio da crescere...quanto puoi ancora aspettare?"

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Si è svolta ieri, lunedì 14 dicembre, nella splendida cornice della “Casa delle Meridiane” a San Bartolo, la tradizionale “Cena degli Auguri” dell’Associazione Agenti e Mediatori Marittimi Ravenna e Gruppo Giovani Agenti Marittimi. Alla serata erano presenti oltre ai rappresentanti delle Agenzie Marittime Associate, il Cluster portuale e le Autorità portuali e cittadine.

La serata è stata occasione per il Presidente Cap. Carlo Cordone per fare il punto sulla difficile situazione portuale, attraverso una “Lettera al Porto” nella quale critica l’ommobilismo che si è creato intorno ai problemi portuali dichiarando, come agenti marittimi: “Va risolto quanto prima il problema dei fondali e per questo vogliamo riconfermare la nostra fiducia all’Autorità Portuale che è l’organo preposto a risolvere tale problema ed in questi anni ha duramente lavorato per ottenere le risorse e i consensi necessari presso i Ministeri competenti”.

Riportiamo di seguito la lettera integrale di Cordone.

Caro Porto,

ti scrivo , a nome di tutti gli associati che rappresento, per manifestarti tutta la mia vicinanza e solidarietà, perché mai come adesso, da quando ho intrapreso la mia attività al tuo fianco e sono tanti anni, sento che hai bisogno della vicinanza e della complicità di tutti noi operatori.

È dal 1740, regnante Papa Clemente XII al secolo Lorenzo Corsini di cui portavi anche il nome, che il tuo canale portuale serve questa città, oserei dire quasi in sordina e con la discrezione, che solo tu, negli anni, hai saputo mantenere, senza essere troppo invadente, ma nello stesso tempo, dando lavoro e speranze a migliaia di persone che direttamente o indirettamente, da secoli, si affidano in toto alla tua capacità ricettiva e infrastrutturale per poter portare avanti le proprie attività economiche. Il tuo canale una volta era più lungo e si conficcava come una spada nel cuore di questa città, ma forse questa lama non è mai stata accettata e negli anni sei stato ridimensionato e mutilato come le tue secolari pialasse.

Per molti di noi, che sono qui, in questa sala, sei come un figlio da CRESCERE. Dalla tua nascita le tue esigenze sono cambiate e ti sei trovato a doverti adeguare. Proprio come capita anche ai nostri figli, per i quali tutti ci adoperiamo per andare incontro alle necessità, alle urgenze che la vita richiede.

Ma per te invece, ci si è fermati ! Tutti noi: Istituzioni, Enti, Operatori, conosciamo perfettamente quello di cui hai bisogno, ormai sono anni che sappiamo cosa necessita per la tua crescita. Adesso che finalmente, l’Autorità Portuale, grazie ad un Presidente pragmatico e capace, stava per fare un passo avanti per raggiungere l’obiettivo, SI E’ DETTO “ALT”, ASPETTIAMO , VALUTIAMO , CHIEDIAMO,  ETC. ETC.

Sei figlio di troppi interessi, mio caro Porto, che non sempre coincidono e convergono nelle medesime scelte e quindi per non disturbare nessuno si preferisce RINVIARE. Ma vedi caro mio, come chiaramente scritto nelle sacre scritture non si possono servire due padroni “Dio e Mammona”.

Ma tu quanto puoi ancora aspettare? Quanto tempo ci concedi ancora? I segnali forti di insofferenza ce li hai dati l’inverno scorso quando a seguito di due mareggiate ti sei insabbiato……e noi con te … e intanto i tuoi SIMILI, VICINI E CONCORRENTI non ti graziano, ma ti compiangono e godono e cercano di intercettare i tuoi, i nostri, traffici che tanto faticosamente, soprattutto in questi anni di crisi, noi cerchiamo di portarti, grazie alla nostra professionalità. 

Allora mi chiedo, noi Agenti Marittimi, che rappresentiamo da sempre le navi, vale a dire il tuo pane quotidiano e senza le quali non avresti ragioni di esistere, che siamo degli operativi, abituati a risolvere le questioni, anche le più disparate, che non amiamo perderci in giri di parole e che amiamo la concretezza perché per noi il tempo è denaro, nel vero senso della parola, cosa possiamo fare per te?  Come ti possiamo salvare da questo impasse?

Tanto è stato detto di recente su di te, tutti hanno parlato, tutti sono diventati esperti di fanghi, di sabbie, di dragaggi. Tutti hanno detto la loro, a torto o a ragione che sia, come è anche giusto in una democrazia che si rispetti.
Tu caro vecchio mio, in questa fase, sei rimasto inerme, indifeso e paziente ad aspettare che queste consultazioni si esaurissero e si prendesse una decisione ma, chiuso un filone di discussione ecco aprirsene un altro e poi un altro ancora e l’attesa si prolunga e tu sei sempre lì ad aspettare.

Noi Agenti Marittimi, non abbiamo molta forza o molta voce in capitolo, come si dice, però abbiamo il dovere di RIBADIRE E GRIDARE A GRAN VOCE che: VA RISOLTO QUANTO PRIMA IL PROBLEMA DEI FONDALI e per questo vogliamo riconfermare la nostra fiducia all’Autorità Portuale che è l’organo preposto a risolvere tale problema ed in questi anni ha duramente lavorato per ottenere le risorse e i consensi necessari presso i Ministeri competenti. Non vogliamo che tutto questo venga vanificato e per questo ti voglio ribadire e rassicurare che NOI SIAMO E SAREMO SEMPRE DALLA TUA PARTE, CARO PORTO!

Per ora ti saluto e ti ringrazio, con tutta la speranza e l’ottimismo che mi caratterizza, come uomo di mare che non perde mai la rotta.

Permettimi però di estendere questo ringraziamento anche ad altri ed in particolare alla Capitaneria di Porto o meglio, alle donne e agli uomini che la compongono e che, come noi, sono sempre in trincea pronti ad agire, unitamente a tutti i servizi tecnico nautici e portuali, alla Guardia di Finanza, alla Polizia di Frontiera e al nostro amatissimo Padre Pietro Gandolfi, Direttore della Stella Maris – Ravenna.

Tanti volti amici vedo qui stasera e ne sono lieto. Ringrazio anche tutte le altre Autorità presenti che ci hanno voluto onorare con la loro partecipazione a questa nostra serata che dimostra una vicinanza che non si smentisce nel tempo. Un ringraziamento davvero particolare al mio Vice Presidente che sempre mi affianca, di concerto con il mio straordinario Consiglio Direttivo, alla Segreteria e il Gruppo Giovani Agenti Marittimi, con i quali ho un rapporto di rara franchezza e di dialogo che ci permette di andare avanti spediti, pur con il terreno accidentato che a volte ci troviamo a dover percorrere.

Ed ora gli auguri; semplici e sinceri, senza retorica, ma con il cuore in mano a voi tutti ed alle vostre famiglie. Anche quest’anno Gesù bambino nasce ancora una volta per tutti noi. Auspichiamo che illumini i cuori e le menti degli uomini di questo mondo perché tutti si impegnino per arrivare a quella pace di cui tutti parlano, ma che sembra così difficile da raggiungere.

Il tuo amico Carlo

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