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Il Consiglio comunale di Conselice ha approvato il bilancio di previsione 2020

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Il Consiglio comunale di Conselice ha approvato con il voto del gruppo di maggioranza, nella seduta di ieri sera, il bilancio di previsione 2020, già presentato nella seduta dello scorso 26 novembre.

In sintesi, la previsione di entrate supera gli 8 milioni di euro, il debito pro-capite diminuisce di un quarto in cinque anni (si attesterà a 450 euro pro-capite nel 2022, nonostante la previsione dell’acquisizione di un mutuo di 1 milione di euro per la manutenzione delle strade), investimenti diretti nei prossimi tre anni pari a 5,4 milioni di euro a cui si aggiungono altri 2,9 milioni per investimenti già finanziati che si attueranno nel 2020: per un totale di 8 milioni di investimenti sul patrimonio pubblico nell’arco del triennio.

Sul versante delle entrate tributarie è previsto l’allineamento dell’addizionale comunale Irpef all’aliquota dello 0,8 per mille. Su questo tema, peraltro, il bilancio approvato ieri contiene una novità importante rispetto alle intenzioni iniziali, definita a seguito del confronto fra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali. La crescita dell’addizionale comunale è infatti compensata con l’aumento della soglia di esenzione: che è stata portata dagli attuali 8 mila a 11.500 euro. In pratica, questa soglia permette l’esenzione dell’80% dei redditi da lavoro dipendente e del 60% dei redditi da pensione, e tutela quindi i redditi bassi.

Su questo tema, qualche giorno fa, l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali avevano siglato un verbale relativo ai principi e agli obiettivi che emergono dalle linee programmatiche 2019-2024: fra le altre cose, il documento stabilisce che le tariffe per i servizi rimarranno sostanzialmente invariate nell’anno 2020, subendo unicamente adeguamenti ISTAT (1,1%).

Al termine del documento, “CGIL, CISL e UIL condividono le linee generali gli obiettivi strategici e gli obiettivi specifici sopra elencati nell’ottica della concertazione; sull’incremento dell’addizionale Irpef, come è stato articolato, esprimono la loro contrarietà, essendo a favore di un sistema di tassazione graduale e progressivo collegato a scaglioni di reddito, mentre apprezzano l’elevazione concordata della fascia di esenzione che va a sostegno dei redditi più bassi”.

 

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