Qualità della Vita nelle province italiane, Ravenna al 39° posto, perde 28 posizioni

Il Sole 24 Ore celebra oggi la trentesima edizione della sua famosa classifica della Qualità della Vita nelle province italiane e diciamo subito che è un compleanno amaro per Ravenna. Nel ranking delle province italiane la nostra si piazza al 39° posto con 517 punti, perdendo in un anno ben 28 posizioni. Al primo posto della classifica troviamo Milano (punteggio 587 punti) seguita da Bolzano (586) e Trento (582). La prima provincia della nostra regione è Parma (10° posto con 546 punti), Bologna è al 14° posto, Rimini al 17°, Modena al 19°, Reggio Emilia al 22°, Forlì-Cesena al 25°, Ravenna è 39^, Piacenza 44^ e fanalino di coda della regione Ferrara 64^. Le tre province peggiori per la cronaca sono Foggia, Crotone e Caltanissetta.

Gli indicatori con cui Il Sole 24 Ore stila la sua classifica sono 90, aggregati in 6 gruppi: Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Ambiente e servizi, Demografia e società, Giustizia e sicurezza, Cultura e tempo libero.

Per la prima categoria RICCHEZZA E CONSUMI Ravenna è al 27° posto, in crescita rispetto all’anno scorso. Per la categoria AFFARI E LAVORO Ravenna ottiene un ottimo 9° posto, in crescita rispetto all’anno scorso. Brutta la posizione ottenuta per la categoria AMBIENTE E SERVIZI: Ravenna è in 77 ^ posizione in calo sul 2018 (Ravenna compare in coda alla classifica in particolare per le voci sulla produzione dei rifiuti urbani pro-capite e per il consumo di farmaci per asma e Bpco).

Nel capitolo DEMOGRAFIA E SOCIETÀ Ravenna raccoglie un misero 66° posto, in calo sull’anno precedente. Per quanto riguarda i fattori GIUSTIZIA E SICUREZZA Ravenna è al 71 ° posto (sempre in calo) e poco consola che Milano sia l’ultima della classe in questo segmento malgrado complessivamente sia in vetta della classifica, peggio di noi anche Bologna, Roma, Firenze, Rimini, Torino, Genova, Modena. In particolare Ravenna è penultima in classifica per l’alto numero di denunce dei furti in abitazione. Infine nel capitolo CULTURA E TEMPO LIBERO Ravenna è al 23° posto sempre in calo sul 2018.

Il Sole 24 Ore ci ricorda anche che nel 1990 anno in cui uscì la prima indagine, Ravenna era issata al terzo posto della classifica generale, dopo Belluno e Gorizia. In questi 30 anni fra alti e bassi la provincia è stata anche prima (nel 2014) ed è comunque progressivamente scesa in classifica negli ultimi anni, quest’anno perdendo addirittura 28 posizioni, un bel tonfo.

 

Commenti

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  1. Scritto da antonio

    Per forza, i nostri politici non fanno più niente e specialmente non portano più niente, sanno solo saltare come i canguri da una poltrona all’altra!!
    Ma è possibile che Ravenna vive ancora con le infrastrutture degli anni 80-90!? Perché Forlì, Rimini, Cesena e Bologna riescono ad accaparrarsi di tutti gli investimenti regionali in materia di infrastrutture e Ravenna Nulla?
    Qualcuno ci risponda su questi argomenti.

  2. Scritto da flavia

    Ormai Ravenna ha vinto l’appellativo di Meridione del nord!

  3. Scritto da stefy

    Egregio Sig. Sindaco a parte giustamente blindare la sua rielezione ai vecchi comunisti che alla fine e non sapendo che cosa votare, votano il partito erede(è un privilegio, mi creda altri invidiano), Sarebbe di buon senso e di rispetto almeno mettere politici competenti e capaci a sollevare la difficoltà creata ai cittadini dagli attuali. a parte le poltrone c’è l’interesse dei cittadini e del territorio,
    Cavolo!

  4. Scritto da Marco O.

    Faccio notare che la differenza di classifica è con l’anno scorso (stesso sindaco, stessa giunta, stessi indirizzi, peraltro gli stessi di buona parte delle città che stanno ai primi posti in classifica). Chi ha letto attentamente l’inchiesta potrebbe dirci cos’è successo negli ultimi 12 mesi (che prima non era successo) da determinare questo calo in classifica? Furti e incidenti stradali sempre gli stessi (tanti, troppi), il petrolchimico e il mare son sempre quelli, così come la lamentosità degli abitanti (che non fa classifica, però)… Le strade ultimamente mi sembrano molto meglio mantenute, il centro più vivibile, il cartellone culturale sempre ricco… Boh, io ‘sto tracollo non me lo spiego e i turisti sono estasiati della nostra città. Boh.

