Femminicidio di Elisa Bravi: l’autopsia conferma la morte da strangolamento, il marito non risponde

Come riporta l’Agenzia Ansa, si è avvalso della facoltà di non rispondere Riccardo Pondi, il 39enne arrestato nella notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 dicembre dai Carabinieri a Glorie di Bagnacavallo, nel Ravennate, con l’accusa di avere strangolato e ucciso la moglie, la 31enne Elisa Bravi.

Nell’udienza di convalida, davanti al Gip, l’uomo si è riportato al lungo interrogatorio reso giovedì mattina al Pm in caserma a Lugo. L’uomo in quella occasione aveva ammesso di aver stretto le mani al collo della moglie in camera da letto durante una lite e di aver mollato la presa solo quando si era accorto che Elisa Bravi non respirava più. La relazione preliminare dell’autopsia, eseguita ieri, conferma questo scenario attribuendo la morte di Elisa a un’asfissia da strangolamento. L’uomo si trova in carcere a Ravenna in attesa dell’ordinanza del Gip. La Procura ne ha chiesto la custodia cautelare in cella.