L’alienazione parentale che rivittimizza le donne: un convegno di Demetra a Lugo per parlarne

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Sabato 8 giugno dalle 9.30 alle 16 nella sala convegni della Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo – in via Manfredi 10-Lugo si svolgerà il Convegno “Alienazione parentale: una moderna caccia alle streghe”.

 

“Il convegno che abbiamo organizzato insieme agli altri due Centri antiviolenza della provincia di Ravenna – spiega Giuseppina Dessy, presidente di Demetra -, vuole analizzare e affrontare il problema della rivittimizzazione secondaria per donne e minori vittime di violenza, nei percorsi di uscita dalla violenza. Una delle cause della rivittimizzazione è la diagnosi di Pas o meglio di Alienazione parentale per la quale, se un bambino rifiuta un genitore è perché è stato manipolato dall’altro genitore. Invece di indagare i motivi del rifiuto si diagnostica il disturbo di alienazione parentale attraverso Ctu, eppure quel “disturbo” non ha mai trovato alcuna validazione scientifica”.

 

Interverranno Giuseppina Dessy, presidente ass. Demetra donne in aiuto e una responsabile del servizio sociale dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per saluti e introduzione ai lavori; Manuela Liverani, avvocata e consigliera Demetra donne in aiuto; Andrea Coffari, avvocato e presidente di Movimento per l’Infanzia: Maria Serenella Pignotti, pediatra e medico legale; Andrea Mazzeo Fazio psichiatra e formatore; Luisa Betti, giornalista esperta di diritto umani e Antonella Penati, presidente Federico nel Cuore. Il Convegno è stato realizzato in collaborazione con Linea Rosa ed Sos Donna ed ha ottenuto il patrocinio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. L’evento è stato accreditato dall’ordine degli avvocati (due crediti formativi) ed è stato accreditato anche dall’ordine delle assistenti sociali (5 crediti formativi).

 

Recentemente la Cassazione  ha accolto il ricorso di una mamma contro la Corte di Appello di Venezia che, nel 2017, aveva disposto l’affidamento in comunità per sei mesi del figlio all’epoca 13enne che viveva con lei e che non voleva vedere il padre definendolo “bugiardo, violento e viscido”. Eppure la Pas, neppure riconosciuta dalla Organizzazione mondiale della sanità, viene citata nel ddl Pillon e si sta cercando addirittura di farla diventare un reato mentre in Italia si moltiplicano i casi di bambini rinchiusi in case famiglie e allontanati da madri che avevano denunciato maltrattamenti e violenza da parte del marito. La Pas o Ap sta diventando uno strumento di punizione per le donne che denunciano violenze e  una moderna caccia alle streghe.

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