Linea Lavezzola-Faenza, disagi e disservizi: il tentativo di mediazione della Bassa Romagna

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I disagi sulla linea Lavezzola-Faenza, recentemente tornati al centro
della discussione a seguito di un’ulteriore limitazione del servizio,
sono stati al centro del confronto tra gli amministratori della Bassa
Romagna che hanno sostenuto le proteste più che giustificate degli
utenti, confermando la centralità della linea ferroviaria
Lavezzola-Faenza per il sistema della mobilità locale e la necessità di
migliorare nettamente il livello di servizio proposto. I sindaci dei
Comuni della Bassa Romagna hanno già portato dunque la questione sul
tavolo di Regione e RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per affrontare i
problemi e valutare soluzioni migliorative della qualità complessiva del
servizio ferroviario e di conseguenza di semplificazione della vita
degli utenti.

Il recente Piano di Sostituzione dei servizi ferroviari con trasporto su gomma (autobus) che dovrebbe entrare in vigore a partire dall’01/05/2011, non è infatti sufficiente a sopperire alla domanda sia di trasporto passeggeri che merci. Nonostante lo sforzo della Regione Emilia-Romagna, che attraverso il reperimento di risorse proprie per un ammontare di circa 5.000.000 di euro, ha cercato di compensare con mezzi sostitutivi la diminuzione dei treni sulle tratte regionali, si è ritenuto necessario aprire comunque un tavolo di confronto con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Regione.

"Non servono misure tampone volte semplicemente a fronteggiare le emergenze – sottolinea il Presidente dell’Unione Raffaele Cortesi – è invece necessario ricondurre la discussione all’interno di un disegno di programmazione complessiva della mobilità di persone e merci che rimetta al centro la strategicità del mezzo ferroviario. Ciò soprattutto alla luce delle esigenze di modernizzazioni indispensabili per consentire all’intera Regione di affrontare con efficacia le sfide del futuro".

I Sindaci hanno ribadito il carattere strategico della linea Lavezzola -Faenza sotto il profilo del trasporto delle persone e della mobilità delle merci in alternativa alla direttrice nord (Bologna), attraverso il corridoio ABRE Ferrara – Tarvisio. Su questa linea è infatti collocato il centro merci di Lugo e si sta lavorando per favorire il trasporto merci in entrata ed in uscita per diverse aziende dei territori. Senza dimenticare che sulla stessa direttrice si potrebbe collocare anche lo scalo merci di Faenza, stante i progetti recentemente elaborati.
Si terrà a breve un incontro tra i soggetti coinvolti nel corso del quale saranno valutate le alternative possibili nel quadro del nuovo Piano Regionale dei Trasporti attualmente in corso di elaborazione.

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