Omicidio guardia giurata a Savio, nuovo sopralluogo nella mattina di Capodanno alla Cava Manzona

Si è conclusa l'autopsia. Sempre più forte l'ipotesi di un agguato. Nessuna traccia della pistola e del portafoglio della vittima

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Come riporta l’ANSA i carabinieri hanno effettuato un nuovo sopralluogo la mattina di Capodanno sul punto della cava ‘Manzona Vecchia’ a Savio, nel Ravennate, dove nella notte tra martedì e mercoledì – durante un giro di perlustrazione – è stata uccisa la guardia giurata Salvatore Chianese, 42 anni, nato a Napoli ma a lungo vissuto a Trentola Ducenta (Caserta), dove verrà sepolto, e da pochi mesi domiciliato assieme alla moglie e al figlio di 9 anni a Osteria.

 

L’intento degli inquirenti è quello di ricostruire nel dettaglio tutte le fasi dell’omicidio, commesso con un fucile a pallettoni. Nessuno scenario è escluso, anche se ieri il Procuratore Capo di Ravenna Alessandro Mancini ha chiarito che “sul piano logico si propende per un’azione mirata“, cioè per l’agguato.

 

Sempre ieri, nel tardo pomeriggio, all’obitorio della città romagnola è stata portata a termine l’autopsia disposta dal Pm di turno Daniele Barberini, titolare del fascicolo, e condotta in parallelo da un medico legale di Verona con un esperto balistico dei Ris di Parma. Si è in attesa di conoscerne i risultati, che verranno depositati entro 60 giorni.

 

Nonostante i militari dell’Arma abbiano battuto la zona anche con l’ausilio di cani dell’unità cinofila di Bologna, specializzati nella ricerca di armi, sono ancora vane le ricerche di portafogli e pistola sottratti alla vittima subito dopo il delitto, commesso presumibilmente poco dopo mezzanotte.

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