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Violenza. Lancia sassi e colpisce il mediatore del centro di accoglienza: nei guai richiedente asilo

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“Ti taglio la gola, ti uccido.” Questa la frase pronunciata in presenza dei Carabinieri da un 28enne del Camerun che lunedì 16 aprile presso uno dei centro d’accoglienza dell’Asp che si trova a Faenza, ha avviato un violento litigio con un 32enne senegalese, che fa il mediatore culturale. Alla fine ha collezionato una sfilza di reati ed è stato arrestato.

L’uomo, di buon mattino, si è presentato presso la struttura di accoglienza, perché voleva vendicarsi di alcuni torti risalenti al periodo in cui era stato ospite del centro, fra cui il presunto furto di un orologio. Arrivato sul posto, con un coltello ha forato alcune biciclette in uso dei richiedenti accolti nella struttura che poi, nel tentativo di fermarlo, sono stati bersagliati dalle pietre che il 28enne ha cominciato a lanciare con una rabbia incontenibile.

Ad avere la peggio è stato proprio uno dei mediatori culturali, che è stato prima colpito con un pugno al volto e poi ferito ad un braccio con una pietra. A quel punto gli operatori hanno telefonato al 112 e sul posto sono giunte due pattuglie, una della stazione di Faenza Borgo d’Urbecco e l’altra del Nucleo Operativo e Radiomobile. Non è stato facile per i militari dell’arma gestire la situazione, alla fine però il 28enne è stato bloccato ed accompagnato in caserma, dove è stato identificato. A seguito di perquisizione, rinevenuti nelle tasche del ragazzo anche 7 grammi di marijuana.

I Carabinieri hanno verbalizzato la versione dei fatti di tutte le persone coinvolte nella vicenda ed hanno appurato che lo straniero, già nei mesi in cui aveva alloggiato in quel centro di accoglienza, si era dimostrato particolarmente “difficile” da gestire per le sue intemperanze. Infatti, più volte si era reso protagonista, in negativo, di vicende spiacevoli dovute ai suoi comportamenti fuori dalle regole, ad esempio, si era rifiutato di aderire alle iniziative per l’integrazione di pubblica utilità coordinate dall’Asp, inoltre aveva minacciato più volte gli operatori.

Visto il suo atteggiamento, il 28enne, che nel frattempo aveva ottenuto il permesso di soggiorno, era stato allontanato dal centro e quindi si era trasferito fuori città, però, secondo le testimonianze raccolte dai Carabinieri, ogni tanto ritornava a Faenza. Ultimamente l’aveva combinata grossa perché aveva consegnato di nascosto una dose di droga ad uno dei profughi ospiti della struttura, che poi era stato colto da malore e ricoverato in ospedale.

Dopo aver fatto la conta dei feriti e dei danni alle biciclette, i carabinieri di Borgo d’Urbecco lo hanno dichiarato in arresto per lesioni personali aggravate e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, inoltre lo hanno denunciato per minacce, danneggiamento aggravato e porto illegale di coltello.

Su disposizione del pm di turno marilù gattelli, il 28enne ha trascorso la notte in camera di sicurezza e ieri mattina è stato portato in Tribunale a Ravenna per la “direttissima”. Il giudice, nel provvedimento di convalida dell’arresto, ha dato atto dell’indole particolarmente violenta dell’uomo e per questo ha disposto la misura cautelare del divieto di ritorno nella provincia di Ravenna, infine è stato rimesso in libertà.

 

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