Quantcast

Derubava i fedeli in chiesa: ma lo hanno beccato e denunciato

Più informazioni su

Dopo alcune segnalazioni di portafogli, cellulari ed altri effetti personali spariti in alcune chiese della città, i carabinieri di Faenza hanno intensificato i controlli e sono riusciti a smascherare il ladro che, senza scrupoli, derubava i fedeli durante il momento di raccoglimento in preghiera.

 

L’indagine è stata portata a termine dai carabinieri della stazione di Borgo Urbecco che avevano ricevuto la denuncia di due furti avvenuti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro nella chiesa di Santa Maria Maddalena in Piazza Bologna a Faenza. Vittime due parrocchiane che erano state “ripulite” di portafogli e telefono cellulare. Nel primo caso, la vittima del furto era stata una pensionata che, mentre effettuava le pulizie giornaliere, aveva lasciato incustodita la sua borsa su una panca in prossimità dell’altare e qualcuno ne aveva approfittato per farla sparire. Qualche giorno dopo, la stessa sorte era toccata ad un’insegnante 54enne che si trovava in chiesa per il rosario. La donna, inginocchiatasi durante il momento di preghiera, aveva appoggiato la borsa sulla panca, evidentemente lasciandola a portata di mano del ladro che si era impossessato di portafogli e cellulare.

I militari dell’arma hanno contattato il parroco, hanno acquisito le immagini della videosorveglianza installata sia all’interno che all’esterno della chiesa e dopo aver pazientemente esaminato i filmati, hanno individuato il momento del furto ai danni della donna in preghiera, accertando che era stato messo a segno da un giovane molto abile nell’individuare la vittima per poi “ripulirla” in pochi istanti, dileguandosi quindi in sella ad una bicicletta. L’immagine del ladro “seriale” in pochissimo tempo “ha fatto il giro” di tutte le pattuglie dei carabinieri in servizio per le strade di Faenza. 

 

Cosicchè quando il giovane si è ripresentato davanti alla stessa chiesa per colpire di nuovo, i militari dell’arma sono usciti allo scoperto e lo hanno bloccato, accertando che si trattava di un 36enne originario della moldavia con un presunto domicilio nel veronese. Nelle sue tasche è stato trovato il telefono cellulare rubato alla signora mentre recitava il rosario, inoltre quando è stato portato in caserma, ha “confessato” anche il furto della borsa che era avvenuto qualche tempo prima, ripreso chiaramente dalle telecamere installate nella chiesa. 

I carabinieri, dopo aver accertato che il 36enne ha una sfilza di reati contro il patrimonio, lo hanno proposto alle autorità competenti per il foglio di via con divieto di ritorno a Faenza.

Il capitano Cristiano Marella – comandante della Compagnia carabinieri di Faenza – raccomanda a chi si reca in chiesa, soprattutto in questi giorni di festività pasquali, di prestare sempre molta attenzione ai propri effetti personali: i metodi che vengono usati dai ladri non “risparmiano” nemmeno i luoghi di culto: fingono di essere normalissimi fedeli che, invece di assistere alla funzione religiosa, attendono il momento propizio per mettere la mani nelle borse o nelle tasche delle persone in preghiera.

 

Più informazioni su