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Porto di Ravenna, altro colpo di scena: annullata a Bologna la sospensione dei vertici di Autorità Portuale

Il Tribunale del riesame di Bologna ha annullato la decisione del Gip di Ravenna. Rossi, Ferrandino e Maletti tornano alla guida dell'Ente

Continuano i colpi di scena al Porto di Ravenna. È di queste ore, infatti, la notizia che il Tribunale del riesame di Bologna ha annullato questa mattina 28 ottobre il provvedimento sospensivo emesso dal Gip del Tribunale di Ravenna nei confronti dei vertici dell’Autorità Portuale di Ravenna. Il presidente di AP Daniele Rossi, il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore generale Fabio Maletti possono dunque tornare al loro posto e ad esercitare le loro funzioni alla guida dell’ente.

Le motivazioni del provvedimento del Tribunale del riesame di Bologna non sono ancora state rese note. Raggiunto al telefono, Daniele Rossi ha confermato ma non ha voluto commentare il nuovo annullamento: ha però annunciato una conferenza stampa per i prossimi giorni.

LA VICENDA

Ricordiamo che la prima ordinanza di sospensione dei vertici dell’Autorità Portuale di Ravenna in relazione alla vicenda della Berkan B – l’accusa è di inquinamento e disastro ambientale – era stata emessa il 9 settembre scorso da parte del Tribunale di Ravenna gettando nello sconcerto l’intero sistema portuale locale, anche perché si era entrati nella fase conclusiva dell’iter per il bando di gara per l’Hub Portuale.

Poi la stessa ordinanza era stata annullata il 19 settembre dal Gip per un vizio di forma: i vertici AP dovevano essere interrogati prima di ricevere l’atto interdittivo. L’interrogatorio si è svolto poi il 23 settembre. Ma ha dato esito negativo: i vertici di AP sono stati di nuovo messi fuori gioco il 25 settembre scorso. 

Per un brevissimo frangente la prima volta e per un frangente un po’ più lungo la seconda volta, ai vertici di AP era subentrato come commissario straordinario Paolo Ferrecchi, altissimo funzionario regionale, nominato dal Mit e dalla ministra Paola De Micheli.

IL COMUNICATO UFFICIALE DI AP

Il Tribunale della Libertà di Bologna ha annullato in data odierna la sospensione dei vertici dell’Autorità Portuale di Ravenna (del Presidente, Daniele Rossi, del Segretario Generale, Paolo Ferrandino e del Direttore Tecnico, Fabio Maletti), disposta dal GIP di Ravenna il 25 settembre scorso su richiesta della Procura di Ravenna. La sospensione era stata disposta nell’ambito di una indagine condotta dalla Procura di Ravenna per inquinamento ambientale a seguito dell’affondamento di un relitto di nave abbandonato nel porto di Ravenna da molti anni.

L’udienza avanti il Tribunale della Libertà si è svolta in contraddittorio fra il Pubblico Ministero di Ravenna Dottoressa Angela Scorza ed  i difensori delle parti avvocati Sirotti e Cavallari del Foro di Bologna. Le motivazioni saranno pubblicate successivamente.

Il Presidente Rossi, ha dichiarato: “Avevo riposto grande fiducia nel Tribunale della Libertà e ne ho molto apprezzato l’analisi competente, professionale e tempestiva. Ora ci apprestiamo a  riprendere subito il lavoro interrotto con la determinazione e l’entusiasmo di sempre”.

Commenti

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  1. Scritto da Steve

    Ebbasta..non se ne può più.
    Che si mettano daccordo, lavorino insieme una buona volta, Commissari e i 3 “scappati di casa” e iniziamo i lavori, la città ne ha bisogno, i lavoratori del comparto ne hanno bisogno, il Porto deve ripartire.
    Che si mangino quanti ne vogliono, (tanto di Euro, ce ne sono, no?) ma che si finisca questa farsa.
    LAVORATE…Cribbio!

  2. Scritto da cromwell

    E poi qualcuno si domanda perchè le multinazionali non vengono in Italia. O scappano dopo averci provato.

  3. Scritto da Alar

    gli unici che si devono mettere d’accordo sono i magistrati, tra di loro. ah ma però i magistrati hanno sempre ragione…

  4. Scritto da Steve

    ma finitela… i magigistrati e Forze dell’Ordine, dovrebbero fare i Disoccupati, se ci fossero persone per il “verso*.
    in Italia è sempre colpa degli altri… mai nessuno che si prenda il coraggio in mano, tiri fuori gli Attributi e faccia, ciò che va fatto!!

  5. Scritto da leo

    come si può pensare che qualcuno investa a ravenna se succede che non si hanno mai certezze per vertenze infinite- è tutto un fare e disfare a discapito dei cittadini-
    del lavoro per i giovani – delle infrastrutture che non partono mai – allora abbiano
    il coraggio di dire che ravenna è una città finita solo piena di persone che magari prendono il reddito di cittadinanza anche in tre per famiglia – con separazioni fittizie – e lavorano in nero-