Ravenna. Tecnici e volontari al lavoro per prosciugare “il lago di melma” nell’area di Galla Placidia – Santa Croce fotogallery

Un team formato da tecnici del Comune del Servizio Ambiente, restauratori e archeologi della Soprintendenza e volontari di RC Mistral ha lavorato per molte ore, quest’oggi lunedì 9 settembre, nell’area prospiciente la chiesa di Santa Croce, davanti al complesso di Galla Placidia e San Vitale, per prosciugare la zona allagata ed installare una nuova motopompa aspirante, in attesa che nelle prossime vengano chiarite le cause che hanno portato all’innalzamento anomalo della falda acquifera.

“Dopo le piogge di metà agosto, una delle due pompe presenti nell’area è andata in cortocircuito e quindi non è stata in grado di compiere nè il lavoro ordinario nè quello straordinario, e quindi di smaltire l’acqua in eccesso – spiega il Soprintendente Giorgio Cozzolino – . Solo oggi è stato possibile posizionare la pompa sostitutiva, ma prima era necessario prosciugare il bacino”.

“Abbiamo operato tutti in sintonia – prosegue il Soprintendente –  ed ora la situazione sta tornando alla normalità. Il problema principale rimane capire la causa, e chiarire se si tratti di un anomalo innalzamento della falda o di una perdita da condutture”.

“Nei giorni passati, Hera ha effettuato alcuni  prelievo e a breve dovremmo avere gli esiti dei controlli così da stabilire se si tratta solo di acqua di falda o se vi sono presenti anche acque bianche di scaricosottolinea Cozzolino -. Certamente non vi sono liquami, come qualcuno ha insinuato nelle scorse settimane”.

“Questa zona è periodicamente soggetta ad allagamenti ed è bene evitare inutili allarmismi – prosegue -. Non vi è stato alcun danno al micro-ecosistema ambientale dell’area né danni a reperti storico artistici. I restauri e le manutenzioni sulle superfici mosaicate, effettuati in precedenza, hanno garantito un buon livello di sicurezza dei reperti”.

Il Soprintendente sottolinea la necessità di individuare la causa in tempi rapidi: “Se si trattasse di una perdita, e non di un nomalo innalzamento della falda, è necessario intervenire in fretta”.

Nell’area prospiciente la chiesa di Santa Croce questa mattina, intorno alle 8, sono arrivati anche una 15ina di volontari della RC Mistral Protezione civile, che hanno lavorato con tre motopompe, di cui due ad immersione per aspirare lo strato più basso di melma.

“Era necessario dare una risposta e come volontari ci siamo subito resi disponibili – assicura Flavia Sansoni Segretario Generale RC Mistral – . Qui non si trattava di svuotare una cantina… ci è voluto del tempo anche perchè il livello aveva superato in alcuni punti l’altezza di 70 cm. L’acqua è stata tolta tutta e nel pomeriggio sarà posizionata la seconda motopompa, che poi entrerà in funzione se necessario.”