Fondi per il recupero della colonia di Castel Raniero cercasi. Depositata interrogazione in Parlamento

Sul recupero della colonia di Castel Raniero si stanno spendendo in molti in queste ore. La senatrice pentastellata Michela Montevecchi e il senatore PD Stefano Collina hanno infatti depositato una interrogazione parlamentare per chiedere che i territori non vengano lasciati soli nella preservazione del patrimonio culturale locale, quando questo per altro ha valenza collettiva.

I due parlamentari sono stati sollecitati da alcuni esponenti politici locali – Massimo Bosi, Capogruppo M5S a Faenza, il sindaco manfredo Giovanni Malpezzi, la consigliera regionale PD, Manuela Rontini e il consigliere regionale pentastellato Andrea Bertani – che hanno inviato nei giorni scorsi una lettera in proposito al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini.

Scopo dell’interrogazione, sapere quali azioni si intendano intraprendere in merito ai lavori di straordinaria urgenza necessari alla messa in sicurezza della Colonia di  Castel Raniero. La cifra stimata per evitare almeno che il tetto dell’edificio non crolli è di circa 1,2 milioni di euro.

“Quella del danno al patrimonio culturale in caso di mancato intervento, e dunque alla comunità, è inestimabile”, precisano gli esponenti politici locali, che proseguono: “ringraziamo  la senatrice Michela Montevecchi e il senatore Stefano Collina per aver immediatamente accolto le nostre preoccupazioni e portato il tema in discussione. Ora attendiamo la risposta del Ministro Franceschini”.

Questo il testo dell’interrogazione che porta la firma, oltre che del senatore Stefano Collina (PD) anche dei senatori e senatrici del M5S Michela Montevecchi, Luisa Angrisani e Orietta Vanin:

“Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Premesso che:

il patrimonio culturale è il fulcro dell’identità di un territorio costituendone anche la sua memoria storica;
la memoria culturale è un punto nevralgico per ogni individuo, per l’identità di una nazione e della collettività, tanto da rendere i ricordi un interesse comune;
la ricerca e la formazione della propria identità, come quella di una nazione, implica analizzare le nostre radici con responsabilità e dignità, tenendo presente che tra i ricordi ci sono diversi momenti storici, che non solo sono importanti in quanto nostre origini, ma funzionano da scudo contro la ripetizione di errori, che hanno portato in passato, per esempio, alla sofferenza causata dalle guerre;

Considerato che a quanto risulta agli interroganti:

con una lettera indirizza al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per i beni culturali alcuni esponenti politici della Regione Emilia-Romagna hanno pubblicamente richiesto un aiuto economico nella difficile opera di restaurazione del complesso monumentale della colonia di Castel Raniero (Ravenna) che rappresenta un patrimonio di memoria storica e di interesse comune essendo stato adibito dapprima a ospedale civile negli anni 1944-45, per poi essere ridestinato a colonia per bambini fino ai primi anni ’80, nonché di attuale interesse in qualità di protagonista dell’ottava edizione delle “Giornate FAI d’Autunno”;
l’Azienda di servizi alla persona della Romagna Faentina, proprietaria dell’immobile, svolge da anni un ruolo fondamentale nelle attività di conservazione e valorizzazione del complesso, ma non è economicamente in grado di provvedere ai lavori di generale ristrutturazione e di consolidamento necessari, per i quali sono stati stimati costi pari a circa 5 milioni di euro;
la colonia, oltre alla valenza storica e propria della memoria identitaria e delle relative radici, è inserita in un contesto ambientale e paesaggistico collinare di estrema qualità e possiede uno straordinario potenziale di utilizzo civile e sociale ai fini culturali, turistici, educativi e formativi, ricreativi, ambientali e di integrazione;

si chiede di sapere:

quali azioni intenda intraprendere il Governo in merito ai lavori di straordinaria urgenza per la messa in sicurezza del complesso monumentale di Castel Raniero, la cui entità complessiva è stimata in circa 1,2 milioni di euro, al fine di evitare che il tetto dell’edificio collassi comportando un aggravio delle spese da sostenere in futuro e stante l’impossibilità per l’azienda di servizi alla persona Romagna Faentina di provvedervi autonomamente.