Cotignola. Azzimo 41: laboratorio con lo scultore Matteo Lucca

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Prenderà forma nelle prossime settimane un’installazione collettiva dedicata alla rete della solidarietà cotignolese che, tra il 1943 e il 1945, permise di ospitare, proteggere e mettere in salvo 41 ebrei in fuga dalle persecuzioni razziali. L’opera, dal titolo “Azzimo 41”, sarà realizzata dallo scultore Matteo Lucca grazie a un laboratorio aperto a tutti per rendere omaggio ai Giusti di Cotignola.

Il laboratorio consiste nel realizzare collettivamente i calchi in gesso del palmo delle proprie mani che successivamente saranno tradotte in pane azzimo per poi essere esposte in dialogo con i mascheroni in cartapesta conservati al museo “Luigi Varoli”.

Il laboratorio si svolgerà presso la Scuola Arti e Mestieri di Cotignola (via Cairoli 6) in due giornate: domenica 13 ottobre il laboratorio è dedicato alla realizzazione di calchi in gesso del palmo della mano, mentre lunedì 14 ottobre si faranno l’impasto del pane azzimo e la cottura delle mani di pane.

Sulla porta dell’artista Luigi Varoli, che insieme a Vittorio Zanzi e alle rispettive consorti è stato insignito della medaglia di “Giusto tra le nazioni”, campeggiava la scritta “L’ospite anche quando non è atteso, è sempre padrone della mia casa”. La frase ha fornito l’innesco per questo progetto che prevede la partecipazione fisica e attiva di 41 persone: donne, uomini, ragazze e ragazzi, bambine e bambini.

L’appuntamento del 13 ottobre prevede due turni di un’ora e mezza ciascuno, previsti dalle 15 alle 16.30 e dalle 17 alle 18.30, mentre il 14 ottobre si svolge dalle 9 alle 12.

Le iniziative sono un’anticipazione della prossima mostra del progetto Selvatico, che inaugurerà a Cotignola domenica 27 ottobre.

La partecipazione è gratuita. Per iscrizioni scrivere una mail a postaselvatica@gmail.com o telefonare ai numeri 0545 908812; 0545 908879 o 0545 32043643.

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