Quantcast

Arriva lo studentato universitario: sarà in zona stazione

Ravviva Ravenna: "Ottima location e grande opportunità di rinascita per il quartiere"

Più informazioni su

Ravenna avrà nuovamente il proprio studentato universitario. È notizia di oggi che esiste un progetto concreto per realizzarlo al quartier San Giovanni, nel condominio che attualmente ospita gli uffici dell’edilizia del Comune. L’associazione Ravviva Ravenna ha immediatamente plaudito alla scelta, sia per ridare alla città un luogo di aggregazione giovanile, che per il luogo individuato per la sua ubicazione, “biglietto d’ingresso della città per molti turisti che giungono a Ravenna in treno”.

“La scelta della location ci appare perfetta – dicono dall’associazione -, nonostante non fosse scontata visto che era stata valutata in precedenza anche l’area dell’ex caserma militare di Via Oberdan. Ravviva Ravenna è assolutamente entusiasta di questa notizia e di questa specifica scelta, era tutto ciò che ci auspicavamo da tempo, sia per il bene del Polo Studentesco, sia per utilizzare questa risorsa al fine di dare una nuova vita al al quartiere San Giovanni”.
Come commentano dall’associazione infatti “per troppo tempo quest’ultimo è rimasto senza una caratterizzazione, e ciò ha portato ad un progressivo degrado che ha fatto allontanare molti residenti, rendendo infruibile ed invivibile il quartiere stesso, sia da chi è invece rimasto lì ad abitare, sia dagli stessi passanti. Da non trascurare anche un altro fondamentale aspetto costituito dal fatto che proprio l’isolato in questione rappresenta un cuore pulsante della città per la presenza di spazi e servizi, basti pensare al Liceo Classico e Ragioneria”.
Per questo Ravviva Ravenna interpreta la scelta del Comune di collocare lo studentato in questa zona come “un fortissimo segnale per il rilancio del Polo universitario di Ravenna, ma una grandissima opportunià di rinascita per un quartiere che più di ogni altro ha subito una poca oculata politica di decentralizzazione della città, pagandola a caro prezzo. L’ Associazione Ravviva Ravenna si impegnerà non solo a continuare a pressare le istituzioni affinchè il progetto non rimanga solo su carta, ma contribuirà alla sua realizzazione, cercando di proporre idee o servizi accessori al progetto stesso”.
“Lo studentato – continua la nota di Ravviva Ravenna – infatti, per essere davvero un volano di cambiamento del quartiere, dovrà avere la forza di spingere anche le attività commerciali circostanti, le quali sono da tempo in stato di sofferenza. Per questo motivo noi proponiamo che venga data, a quelle attività che possiedono l’ingresso e le vetrate prospicienti ai Giardini Speyer, la possibilità di occupare il suolo pubblico, al fine di rendere viva e vissuta anche l’area verde, scacciando definitivamente il degrado (Piazza San Francesco docet)”.
“In quest’ottica – conclude l’associazione -, vedremo di buon occhio anche una mensa universitaria o una caffetteria con i tavolini al coperto, ma anche all’aperto, come peraltro è d’uso a Bologna da tempo immemore che gli studenti si fermino a studiare nei giardini, meteo permettendo, naturalmente. Nei prossimi giorni incontreremo il Vice-Sindaco Giannantonio Mingozzi, da sempre attento promotore dell’università di Ravenna e dei suoi iscritti, al fine di approfondire l’entità del progetto stesso, e apportare le nostre idee”.

Più informazioni su