Ravenna, al via la campagna di sensibilizzazione per il ripristino dell’assegno di gravidanza

Avviata la campagna di sensibilizzazione sul tema dell’assegno di gravidanza. Da oggi saranno affissi per le strade della città di Ravenna i manifesti curati dal comitato promotore Carlo Camerani. Il cartellone, realizzato da Alessandro Roverselli, propone lo slogan «Accanto alle mamme in difficoltà. Accanto ai cittadini più piccoli. Sempre».

Finalità dell’iniziativa, scrivono i promotori, è di sostenere la petizione che è stata consegnata ai competenti uffici comunali il 16 luglio scorso, in occasione del primo anniversario della scomparsa del primario ravennate, storico presidente del Centro di aiuto alla vita, sottoscritta da oltre 1000 firme. La petizione è stata supportata da una raccolta di firme online dell’associazione «Generazione Voglio Vivere», superando le 3 mila adesioni. E’ ancora possibile sostenere la petizione con la propria firma, scrivendo all’indirizzo comitato.promotore.carlo.camerani@gmail.com o collegandosi alla pagina Facebook Comitato Promotore Carlo Camerani.

L’assegno di gravidanza – destinato alle donne incinte con un reddito inferiore ai 9.200 euro lordi e concesso dopo il quarto mese di gravidanza – era stato istituito dal Comune di Ravenna durante la consiliatura 1997-2001. Di questo sostegno destinato a proteggere la “maternità povera”, hanno beneficiato, nel 2016, 59 donne su un totale di 1.062 nascite a Ravenna (quasi il 6%).

L’assegno è stato unilateralmente sospeso nel maggio 2017, nonostante 21 richieste fossero pendenti. La campagna di sensibilizzazione è sostenuta da Movimento per la Vita di Ravenna, Centro di Aiuto alla Vita, Caritas Diocesana, Associazione Culturale San Michele Arcangelo, Parrocchia Ortodossa «Protezione della Madre di Dio» del Patriarcato di Mosca, Scienza e Vita, AGeSC,  Centro studi «Caritas in Veritate» e Centro culturale «Il Seme».