Quantcast

Indagine nazionale sul gioco d’azzardo, partecipa anche il Comune di Ravenna

34 residenti adulti della cttà saanno intervistati in tre periodi diversi. L'assessore Morigi: "La diffusione del gioco d’azzardo è un elemento destabilizzante per le persone che ne rimangono intrappolate"

Più informazioni su

“Il gioco d’azzardo in Italia: ricerca, formazione e informazione” è il progetto promosso dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli che ne ha affidato la realizzazione al Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità. L’obiettivo è di acquisire conoscenze sulla dimensione del gioco d’azzardo in Italia e stimare l’impatto di questo fenomeno sulla salute pubblica.

Fra i 218 comuni coinvolti nella raccolta dei dati, attraverso la realizzazione di interviste a un campione di 12mila residenti, maggiorenni, ci sarà anche Ravenna. Il Comune ha concesso il patrocinio, l’uso dello stemma e ha fornito al Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità i dati demografici per l’esclusivo uso di pubblica utilità e nel rispetto della normativa sulla privacy.
34 residenti
adulti di Ravenna saranno intervistati tra settembre e gennaio prossimo e a marzo 2018 sarà predisposto il rapporto conclusivo dello studio. I cittadini selezionati riceveranno una lettera d’invito a partecipare al progetto che riporterà anche il logo del Comune, con sufficiente anticipo in modo da realizzare l’intervista nella propria abitazione da parte di personale accreditato e formato. Per una maggior tutela delle persone coinvolte nello studio il nominativo degli intervistatori, che avranno un cartellino di riconoscimento con il logo del Comune, verrà comunicato al comando della Polizia municipale.

“Ritengo questa indagine di particolare rilevanza, perché la diffusione del gioco d’azzardo rappresenta un elemento destabilizzante per le persone – afferma l’assessore ai Servizi sociali Valentina Morigi – che ne rimangono intrappolate, le famiglie e la società. Conoscerne le dinamiche, le caratteristiche, i risvolti personali consentirà di mettere a punto ulteriori forme, oltre a quelle già in atto, di contrasto e prevenzione, in particolare rivolte ai giovani e alle fasce di popolazione che vivono un disagio sociale. Anche se il fenomeno è molto trasversale”.

Una sintesi dei risultati dello studio verrà pubblicata nel sito dell’Istituto superiore di sanità a conclusione dell’indagine. Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi ad assessorato alle Politiche sociali – tel 0544 482550 – dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 – giovedì anche dalle 15 alle 17, e-mail accoglienzasociale@comune.ra.it

Più informazioni su