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La gestione della Gambi passa a Pool4. Panizza (Gruppo Misto): “troppi 20 giorni di chiusura”

Cambio nella gestione della piscina comunale di Ravenna: dopo i sei mesi gestiti dalla società Nuova Sportiva, con l’inizio di settembre ad occuparsi della Gambi sarà l’aggregazione ravennate Pool4, vincitrice del bando pubblicato dal comune ad inizio luglio.

Sulla piscina Gambi, è intervenuto quest’oggi Emanuele Panizza, consigliere comunale del Gruppo Misto, in merito all’annunciato periodo di chiusura che interesserà la struttura, per gli usuali lavori di manutenzione e pulizia delle vasche. Secondo il consigliere 22 giorni di chiusura sono troppi.

In un comunicato Panizza sottolineando la propria posizione:”è accertato che le operazioni di pulizia delle vasche richiedono dei tempi tecnici per lo svuotamento, pulizia, riempimento e trattamento dell’acqua (riscaldamento e clorazione) di circa dodici (12) giorni – spiega Panizza -.Lo svuotamento delle vasche (apertura delle valvole) a quando ci risulta potrebbe essere avviato contestualmente alla chiusura dell’impianto, ossia il 31 agosto alle 20.00, o al più tardi nella mattina di lunedì 02 settembre da un tecnico comunale. Di conseguenza, facendo tutti i restanti lavori in concomitanza con tali procedure, l’impianto potrebbe essere riaperto lunedì 16 settembre”.

“Quest’anno il Comune procederà ad un controllo delle tubature del gas, intervento che se non porterà a sgradite sorprese, potrà essere completato nelle prime due settimane di chiusura”spiega il consigliere.

“Come confermato Sindaco De Pascale stesso, la piscina comunale riveste per l’intera comunità un’importanza enorme, non si limita solo all’utilizzo sportivo/agonistico, ma è utilizzata da moltissimi cittadini per attività fisioterapica e benessere psicofisico, diverse cooperative accompagnano ragazzi disabili più giorni alla settimana, oltre a dare lavoro direttamente e indirettamente a molte persone: fisioterapisti, istruttori di nuoto e altre attività acquatiche, preparatori atletici, addetti alla pulizie, servizio bar, ecc. ecc – prosegue Panizza -. Per alcune persone fare due o tre settimane di ferie forzate fa la differenza”.

“Considerato che il Comune di Ravenna investe circa 170.000 euro mensili (di soldi pubblici) per garantire il servizio alla cittadinanza, è precisa responsabilità di questa amministrazione e dei nuovi gestori ridurre al minimo la sospensione del servizio – sottolinea il consigliere, evidenziando che l’impianto di Forlì non effettua un solo giorno di chiusura per manutenzione.

Nel caso non fosse possibile aprire la piscina lunedì 16 settembre, Panizza chiede che l’amministrazione ne giustifichi pubblicamente i motivi.

Commenti

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  1. Scritto da marco

    Si ma il nuovo consorzio è fatto dalle stesse persone che hanno già avuto in gestione la piscina o la avranno (forse, nel caso della nuova). Detta così sembra che chissà chi subentri. Poi 170 mila Euro di contributo comunale al mese? Pare un costo esorbitante per il servizio che c’è. Siamo sicuri?

  2. Scritto da Emanuele

    Ma tanto, considerata come è andata la questione piscina (direi da anni), sia nelle piccole (informazioni all’utenza via web) sia nelle grandi questioni (nuova piscina), non frega davvero a nessuno (se non a qualcuno che ci farà parte del proprio bilancio economico).

  3. Scritto da Daniela

    La piscina comunale copre un bacino di utenze grande ,ma può essere che devono eseguire oltre i lavori di routine ,manutenzioni alla struttura molto decadente.
    L’anno scorso doveva essere chiusa e nelle incertezze di quale fosse il suo futuro nulla è stato fatto.
    Considerando gli anni della Piscina la manutenzione ordinaria va eseguita si sentono le lamentele degli utenti viene giù l’intonaco ,le piastrelle della pavimentazione sono saltate ecc….
    Noi utenti e soprattutto per chi ci lavora è importante che stia chiusa il meno possibile,ma lavorare e nuotare in una struttura confortevole è meglio.

  4. Scritto da mirko

    A me pare che pur di dare a dosso a questa amministrazione ci si inventi l’impossibile, come per la Ravegnana. Se ci sono dei tempi tecnici mettiamoci il cuore in pace. C’è pure il mare per nuotare d’estate…vigliacca boia!

  5. Scritto da Munez

    Mi sembra una sterile argomentazione, sarebbe meglio occuparsi di chi probabilmente non avrà più un lavoro a seguito del cambio di gestione.