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Comune di Brisighella assente a 75^ commemorazione eccidio nazifascista di Casale. Anpi: “fatto grave”

Domenica 4 agosto 2019, nella frazione di Casale nel Comune di Brisighella, a 75 anni dagli eventi, si è celebrata in forma solenne la commemorazione dell’eccidio nazifascista dei Martiri “senza nome”.

Presenti i familiari ed eredi delle vittime identificate (tre su cinque ancora ignote!), molti abitanti della piccola frazione e cittadini di Brisighella; le ANPI sezionali di Brisighella, Solarolo, Marradi e Cesenatico; le ANPI provinciali di Forlì-Cesena e Prato; la Diocesi di Faenza e Modigliana; il Gruppo Alpini di Brisighella;  le rappresentanze dei Comuni di Prato, Casola Valsenio e Solarolo; le Unioni dei Comuni della Romagna Forlivese e Faentina e il consigliere regionale Manuela Rontini.

Assente volontaria ogni rappresentanza del Comune di Brisighella. Tanto che tutti quanti gli interventi hanno manifestato dispiacere, ma anche sdegno per questo gravissimo sgarbo simbolico e istituzionale.

Con una nota inviata alla stampa l’ANPI di Brisighella ha voluto denunciare l’assenza dei rappresentanti del comune.
Tre i motivi che l’associazione dei partigiani ha sottolineato:

“La commemorazione riguardava fatti storici acclarati, al centro dei quali resta viva tutt’ora la memoria della barbara uccisione di cinque uomini innocenti, prelevati dal carcere delle SS di Forlì e trucidati sul posto; nonché della successiva violenza rivolta agli ignari abitanti di Casale, costretti con la forza ad assistervi. Farne memoria non è un atto opinabile ma un preciso dovere istituzionale di ogni amministratore pubblico” spiega l’Anpi.

“Non partecipare in toto e senza giustificazione pubblica non può ricondursi ad un esercizio di più o meno apparente neutralità, equidistanza – prosegue -. Piuttosto è palese espressione di un diverso ordine di valori e priorità. Ma proprio con questo diverso ordine non solo si tradiscono o si rifiutano i valori costituzionali dell’Italia Repubblicana, ma anche si aprono grandi spazi ad una possibile accettazione di quanto perpetrato allora“.

“L’aver ignorato che molti dei protagonisti, magari bambini, portano ancora oggi le ferite personali e collettive di quella vicenda indica un profondo distacco dalla storia e memoria della gente di Casale – sottolineano dall’Anpi -. L’eclissi degli attuali amministratori di Brisighella è stata una grave offesa sul piano civico, etico e politico nei confronti delle vittime, dei testimoni, dei residenti di oggi, dei nostri concittadini tutti”.