  5. Scritto da Fabio

    Senza vie di comunicazione non si va da nessuna parte. Per andare a Forlì bisogna ancora prendere quella ravegnana tutte curve stretta e pericolosa. Ma abitiamo in pianura una strada dritta nel 2020 no. Per andare a Cesena E45 in perenne manutenzione. Per Firenze bisogna passare da Bologna. Poi non dico niente sui treni completamente tagliati fuori da tutto

  6. Scritto da cromwell

    Quello che colpisce è il 77° posto della categoria Ambiente, citando anche il consumo di farmaci per l’asma: con una camera a gas come la San Gaetanino lunga quasi 1 km fra Porta Adriana e Porta Serrata è andata ancora grassa. Provate a respirare quando è tutto fermo dietro al Citelis che l’ufficio (im)mobilità si ostina a fare passare da lì.

  7. Scritto da Patroclo

    In questi casi e con questi numeri chi bisogna ringraziare?

  8. Scritto da fra

    Adesso arriveranno ogni tipo di scusante e/o interpretazione di parte per nascondere quello che da anni continuiamo di fatto a vedere ogni giorno su questa ed altre testate. Peggioramento delle strade, dell’aria, dell’ambiente . Inoltre peggioramento legale, legato ai furti continui e ripetitivi in molti casi senza colpevoli, peggioramento dei personaggi che transitano e/o permangono nel ravennate, continui arresti e rilasci di spacciatori seriali. A questi metti tutto il resto non potrà che andare sempre peggio…..senza fare nulla

  9. Scritto da Zeus

    Ricordatevi di queste cose quando sarà ora di andare a votare!! Speriamo presto anche a livello nazionale!!

  10. Scritto da nautilus

    Copio e incollo dal sito del Sole24Ore “Il metodo è stato aggiornato nel 2019 in modo da rendere più omogenea l’attribuzione alle singole province del punteggio conseguito in base ai valori registrati in ogni singolo indicatore”. Comunque 39 su 107 ci pone ancora nel secondo quartile, come dicono gli statistici.
    Si sperano miglioramenti, ovviamente.

  11. Scritto da batti

    se vincerà la lega alle elezioni di gennaio,il prossimo anno ci sarà la caduta verticale di tutta la RAGIONE,come è sempre successo quando la destra ha vinto localmente,,ricordo BOLOGNA e PARMA,le piu tartassate

  12. Scritto da Tommaso

    Ma di tutti quelli che hanno commentato dicendo che bisogna ringraziare tizio e caio, che hanno attribuito colpe e sindacato sulle manchevolezze, qualcuno (e dico almeno uno!) è andato a vedere le singole voci che sono state prese in considerazione??
    Avete visto che sono cambiati tantissimi indicatori?
    E che quelli nuovi che ci penalizzano ci sono ad esempio:

    consumo di farmaci per ipertensione
    consumo di farmaci per asma
    kg di rifiuti prodotti per abitante
    n. di famiglie o convivenze
    rapporto fra over 65 e popolazione in età lavorativa

    La classifica è ogni anno è basata su valori diversi e questi vanno letti per quello che sono.

  13. Scritto da Roby68

    Ma vi è chiaro che si riferisce all’intera provincia (e quindi comprende anche Lugo Faenza Cervia…) e non solo il comune di Ravenna? Perché addossare tutti i mali solo a Ravenna.

  14. Scritto da Antonio

    Complimenti al Sindaco e a tutta la giunta, spero che qualcuno trovi il coraggio di commentare i dati del Sole, giusto per vedere quali scuse inventeranno. L’importante comunque è essere antifascisti… smettete di tagliare dei nastri, aprite gli occhi e fate qualcosa per la nostra città!

  15. Scritto da Andrea Zanella

    Zeus evidente non ha letto l’articolo:in fondo alle classifiche per l’ER ci sono Ferrara e Piacenza dove hanno dato fiducia ai boccaloni della lega

  16. Scritto da alessandro

    Non lamentiamoci, era sbagliata quella dell’anno scorso che ci poneva all’undicesimo…

  17. Scritto da Marco O.

    Sig. Antonio, il sindaco è lo stesso dello scorso anno (quando questa classifica ci metteva nell’assoluta eccellenza nazionale). La qualità della vita dipende in minima parte dalla politica locale. E’ determinante la qualità del lavoro di imprenditori, medici, funzionari pubblici, operai, forze dell’ordine, artigiani, sportivi, artisti ecc e soprattutto dalle doti civiche di tutti i cittadini. PS1: essere antifascisti è importantissimo PS2: dietro ogni taglio di nastro c’è un supermercato, una concessionaria d’auto, un museo, una strada, un ponte, ecc (taccio di monumenti o arte perché potrebbe non capirmi). Ovvero lavoro, servizi, futuro. Quindi tagliare un nastro è assolutamente “fare qualcosa”, anzi, averla già fatta.