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Condominio via Gulli. Morigi: i 4 ragazzi dello Sprar saranno spostati, convivenza ora è difficile

"Ma il loro percorso di integrazione è positivo e continuerà"

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I quattro ragazzi dello Sprar se ne andranno dal condominio di Via Tommaso Gulli, dove i condomini hanno deciso che non li vogliono più. E se questo era l’obiettivo che i condomini con la loro azione si erano prefissi, semplicemente hanno raggiunto il risultato. “Si è creata una situazione di tensione – dice l’Assessora all’Immigrazione e ai Servizi Sociali Valentina Morigi – e quindi siamo tutti convinti ora che la convivenza fra i condomini e quei ragazzi ormai è troppo difficile. Ne sono convinti per primi gli stessi ragazzi. Perciò li abbiamo incontrati, ne abbiamo parlato e stiamo lavorando per dare loro un’altra sistemazione.”

“Voglio precisare che in quell’appartamento in passato ci sono stati anche episodi di violenza, ma i responsabili di quegli episodi sono stati allontanati. – continua Valentina Morigi – I quattro ragazzi che ci sono ora stanno facendo un positivo percorso di integrazione, studiano l’italiano, lavorano. Questo percorso non deve essere interrotto e non lo sarà. Certo, sono ragazzi, hanno l’esuberanza e l’intemperenza della loro età e a volte trasgrediscono le regole, ricevendo amici e conoscenti anche dopo l’orario consentito (le 21-21.30, ndr).”

“Io non sapevo di questa azione dei condomini, l’ho appresa dai giornali, e non conosco la persona che ha parlato con i giornali a nome dei condomini. – conclude Valentina Morigi – A me nessuno ha chiesto incontri o fatto richieste di intervento negli ultimi tempi. Ad ogni modo, la situazione che si è creata richiede dei provvedimenti, che sono allo studio: i nostri servizi sono già al lavoro per trovare ai 4 ragazzi un altro posto dove stare e dove proseguire il loro percorso di integrazione.”

Ricordiamo che i condomini della palazzina di Via Gulli in questione, affiancati dal Comitato Cittadino Darsena, hanno presentato un esposto al Prefetto di Ravenna per chiedere che l’appartamento gestito dallo Sprar, dove sono ospitati i migranti, venga assegnato ad un’altra famiglia, una famiglia “che ne ha veramente bisogno” dicono. “Siamo esasperati. Sono 5 anni che subiamo comportamenti maleducati, incivili e irrispettosi. Il 14 gennaio abbiamo presentato l’esposto e scritto anche al Ministro Salvini” ha spiegato Luciano Mele, uno dei condomini.

Da circa 5 anni, uno dei due appartementi di proprietà di Acer della palazzina era in gestione allo Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati operante a Ravenna.

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