La Polizia di Stato in servizio su treni e nelle stazioni intensifica i controlli: 33.487 le persone identificate

La Polizia di Stato in servizio presso il Compartimento Polizia Ferroviaria Emilia-Romagna comunica di avere intensificato i servizi di vigilanza per la quotidiana opera di prevenzione e repressione dei reati nelle stazioni ferroviarie ed a bordo dei treni.

Complessivamente sono state 33.487 le persone identificate, 14 quelle arrestate, 175 persone denunciate a piede libero di cui 13 minorenni, 40 soggetti segnalati alle competenti Autorità Amministrative, 19 minori non accompagnati sono stati rintracciati e riaffidati alle rispettive famiglie o collocati presso strutture protette, tre chilogrammi di sostanza stupefacente sequestrata, 230 violazioni amministrative elevate di cui 68 in materia di sicurezza ferroviaria e decine di stazioni controllate.

La Polizia segnala in termini di prevenzione le giornate di controllo straordinario del 17 e 27 giugno, 4 e 26 luglio, 9 e 28 agosto disposte dal Servizio Polizia Ferroviaria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per l’intensificazione dei controlli in chiave antiterrorismo e di contrasto a ogni forma di criminalità e abusivismo nell’ambito ferroviario e nelle immediate adiacenze. Sono state, inoltre, effettuate scorte su 931 treni e effettuati  controlli su 529 veicoli circolanti nelle zone immediatamente adiacenti agli scali ferroviari.

Gli arresti eseguiti si riferiscono ai reati di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, furto aggravato, esecuzione di ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti di soggetti latitanti,  resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Le denunce in stato di libertà hanno interessato i reati di truffa, lesioni, resistenza a Pubblico Ufficiale, commercio di prodotti con marchi contraffatti, violazione al foglio di via obbligatorio, violazione delle norme sul soggiorno degli stranieri in Italia e rifiuto di generalità.

ALCUNI CASI

11 luglio 2019: arresto effettuato da personale del Settore Operativo della Polizia Ferroviaria di Bologna Centrale unitamente ad elementi della Squadra di P.G Compartimentale, di un cittadino nigeriano trovato in possesso di 110 grammi di eroina, suddivisa in 10 ovuli occultati nell’intestino;

4 agosto 2019: arresto effettuato da personale del Settore Operativo Polizia Ferroviaria di Bologna a carico di un cittadino nigeriano trovato in possesso di circa 600 grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina, suddivisa in 54 ovuli occultati nell’intestino;

25 agosto 2019: personale del Settore Operativo Polizia Ferroviaria di Bologna Centrale procedeva all’arresto di un cittadino nigeriano resosi responsabile del reato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una minore e resistenza a Pubblico Ufficiale;

29 agosto 2019: personale in servizio presso i Posti di Polizia Ferroviaria di Parma e Fidenza, coadiuvato da operatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia ferroviaria di Bologna, hanno eseguito tre provvedimenti di custodia cautelare in carcere, emessi dall’Autorità Giudiziaria di Parma nei confronti di altrettante persone, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di rapina pluriaggravata in concorso, percosse e porto abusivo di armi, commessi a bordo del treno R11545 nella tratta Fidenza – Parma, in danno di un ragazzo salito sul convoglio nella stazione di Piacenza;

4 settembre 2019, personale dei Posti di Polizia Ferroviaria di Ravenna e Faenza, nel corso di predisposti servizi di prevenzione e repressione e nell’ambito di una congiunta attività d’indagine, hanno identificato e denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Ravenna, per il reato di violenza sessuale il 30enne ravennate F.F., che nel pomeriggio di martedì 3 settembre, sul treno regionale 3011 nella tratta Lugo-Ravenna, ha molestato sessualmente una giovane donna ucraina.

In particolare il ragazzo, dopo aver fissato intensamente e ripetutamente la malcapitata, ha iniziato a toccarsi le parti intime per poi tentare di palpeggiare il seno della ragazza. Un video realizzato dalla giovane vittima con il proprio cellulare e la preziosa testimonianza fornita da un’altra donna che aveva assistito al deprecabile comportamento del trentenne, hanno permesso agli investigatori della Polizia Ferroviaria di identificare l’autore del reato e di segnalarlo all’autorità giudiziaria.