Lugo: l’Unuci ha celebrato il 90esimo anniversario della fondazione della sezione

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Domenica 1 dicembre l’Unuci di Lugo ha celebrato il 90° anniversario della Fondazione della Sezione alla presenza del suo presidente Renzo Preda, del sindaco di Lugo Davide Ranalli e delle autorità istituzionali civili, militari e religiose di Regione, Provincia e Comprensorio.

“La funzione dell’Unuci è la custodia della Storia – ha ricordato il sindaco Davide Ranalli – della nostra Bandiera, della Nazione, delle Forze armate e delle Forze dell’ordine che portano con sé un carico di lavoro e una prospettiva che diamo per scontati. Questi 90 anni dell’Unuci ci dicono che dobbiamo tenere insieme vecchio e nuovo per costruire una prospettiva seria per questo Paese. La grande capacità organizzativa e di iniziativa di Renzo Preda è quella di tenere insieme tutto quello che insieme può stare”.

“Sono toccato da questo avvenimento – ha detto il presidente Renzo Preda introducendo la ricorrenza –. Il 5 maggio 1929 fu costituita la sezione Unuci di Lugo. Nel corso dell’anno ‘74 ufficiali, veterani della 1^ Guerra Mondiale, aderirono. Primo a iscriversi fu il tenente Mario Gallina, poi il tenente Sante Baracca, il tenente Federico Padovani, primo presidente il capitano Paolo Baffè. Il 28 aprile 1940 fu varato a La Spezia il sommergibile “Francesco Baracca” e all’evento partecipò una folta delegazione degli ufficiali lughesi che comprendeva anche la contessa Paolina Baracca, madre dell’eroe a cui la sezione Unuci era stata intitolata. Dopo 5 mesi di fronte, il 10 aprile 1945 Lugo viene liberata. L’Unuci rinasce dopo la guerra grazie al tenente colonnello avvocato Vito Montanari e al maggiore Mario Gallina, sempre lui, artefici della ricostituzione, che avviene con una solenne cerimonia e la consegna della bandiera alla sezione il 4 novembre 1953. Dal 1963 i locali della sede sono di proprietà e dal 1997 ho l’onore di presiedere la sezione. Oggi l’Unuci Lugo conta 212 soci, al primo posto in Italia nel rapporto fra numero di iscritti e residenti tra le 152 sezioni distribuite sul territorio nazionale e al 4° posto su 13 in Emilia-Romagna”.

All’incontro erano presenti anche il capo di gabinetto della prefettura di Ravenna Maria Rosaria Mancini, il delegato regionale Unuci, generale di divisione (aus) Giovanni De Cicco, il comandante del 66° reggimento fanteria aeromobile “Trieste”, colonnello Pasquale Spanò, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Roberto De Cinti, il capo di Stato Maggiore del comando militare Esercito Emilia Romagna, colonnello Dario Carrafa, il comandante del reparto operativo aeronavale di Venezia della Guardia di Finanza, colonnello Roberto Bencivenni, il commissario della Polizia di Stato di Lugo, Stefano Bandini, il generale di divisione (aus) Cesare Alimenti, già comandante militare regionale, il direttore di Perseo News, sito di cultura della Difesa, generale di brigata (ris) Carmelo Abisso, il comandante del gruppo Carabinieri Forestale di Ravenna e Ferrara, generale di brigata Giovanni Naccarato, il tenente colonnello Giorgio Agostini del 15° stormo dell’Aeronautica militare di Cervia, il comandante del poligono di Foce Reno, tenente colonnello Simone Barbadoro, il comandante della Guardia di Finanza di Lugo, tenente Sara Diamante, la comandante della Polizia Locale della Bassa Romagna Paola Neri. Tra i presenti anche Alessandro Svegli Compagnoni, discendente del giurista Giuseppe, padre del Tricolore.

Sono poi state consegnate le bandiere italiana ed europea a sei dirigenti degli istituti scolastici Baracca, Codazzi-Gardenghi, Gherardi, Garibaldi, Polo Tecnico Compagnoni e Ipsia Stoppa.

Durante le celebrazioni è stato donato all’assessore alla Cultura di Lugo Anna Giulia Gallegati il volume Unuci, 20 anni di attività, curato dal presidente della Squadriglia del Grifo Mauro Antonellini. Si tratta di una raccolta di venti numeri della Rivista della sezione, con una particolare veste grafica e l’inserto del 90° anniversario e sarà destinato alla biblioteca comunale.

La cerimonia si è conclusa con la consegna degli attestati di benemerenza e i ringraziamenti del presidente Preda che ha citato Giuseppe Mazzini: “Non si vive di solo pane, ma di idee, valori e attività”.

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