Parapiglia in centro a Ravenna: minaccia i passanti poi aggredisce un commesso, ragazza in manette

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Nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 5 dicembre, sono arrivate al 112 una serie di telefonate di cittadini che, transitando nei pressi di un fruttivendolo del centro di Ravenna, erano stati minacciati da parte di una donna di colore.

Immediatamente una pattuglia dei Carabinieri è arrivata sul posto e ha rintracciato la 23enne, di origine nigeriana, residente in città che, ancora all’interno dell’esercizio commerciale, stava aggredendo il commesso, ‘colpevole’ di averla ripresa mentre tentava di rubare della frutta.

I militari sono riusciti ad allontanarla dal commesso, che ha riportato vistosi graffi al volto, e hanno cercato di far ragionare la ragazza, che appariva in evidente stato di agitazione, infatti ha aggredito anche i carabinieri, motivo per il quale è stata arrestata.

La giovane, trattenuta nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale in attesa del giudizio direttissimo, nella mattinata di oggi è comparsa davanti al Giudice del Tribunale che, con la convalida dell’arresto e la richiesta dei termini a difesa, ha fissato una nuova udienza imponendole l’obbligo di firma presso un ufficio di Polizia.

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Commenti

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  1. Scritto da ANDREA

    SIGH

  2. Scritto da Gianni C.

    Le sardine che dicono?

  3. Scritto da ROBERTO

    un aereo e rispedirla al suo paese espulsione

  4. Scritto da Zeus

    Verrà espulsa dall’Italia???

  5. Scritto da Ale76

    Io proporrei un premio per la gentil signorina…
    Un bel biglietto aereo di sola andata per il suo paese così potrà provare là a rubare la frutta…visto che credo che nessuno l’abbia invitata in Italia per fare ste cose.
    Ovviamente non c’entra il fascismo, l’intolleranza, la mancanza di accoglienza e bla’bla’bla’….
    Per certi “garantisti”….qui si tratta solo di rispettare le convenzionali e riconosciute regole di convivenza e civiltà, nonché il rispetto degli altri…nonché l’ovvio divieto di rubare…!!!

  6. Scritto da Giovanni lo scettico

    Neanche ai domiciliari…