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Guardia di Finanza Ravenna. Il bilancio di 17 mesi di attività contro evasioni, illeciti e frodi

Tra i dati spiccano i 210 milioni di base imponibile sottratti allo Stato, i 121 evasori totali, i 219 denunciati per reati fiscali, i 15 milioni di beni e valori sequestrati

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Ieri mattina, nella storica caserma “Finanziere Pierino Chierici” di Via Galla Placidia a Ravenna, è stato celebrato il 244° anniversario della Guardia di Finanza con una cerimonia a carattere interno, alla quale hanno partecipato gli Ufficiali ed una rappresentanza di personale in servizio nonché una delegazione di Fiamme Gialle in congedo.

Il Comandante Provinciale di Ravenna, Colonello Andrea Fiducia, ha rivolto ai militari presenti il proprio ringraziamento per l’impegno profuso nella tutela della legalità ed ha sottolineato l’importanza dei compiti affidati alla Guardia di Finanza al fine di soddisfare il bisogno di sicurezza economico-finanziaria del Paese e della collettività, rimarcando la forte vocazione sociale delle Fiamme Gialle, che operano al fianco dei cittadini, tutelando e sostenendo gli operatori economici onesti e rispettosi delle regole.

Nell’ocacsione sono stati forniti alcuni dati relativi all’attività operativa sviluppata dai Reparti della Guardia di Finanza di Ravenna (Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, Gruppo di Ravenna, Compagnia di Faenza e Tenenze di Lugo e Cervia) nell’anno 2017 e nei primi cinque mesi dell’anno in corso.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
L’azione della Guardia di Finanza di Ravenna è stata soprattutto indirizzata verso i soggetti fiscalmente più pericolosi che, in un anno e mezzo, hanno sottratto allo Stato base imponibile per oltre 210 milioni di euro. “Non si tratta di piccoli commercianti, artigiani e imprenditori, che rappresentano l’ossatura economica del Paese – sempre da tutelare – e che magari hanno omesso di rilasciare uno scontrino. Parliamo invece di grandi evasorisi legge nella nota diramata dalla Guardia di Finanza – che quasi mai evadono da soli, ma spesso si avvalgono di una rete di connivenze per realizzare circuiti viziosi fatti di fatture false”.
Nella “categoria” dei grandi evasori non rientra soltanto chi si avvale delle fatturazioni fittizie. “Ci sono anche gli autori delle frodi “carosello”, come quella recentemente individuata dalla Tenenza di Cervia – si legge ancora – nell’ambito dell’operazione “Black Sea” (vgs. punto 1 allegata scheda), coloro che costituiscono crediti IVA fittizi o che ottengono indebite compensazioni di imposte e contributi. Vi sono poi coloro che, più intraprendenti, si spingono oltreconfine trasferendo all’estero i propri profitti e, per finire, quelle imprese straniere che operano in Italia, ma non dichiarano nel nostro Paese i redditi su cui hanno l’obbligo di pagare imposte nazionali”.

Gli interventi nella provincia di Ravenna, sempre più mirati, sono stati 657 in tutto, tra verifiche e controlli, avviati nei confronti delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione. Nel settore della fiscalità internazionale i casi di evasione scoperti dalle Fiamme Gialle ravennati nel 2017 e nei primi 5 mesi del 2018 sono stati 7. Sono stati 219 i soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria per reati fiscali e, ai fini di un effettivo recupero delle somme indebitamente sottratte all’Erario, sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per circa 13 milioni di euro nonché avanzate proposte di sequestro per ulteriori 60 milioni di euro. Individuate 121 persone completamente sconosciute al Fisco (evasori totali), responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, oltre 25 milioni di IVA. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 36 datori di lavoro per aver impiegato 171 lavoratori in “nero” o irregolari. Nel settore delle accise, sono stati conclusi 57 interventi, che hanno portato al sequestro di oltre 1.390 Kg. di prodotti energetici oggetto di frode. Nel comparto del gioco e delle scommesse sono stati eseguiti 64 controlli.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
Altra fenomenologia illecita contro cui le Fiamme Gialle riversano le proprie migliori risorse, è la corruzione, campo nel quale, sempre nell’ultimo anno e mezzo, la Guardia di Finanza di Ravenna ha denunciato, per reati in materia di appalti e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, 14 persone di cui 2 tratte in arresto dai militari della Compagnia di Faenza nell’ambito dell’operazione “Barabba”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna. Le frodi scoperte nel settore della spesa previdenziale e sanitaria sono state pari a 130 mila euro. Sono stati espletati 134 interventi di controllo in materia di prestazioni sociali agevolate e ticket sanitari, di cui il 25% sono risultati irregolari con la denuncia di 9 soggetti per indebita percezione o illecita esenzione.
“I controlli svolti in tale ambito dalla Guardia di Finanza – polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale – mirano proprio a evitare – spiegano le Fiamme Gialle – che delle “prestazioni sociali agevolate” possa beneficiare chi non ne abbia diritto, a danno dei più bisognosi”.

LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA
Le indagini patrimoniali nel settore della criminalità economico-finanziaria hanno portato alla proposta di sequestro di beni e valori per 15 milioni di euro. Il denaro illecitamente accumulato, per poter essere “lavato” della sua provenienza “sporca”, deve essere riciclato in attività o in investimenti apparentemente “puliti”. Ecco che seguire i flussi finanziari diventa fondamentale in ogni tipologia di contrasto agli illeciti. Il valore del riciclaggio accertato dalla Guardia di Finanza di Ravenna nell’ultimo anno e mezzo si è attestato attorno ai 4 milioni di euro. Un fiume di soldi intercettato, da cui sono “scattate” denunce per riciclaggio e autoriciclaggio nei confronti di 21 persone. La lotta al fenomeno del riciclaggio non si fa però solo con la repressione.
“Per contrastarlo al meglio è necessaria anche una seria azione preventiva – chiarisce la nota della Guardia di Finanza – attraverso l’analisi delle segnalazioni di operazioni finanziarie sospette. A tal proposito sono state analizzate oltre 260 segnalazioni trasmesse dagli intermediari finanziari e sono stati sviluppati mirati accertamenti patrimoniali, uno dei quali ha consentito al Nucleo di Polizia Economico–Finanziaria di Ravenna, nell’ambito dell’operazione “Latinos Money”, di individuare transazioni finanziarie illecite per oltre 1,1 milione di euro. Sono stati inoltre denunciati 21 responsabili di reati fallimentari, con la proposta di sequestro di beni per 10,5 milioni di euro. Particolarmente incisiva è stata l’azione di contrasto alla contraffazione ed alle violazioni alla normativa sul Made in Italy, alla pirateria audiovisiva ed alla vendita di prodotti insicuri e pericolosi.
“In tale comparto la strategia operativa della Guardia di Finanza di Ravenna si è sviluppata lungo tre direttrici: il presidio degli spazi doganali nel porto di Ravenna in sinergia con il locale Ufficio delle Dogane; il controllo economico del territorio; l’attività investigativa e di intelligence, finalizzata alla ricostruzione delle filiere di produzione e distribuzione della merce illegale”, si legge ancora nella nota.
Nell’ultimo anno e mezzo sono stati realizzati 94 interventi operativi, che hanno consentito di sottoporre a sequestro, nell’ambito dell’operazione “Wonderland” condotta dalla Tenenza di Lugo, circa 120.000 pezzi di falso “Made in Italy” proveniente dalla Cina. Complessivamente sono stati sequestrati in un anno e mezzo di lavoro oltre 880.000 prodotti irregolari e segnalati 159 responsabili alle competenti Autorità, di cui 12 tratti in arresto nell’ambito dell’operazione “Fidelio” della Compagnia di Faenza, che ha smantellato una rete illegale di vendita di farmaci illegali e contraffatti.
Particolarmente incisiva è stata l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti condotta su tutto il territorio provinciale grazie all’assiduo impiego delle instancabili unità cinofile del Gruppo di Ravenna (tre labrador e un pastore tedesco) che, attraverso oltre 300 interventi nei luoghi più nevralgici del capoluogo e delle altre cittadine della provincia, hanno sequestrato circa 14,5 kg di cocaina, oltre 20 kg fra hashish e marijuana e circa 340 grammi di eroina, verbalizzando 359 soggetti di cui 39 tratti in arresto e 41 denunciati a piede libero.

POLIZIA ECONOMICO-FINANZIARIA IN MARE
Nell’ambito dei rinnovati compiti di “Polizia del mare” affidati alla Guardia di Finanza, la Sezione Operativa Navale di Marina di Ravenna, dipendente dal Reparto Operativo Aeronavale di Rimini, ha effettuato 336 missioni, controllando 207 imbarcazioni e constatando 179 irregolarità. Sono state inoltre constatate 226 violazioni di natura amministrativa, denunciate due persone per reati ambientali e sequestrate 3 imbarcazioni oltre a 300 Kg. di molluschi bivalvi pescati di frodo.

CAMPAGNA ESTIVA
“Per l’intero periodo estivo il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna – concludono le Fiamme Gialle – continuerà a garantire una costante presenza sul territorio, a favore dei turisti e delle imprese che operano lungo le coste ravennati. Un piano straordinario di rafforzamento del dispositivo di sicurezza economico-finanziario è infatti già in campo per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, a tutela dei cittadini e degli operatori onesti e rispettosi delle regole, che costituiscono l’asse portante del tessuto economico e produttivo del territorio provinciale”.

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