Ravenna. Attacco omofobo contro due donne sposate. Di Maio (Arcigay): “potremmo costituirci parte civile”

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“Un attacco ad una famiglia é un attacco alle famiglie tutte. Anche quelle formate da due donne” dichiara Ciro Di Maio, Presidente Arcigay Ravenna in seguito a comportamenti omofobi verificatisi a Ravenna, ai danni di due donne sposate. La notizia è riportata sul Corriere di Romagna, nelle pagine della cronaca di Ravenna di oggi domenica 22 settembre, ma i fatti risalgono ad un arco di tempo che va dal 2014 al 2017. Ad attaccare le due donne fu una vicina di casa, che per anni si accanì contro di loro, con dispetti ed insulti.

“Tanta é la rabbia nel sapere che ancora si discuta della necessità di una legge nazionale che criminalizzi l’omofobia quando le cronache sono popolate da notizie di attacchi omofobici, con cadenza pressoché giornaliera” dichiara Di Maio.

“Tanta é la solidarietà che la comunità LGBT+ esprime a questa famiglia – prosegue -. Come Arcigay Ravenna ricordiamo alle vittime di questi vili comportamenti perpetrati nei loro confronti che le nostre volontarie ed i nostri volontari sono disponibili per ogni necessità”.

“Nel caso in cui si dovesse arrivare ad una fase giurisdizionale, Arcigay Ravenna si costituirà parte civile e ricorda che, con la recente legge regionale contro l’omofobia, anche la Regione Emilia Romagna potrebbe valutare di procedere in tal senso” conclude il presidente di Arcigay Ravenna.

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