Bimba invalida dopo il parto, le precisazioni dell’AUSL in seguito al pignoramento sui conti

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In merito alla vicenda verificatasi nel marzo del 2004, nello specifico una bimba (ora 14enne) rimasta invalida dopo il parto, lo scorso giugno, il Tribunale civile di Ravenna, ha condannato l’AUSL Romagna a risarcire con 1,7 milioni di euro la famiglia della ragazzina. Nonostante la sentenza sia divenuta esecutiva a luglio e l’Ausl non abbia proposto appello, la somma non è stata corrisposta. Per questo i familiari della ragazzina hanno proceduto al pignoramento sui conti dell’azienda sanitaria, per 2,5 milioni di euro (la somma dovuta aumentata di un terzo, come per legge). L’AUSL, in merito agli articoli usciti in questi giorni sui quotidiani cartacei ed online, precisa che:

“ll legale della famiglia ha attivato la procedura di pignoramento a seguito di sentenza, del luglio scorso, direttamente presso la tesoreria dell’AUSL, che aveva intimato, già dallo scorso luglio, alla propria Compagnia assicurativa, di procedere al pagamento della somma a garanzia dell’ente e contestualmente ha conferito mandato ad un legale per l’appello della condanna. Qualora all’udienza di appello (fissata l’8 gennaio prossimo) fosse confermato l’obbligo di pagamento e nel frattempo la Compagnia non avesse ancora pagato, l’Azienda vi provvederà salvo poi mettere in atto ogni azione giudiziaria a tutela della Pubblica amministrazione stessa”.

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