Quantcast

Barriere a difesa dell’ingressione marina a Lido di Classe: l’intervento del sindaco Michele de Pascale

Inaugurata questa mattina a Lido di Classe la nuova difesa dall’ingressione marina realizzata dal Comune di Ravenna grazie a fondi di compensazione Eni per 700mila euro. L’area è quella posta a sud della foce del torrente Bevano e subito a nord della foce del fiume Savio, coincidente con l’abitato della frazione costiera. L’intervento si è reso necessario per prevenire le conseguenze di eventuali mareggiate che in precedenti occasioni hanno interessato l’abitato.

“Questo progetto ha inteso unire due aspetti – afferma il sindaco Michele de Pascale ­–. Da una parte la protezione e dall’altra la bellezza, perché qui siamo in una zona di grande valore naturalistico e i materiali utilizzati per i camminamenti e le passerelle sono ecocompatibili perché si inseriscano adeguatamente e valorizzino questo bellissimo ambiente. Gli interventi non sono finiti e stiamo verificando alcuni punti per migliorare l’accessibilità per tutti. Il progetto, che segue quelli già realizzati in altre località balneari, persegue i concetti di bellezza, accessibilità e protezione dell’abitato”.

L’intervento è consistito nella costruzione di muretti a protezione del lido dotati di varchi per consentire l’accessibilità alla spiaggia richiudibili con cancelli a tenuta idraulica; la ridefinizione della dimensione e dell’altezza dell’argine in sabbia retrostante gli stabilimenti balneari, a fregio della fascia pinetata; la realizzazione di dune artificiali stabili in continuità con i relitti esistenti che costituiscono un intervento di riqualificazione ambientale inteso a creare una maggiore continuità tra arenile, cordone dunoso e area pinetata. L’insieme degli interventi consentirà l’accessibilità e la migliore fruibilità della spiaggia grazie alla realizzazione di rampe e percorsi adeguati realizzati con passerelle in legno di larice. I muretti di contenimento sono stati tinteggiati con apposite resine color “sabbia” e color “verde”, sia sul lato del mare sia sul lato dell’entroterra, per una migliore integrazione con il paesaggio mentre su via Caboto sono state piantumate delle aiuole.