Gestore di due case famiglia a Mezzano e Bagnacavallo arrestato per la seconda volta

Denis Gualandi, 45enne, gestore di due case famiglia “La Reale” a Mezzano e “Il Filo di Arianna”a Bagnacavallo, è stato arrestato per la seconda volta per aver tentato di ripristinare le attività nelle due strutture – che non si trovavano sotto sequestro – nonostante l’applicazione da parte del gip dell’obbligo di dimora nel lughese, per lui e per la 43enne Antonella Tassinari (titolare della ditta individuale “Il Filo di Arianna”), e di firma in caserma. La notizia è riportata da “Il Resto del Carlino”, in edicola oggi, 17 luglio.

Gualandi, in sintesi, voleva “tornare in pista” per mutuare le parole del giudice cercando nuovi anziani da ricollocare nelle due case famiglia. E invece non solo l’uomo è stato arrestato di nuovo – ora si trova ai domiciliari -, ma le due strutture sono state messe sotto sequestro preventivo.

Lo scorso 29 maggio, Gualandi e Tassinari, erano stati arrestati dalla Guardia di Finanza in flagranza di reato per contestati episodi di caporalato all’interno delle strutture. Turni massacranti, sistemazioni di fortuna, stipendi inadeguati, quelli rilevati dagli inquirenti ai danni di almeno 5 dipendenti.

Così il gip aveva convalidato gli arresti ed applicato ad entrambi l’obbligo di dimora nel lughese e di firma in caserma. Gli anziani delle strutture erano stati trovati in buone condizioni ed erano stati ricollocati. Nessun bisogno, quindi, di sequestrare i due immobili.

Invece, stando a quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, il 45enne si stava dando da fare per riprendere le attività. Aveva già contattato parenti e familiari degli ospiti delle strutture, dicendo loro che a breve sarebbe ritornato tutto operativo.

Per quanto riguarda la notizia del suo primo arresto, si trattava, stando a quanto da lui riferito alle famiglie, solo della denuncia di una ex dipendente rancorosa. Il gip quindi, ravvisando il pericolo di reiterazione del reato, ha inasprito nei giorni scorsi la misura restrittiva e convalidato il sequestro d’urgenza delle due case famiglia.