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I carabinieri chiudono il cerchio sul pusher dai trenta alias: assicurato di nuovo al carcere

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Torna in carcere il 32enne di origine algerina Sadi Yassine che a marzo di quest’anno era stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Faenza dopo aver provato la fuga in sella ad una bicicletta nel vano tentativo di disfarsi di alcune dosi di cocaina. Il pusher dopo quell’arresto è finito al centro di un’indagine dei militari dell’Arma che hanno ricostruito tutta la sua fitta rete di vendita di droga a partire dagli ultimi mesi dell’anno scorso fino al mese di maggio di quest’anno. 

 

Alla fine le prove raccolte dai carabinieri sono state ritenute sufficienti dal gip Rossella Materia che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare, ordinandone l’arresto.

Non è però stato facile per i carabinieri di Faenza catturare Sadi Yassine, clandestino senza fissa dimora, che dopo il suo ultimo arresto, appena scarcerato aveva ricominciato la sua vita di sempre, fatta di vendite di droga e fughe dalle forze dell’ordine. I militari lo hanno cercato per circa tre giorni prima di rintracciarlo presso il “solito” bar del centro, nei paraggi di piazzale Sercognani, dove già altre volte sono state portate a termine operazioni antidroga. Il 32enne è stato beccato con un “blitz” a sorpresa e si è visto i carabinieri nel bar con in mano il provvedimento di arresto.

 

I carabinieri del nucleo operativo hanno identificato una buona fetta di clienti che abitualmente si rifornivano di dosi di cocaina da Sadi Yassine, che per una singola dose di “polvere bianca” da circa mezzo grammo chiedeva 50 euro. Dopo il suo ultimo arresto, il pusher aveva ricontattato lui stesso tutti i suoi clienti per informarli che era tornato sulla “piazza” dello spaccio. L’arrestato vanta anche il record di oltre trenta “alias” al casellario centrale d’identità di Roma, e per lui entrare ed uscire dal carcere non è certo una novità. Infatti i carabinieri di Faenza lo conoscono già dal 2013 quando era stato arrestato insieme ad altri noti spacciatori di droga al termine di un’articolata indagine denominata “Audacia”, che si era conclusa con la denuncia di ben 15 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di cocaina, hashish e marijuana insieme a circa 40 consumatori identificati e segnalati al nucleo tossicodipendenze della Prefettura di Ravenna.

 

Il 32enne originario dell’algeria ora si trova in carcere a Ravenna dove nei prossimi giorni dovrà rendere conto al giudice dei reati che gli sono stati contestati.

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