Lite fra Polo Museale e Nova Musa a Ravenna: nessuna novità per i servizi ai turisti

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Non ci sono schiarite al momento nella vicenda Polo Museale-Nova Musa. Il Tar non si è ancora pronunciato sul ricorso dell’azienda con sede a Roma contro la sospensione-rescissione del contratto da parte del Polo Museale dell’Emilia-Romagna per i servizi turistici a Ravenna (dal 1° giugno). 

 

I dipendenti ravennati di Nova Musa (una decina, forse un paio di unità in meno) continuano a tenere aperti i bookshop come è stato loro ordinato dall’azienda, mentre il servizio di bigliettazione è stato assunto in via eccezionale dal personale del Polo Museale, ovvero il Mibact, che garantisce seppure con qualche comprensibile disagio il mantenimento del servizio. Ma non si sa ancora per quanto tempo, visti i problemi di organico in capo allo Stato in questo settore.

 

Intanto è trapelato che ammonterebbe a circa 500.000 euro o forse più il debito di Nova Musa nei confronti del Polo Museale (la fonte è sindacale) ma non ci sono conferme ufficiali da nessuna delle parti in causa. Mentre sempre da fonte sindacale risulta che da diverse settimane la situazione dei rapporti fra Polo Museale e Nova Musa stava facendosi sempre più tesa e i dipendenti ravennati dell’azienda romana sempre più preoccupati. I sindacati – lo dicono nei loro documenti ufficiali e nelle loro note di protesta – si sono attivati e hanno chiesto incontri ai vertici Nova Musa senza ottenere udienza. Poi il comunicato del 31 maggio e il precipitare della situazione.

 

Continua a rimanere sotto traccia invece la vicenda dei guai con l’amministrazione pubblica che la vecchia gestione di Nova Musa avrebbe incontrato in diverse realtà, con un pesante contenzioso con la Regione Sicilia ma con problemi anche a Ostia e pare in Sardegna. L’attuale Amministratrice unica ci ha dichiarato di non saperne nulla e di avere preso le redini dell’azienda solo due anni fa, quindi dopo i fatti in questione che risalgono al 2012. I dipendenti locali di Nova Musa hanno saputo di questi guai da notizie di stampa ma – dicono – per loro a Ravenna non ci sono mai state ripercussioni. Anche se in occasione del bando per la gestione dei servizi turistici del Comune di Ravenna fra il 2011 e il 2102 Nova Musa si presentò e non fu ritenuta idonea, tant’è che il servizio fu affidato a Ravenna Incoming. Nova Musa poi fece ricorso al Tar ma il ricorso fu rigettato.

 

Insomma, Nova Musa non era idonea a gestire alcuni servizi di accoglienza secondo il Comune di Ravenna ma lo era secondo il Polo Mueseale. Almeno fino a qualche settimana fa.

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