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Al via l’operazione Mare Sicuro 2019. Guardia Costiera a tutela di bagnanti e diportisti

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Dal 1 giugno al 15 settembre torna l’operazione estiva “Mare Sicuro 2019”, attività che, su tutto il territorio nazionale, vedrà impegnati circa 3.000 uomini e donne della Guardia Costiera a tutela di bagnanti e diportisti e per garantire la corretta fruizione delle spiagge e del mare.

Giunta alla sua 28a edizione, l’operazione Mare Sicuro esprime la vocazione della Capitanerie di porto – Guardia Costiera a garantire la sicurezza della navigazione e la salvaguardia di bagnanti, diportisti e subacquei. Saranno oltre 300 i mezzi navali e 15 i mezzi aerei dislocati lungo gli 8.000 km di coste del Paese, per vigilare sul regolare svolgimento delle attività ricreative e commerciali e per tutelare l’ecosistema marino.

L’importanza che da anni l’operazione riveste a carattere nazionale è testimoniata dai risultati conseguiti nell’estate 2018:
-1.703 persone salvate
– 716 unità da diporto soccorse;
– 20.000 attrezzature balneari sequestrate;
– 620.000 mq, tra spiagge e specchi acquei, restituiti alla libera fruizione.

Grazie a quest’impegno straordinario, da giugno a settembre, milioni di turisti italiani e stranieri che sceglieranno i mari e le spiagge della Penisola, potranno contare sulla Guardia Costiera per trascorrere le proprie vacanze all’insegna della serenità e della sicurezza.
“Il soccorso in mare – ha spiegato l’Ammiraglio Pettorino durante la conferenza stampa tenutasi oggi ad Ostia- per noi della Guardia Costiera rappresenta la prima missione, e con l’operazione Mare Sicuro 2019 ci prefiggiamo proprio lo scopo di tutelare coloro che frequentano le nostre spiagge e le nostre acque: basti pensare che ogni anno d’estate sono circa 40 milioni i bagnanti e 1 milione le unità da diporto presenti nei nostri mari. Inoltre – ha proseguito l’Ammiraglio – su indicazione del Ministro Toninelli già dallo scorso anno abbiamo integrato quest’operazione con un’attività di controllo ancora più mirata e accurata sull’uso corretto degli arenili e degli specchi acquei, contrastando le occupazioni illecite del demanio marittimo”.

 

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