Russi. Fallimento Mercatone Uno, presidio dei dipendenti in piazzetta Dante

I lavoratori chiedono lavoro, garanzie occupazionali e il riconoscimento della cassa integrazione

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Si è tenuto stamattina 7 giugno 2019, in piazzetta Dante a Russi, il presidio dei dipendenti del Mercatone Uno del locale punto vendita. Attraverso i volantini distribuiti durante la mattinata alla cittadinanza, le lavoratrici e i lavoratori chiedono lavoro, garanzie occupazionali, il riconoscimento immediato della cassa integrazione e la rapida riapertura del negozio affidata ad una gestione “seria e solida, e non attraverso avventurieri dell’economia che sviliscono il valore e la dignità del lavoro”.

Alla manifestazione, indetta da Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uiltucs, hanno preso parte anche il sindaco di Russi Valentina Palli e il consigliere regionale Mirko Bagnari. Per Antonella Babini, dipendente del Mercatone Uno “serve a breve l’attivazione della cassa integrazione, considerando che la busta paga di Aprile è stata decurtata di 10 giorni a causa del concordato, e la busta di maggio non è mai arrivata. L’attivazione della cassa integrazione può darci un pò di respiro, ma non deve essere un punto di arrivo. Noi vogliamo lavorare, il nostro punto vendita di Russi è sempre stato positivo e in utile a tutti gli esercizi, noi ci aspettiamo di ripartire anche per la ormai clientela fidelizzata. Noi vogliamo trovare unvimprenditore serio con capacità finanziarie che voglia far ripartire in maniera seria e acurata i nostri punti vendita. Ringraziamo i cittadini che ci dimostrano la loro vicinanza e solidarietà in questo difficile momento”.

Il sindaco Valentina Palli ha evidenziato che “La domanda di cassa integrazione di retrocessione da Shernon a Mercatone Uno è stata depositata ieri, laddove il tribunale di Bologna dovesse approvare la domanda, come auspicabile, potrà partire la cassa integrazione retrodatandola alla data della pronuncia di fallimento. Noi come amministrazione comunale dobbiamo cercare di potenziare i nostri fondi per la solidarietà sociale, per cercare di andare in aiuto di chi si trova senza reddito e nelle condizioni isee di poter accedere ai fondi, in modo tale che ci sia sufficiente capienza. Sto cercando di fare una mappatura dei dipendenti del Mercatone che non sono residenti nel comune di Russi, in modo tale da poter attivare i sindaci dove risiedono quei dipendenti, affinchè possano farsi carico delle emergenze. Ho fissato il prossimo incontro plenario con i dipendenti e i sindacati per venerdì 21 giugno”.

Il consigliere regionale Mirko Bagnari ha dichiarato che “La regione sta cercando di far capire a tutti i soggetti in questione che bisogna far presto, accellerare i tempi per la cassa integrazione è indispensabile. Ci siamo attivati nei confronti di banche dove i dipendenti del Mercatone hanno acceso dei mutui, in modo tale che possano essere sospesi i pagamenti delle rate mensili, e abbiamo anche richiesto all’Inps di anticipare il tfr ai lavoratori, qui non abbiamo certezze ma stiamo cercando di fare il possibile affinchè si attivi questo canale. Poi, a seguir,e cercheremo di fare il possibile affinchè questo marchio e questi punti vendita possano riaprire e salvaguardare i posti di lavoro”.

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