Strage di uccelli nella Valle della Canna. Procura di Ravenna apre inchiesta

Sulla strage di uccelli nella Valle della Canna, fatto che ha molto scosso in questi ultimi giorni  l’opinione pubblica ravennate, la Procura di Ravenna ha da poco aperto un’inchiesta. L’indagine è ancora alle prime fasi iniziali – come riportano i quotidiani locali de Il Resto del Carlino e Corriere Romagna, in edicola oggi, lunedì 7 ottobre – ma non si escludono già da ora ipotesi di reati ambientali. La stima di volatili morti, aggiornata a sabato scorso, è di circa 1.100, ma si basava soltanto sugli esemplari di anatidi recuperati e portati via in sacchi di plastica dalle associazioni venatorie e dal centro di recupero avifauna.

Le analisi eseguite dall’Istituto zooprofilattico sperimentale di Forlì hanno evidenziato che la causa della morte degli animali sarebbe il batterio del botulino, che produce tossine di tipo C e che si sviluppa in ambienti in cui si manifesta una carenza di ossigeno, come ad esempio le pozze d’acqua putrida che si sarebbero create durante le scorse settimane nella Valle della Canna. Sul caso quindi sta indagando la Procura che cercherà di risalire ad eventuali responsabili che avrebbero dovuto assicurare il ricambio di quelle acque.