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Le Rubriche di RavennaNotizie - L'opinione

Andrea Maestri: Sulla vicenda di Luca Antonellini. Umanità e giustizia

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Ho incontrato nei giorni scorsi l’Ing. Luca Antonellini nella sua prigione domestica, autorizzato dal GIP. Antonellini non può comunicare con nessuno (perché?), tranne che con i familiari conviventi, è stato privato della libertà personale come se fosse un pericoloso criminale: a mio avviso, c’era spazio per una misura meno afflittiva. 

 

Trovo davvero inusuale e abnorme il pugno di ferro usato su un uomo incensurato, inerme, difensore strenuo dei principi di imparzialità e trasparenza della “sua” pubblica amministrazione, l’Autorità Portuale. Antonellini ha difeso la sua dignità personale e professionale e ha reagito (forse oltre i limiti del consentito, ma questo può stabilirlo solo un processo) a quelli che considera abusi e reati (da lui stesso denunciati) commessi nell’ente in cui lavora da decenni. Esistono senz’altro misure attenuate, più proporzionate rispetto all’arresto, ugualmente idonee a contenere la vis di un uomo onesto che lotta a mani nude, da solo, contro poteri più grandi di lui. E di tutti noi messi insieme.

 

Anche chi gli sta a fianco in questa battaglia deve avere coraggio, perché chi lo difende rischia. I colleghi di lavoro che hanno solidarizzato con lui lo hanno dovuto fare in forma anonima: vi sembra normale? Vi sembra fisiologico, nella democratica e civile Ravenna? Voglio essere chiaro: solo il processo potrà stabilire le eventuali responsabilità penali dell’Ing. Antonellini. Ma la magistratura e le istituzioni di questa città devono nondimeno prendere molto sul serio le denunce di un insider, che conosce l’ambiente portuale meglio di chiunque altro, che ha un’autorevolezza in materia riconosciuta anche all’estero e a livello accademico. Può essere preso per matto o messo a tacere un soggetto di questo valore? È un male per quest’uomo, lucido, competente e coraggioso, privato della libertà personale da oltre 30 giorni, ma lo è per ognuno di noi. Mi accingo a chiedere una nuova autorizzazione al GIP per incontrare Antonellini e raccogliere ulteriori elementi ai fini di un’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia.

 

On. Andrea Maestri

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