Ravenna Farmacie: approvato il pre-consuntivo 2015. Crescono sia l’utile che il fatturato

Pirazzini e Pesci, rispettivamente presidente e direttore di Ravenna Farmacie, il direttore amministrativo di Ravenna Holding, hanno presentato i risultati del bilancio pre-consuntivo 2015 di Ravenna Farmacie: si chiude positivamente il primo mandato dell'attuale CdA

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“Il 23 dicembre l’assemblea dei soci di Ravenna Farmacie S.r.l. ha approvato il pre-consuntivo per l’anno 2015, il budget 2016 e il piano triennale 2016/2018”, si legge nel comunicato stampa di Ravenna Farmacie.

 

“Proseguendo nella positiva tendenza registrata nell’ultimo biennio anche le previsioni per il bilancio 2015 sono positive”, continua il comunicato. “L’utile netto del 2015 è stimato in € 339.166 e presenta un miglioramento sia rispetto al budget, sia rispetto all’analogo valore dell’esercizio precedente (+13,6%).”

 

Il comunicato entra poi nei particolari.

Si legge: “1) I ricavi delle vendite di Ravenna Farmacie vedono nel 2015 una crescita complessiva di oltre il 12%, rispetto all’analogo valore del precedente esercizio, alla quale contribuiscono in maniera determinante sia il magazzino (+18%), sia le farmacie (+2.5%). Tutto questo avviene nonostante il trend di mercato sia ancora in calo: da gennaio a novembre, la spesa farmaceutica dell’Emilia Romagna registra infatti un -2,29%, e la spesa farmaceutica a Ravenna un -1,23% (dati forniti dalla Regione Emilia Romagna).

2) tutte le tipologie di costi (costi del personale, costi per servizi, costi della gestione finanziaria, ecc.) rimangono sotto controllo ed allineati al budget;

3) continua la strategia avviata da qualche anno che prevede investimenti mirati ed utili (come l’acquisto degli immobili a Cervia-Malva e a Fornace Zarattini, nonché il rinnovo dei locali e l’acquisto del Robot per la Farmacia n. 8) che aumentano la solidità patrimoniale della società, mantenendo però una corretta gestione finanziaria ed un indebitamento assai limitato.”

 

“Questi risultati”, precisa il comunicato, “sono il frutto di un Piano strategico deciso ed avviato già dal 2013, finalizzato a recuperare efficienza in tutte le aree della gestione aziendale, sia contenendo i costi, sia implementando attente ed indovinate strategie organizzative e commerciali. Queste ultime vedono la loro piena maturazione nell’anno 2015, caratterizzato anche dalla decisa crescita del fatturato: il tutto migliorando i servizi offerti ai cittadini (aumento dei servizi offerti, ampliamento delle aperture, la Farmacia 8 aperta 24 ore su 24 ecc.), senza peraltro intaccare il livello occupazionale.”

 

Fra i fattori che hanno portato a questi risultati, vengono elencati, nella nota:

“- Il cambiamento del sistema informatico che ha consentito sia una migliore gestione commerciale che uno sviluppo del controllo di gestione;

– La riorganizzazione dei turni e degli orari delle Farmacie che ha permesso un contenimento dei costi del personale ed un più ampio ed esteso servizio sul territorio;

– Il nuovo contratto integrativo aziendale che ha consentito, in linea con la nuova normativa sul contenimento della spesa del personale nel settore pubblico, di non aumentare il costo del lavoro e di legare i premi di produzione agli effettivi risultati aziendali;

– La riduzione dei canoni di gestione con i comuni soci, per renderli più aderenti alle attuali condizioni del settore;

Investimenti immobiliari ed organizzativi per il miglioramento dell’efficienza sia di alcune Farmacie che del magazzino centrale;

– Lo sviluppo della sinergia con Ravenna Holding su alcune funzioni aziendali trasversali, concepite e sviluppate non solo per razionalizzare i costi, ma anche per migliorare i servizi, la loro velocità, la gestione, specie in alcune aree quali la gestione del personale, l’informatica, la contrattualistica e gli acquisti con l’applicazione delle nuove normative in materia di trasparenza ed anticorruzione.”

 

“Le previsioni sul bilancio 2015 sono molto positive”, ha commentato il presidente Paolo Pirazzini. “L’attuale risultato è di circa 340 mila euro è un effetto della bontà delle scelte strategiche fatte, che cominciano oggi ad essere evidenti. Questo bilancio, che conclude il lavoro di 3 anni del primo mandato dell’attuale consiglio d’amministrazione, rappresenta una sorta di ponte col secondo mandato, che coprirà gli anni che vanno dal 2016 al 2018.”

“Si tratta, per il 2016, di consolidare questi risultati”, ha continuato Pirazzini, “a fronte di un quadro recessivo per il settore farmaceutico in generale, e di prepararsi alla sfida dell’apertura di 186 nuove farmacie come indicato dal decreto Monti.”

 

 

“L’approvazione di questo bilancio pre-consuntivo del 2015 ci fornisce una previsione migliore di quanto immaginato”, ha commentato la direttrice generale Barbara Pesci. “Il fatturato della nostra azienda cresce del 12% a fronte di un calo generale del mercato farmaceutico, sia per quanto riguarda l’attività del ramo magazzino, sia per quella delle farmacie vere e proprie. Allo stesso tempo, i nostri costi sono ben monitorati. Aggiungo anche che il livello di soddisfazione dei clienti per i nostri servizi, che teniamo in considerazione attraverso questionari, ha rilevato nel 2015 i risultati migliori di sempre. Su questo fattore ha sicuramente influito l’apertura di due nuove farmacie in aree altrimenti scoperte del territorio ravennate: la Comunale n. 6 a Fornace Zarattini e la Comunale 2 Malva a Cervia, entrambe caratterizzate da ottimi risultati economici”, spiega Barbara Pesci.

 

Durante la conferenza stampa i rappresentanti di Ravenna Farmacie hanno approfittato di una domanda per rispondere alle criticità di bilancio rilevate dal capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, che reputava “assai poco entusiasmante” l’utile netto di bilancio del 2014, pari allo 0,45% del fatturato, a fronte della media del 10% delle farmacie italiane.

“Non si capisce bene da dove salti fuori questo dato del 10%”, commenta Barbara Pesci, “che non considero corrispondente alla realtà. In ogni caso, bisogna stare attenti a non confrontare le mele con le pere, perché le farmacie non sono tutte uguali. Le farmacie pubbliche hanno tipologie di costi che non sono paragonabili a quelli delle farmacie private. Senza contare gli obiettivi: il nostro non è semplicemente quello di massimizzare l’utile, ma quello di fornire un buon servizio ai cittadini cercando di mantenere il miglior risultato economico possibile”.

 

“Inoltre”, ha aggiunto Marco Calpista, “bisogna ricordare che anche all’interno delle singole farmacie pubbliche ci sono differenze notevoli per quanto riguarda la tipologia dei contratti. Il nostro Contratto Integrativo Aziendale, ad esempio, molto buono per i nostri dipendenti, è più oneroso per l’azienda. Abbiamo stimato il costo del personale, integrato in modo prudenziale dal premio di produzione di quest’anno, a 8,6 milioni: un dato in crescita che rispecchia il deciso aumento del fatturato, 74,5 milioni.”

 

“Questo aumento”, ha continuato la Pesci, “che interessa anche l’attività dei magazzini, è dovuto alle scelte strategiche compiute nel corso di questi anni, che hanno cercato di aumentare l’efficienza dei nostri servizi: abbiamo cambiato il sistema informatico per prevenire sprechi e migliorare il controllo delle merci. In questo modo si soddisfano meglio le richieste dei nostri clienti e si migliora la gamma di medicinali presenti nel magazzino.”

“Ne approfittiamo anche per spiegare che il calo di fatturato del magazzino negli scorsi anni non è stato dovuto a nostre inefficienze”, ha precisato Barbara Pesci, “ma è l’effetto del cambio di strategie della nostra USL, che è passata alla DPC, distribuzione per conto. Ciò significa che, rispetto al sistema tradizionale nel quale erano le farmacie a comprare e smerciare i farmaci, è adesso la USL stessa ad acquistarli direttamente dalle case farmaceutiche, per poi affidare alle farmacie la distribuzione della merce, remunerandola con una quota fissa.”

 

“Ciò è supportato anche dall’esame dei bilanci di questi anni”, ha commentato Marco Calpista, “a fronte di un calo del fatturato dei magazzini, è aumentato progressivamente, e continua a crescere, il ricavo dell’azienda alla voce servizi, effetto del passaggio alla DPC”.

“Infine”, ha concluso Barbara Pesci, “rileviamo un aumento in questi ultimi anni del fatturato per quanto riguarda la categoria dei parafarmaci, frutto di investimenti commerciali e pubblicitari e della fidelizzazione dei clienti, attraverso iniziative come quella della fidelity card ‘Le TUE Farmacie’.”

 

Da ultimo, sollecitato dalle domande di un giornalista sull’indagine della Procura in corso su Ravenna Farmacie, il presidente Pirazzini ha dichiarato di non avere “niente da aggiungere rispetto ai comunicati stampa già inviati”.

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