I genitori della ravennate Greta Berardi lanciano petizione per chiedere nuova legge su persone transgender

È stata lanciata da poche ore, questa mattina, 20 gennaio, e ha già raggiunto in pochissimo tempo quasi 500 adesioni: si tratta della petizione per chiedere una nuova legge sulle persone transgender in Italia, fatta della famiglia di Greta Berardi, 13enne ravennate transgender conosciuta ormai da molti, per le sue comparse anche in noti programmi televisivi ed intervistata da Ravennanotizie nei mesi scorsi.

Si riporta di seguito il testo completo della petizione, che chiede l’abrogazione della legge 164 del 1982, in favore di una nuova normativa volta a tutelare e riconoscere diritti non ancora pienamente regolamentati a livello legislativo: “Siamo i genitori di Greta Berardi, la ragazzina transgender che avete visto in diverse apparizioni televisive, dove abbiamo avuto modo di raccontare le nostre difficoltà causate dalla totale arretratezza delle leggi italiane che regolano la vita delle persone transgender come nostra figlia.  Abbiamo deciso di muoverci in prima persona per promuovere una raccolta firme per abrogare la legge 164 del 1982 e sostituirla con una nuova legge più adeguata e al pari con le legislazioni europee più avanzate in materia.

Sulla base della nostra esperienza chiediamo una legge che in particolare comprenda i seguenti aspetti:

riconosca l’identità delle persone transgender in ogni momento della propria vita e del proprio percorso di transizione come soggetto di diritti sociali e personali inalienabili della persona, come previsto dall’ art. 3 della nostra Costituzione Italiana. Regolamentando, in particolare per i soggetti minori, la possibilità di effettuare rettifica anagrafica attraverso una procedura più snella e meno onerosa di quella attuale, attraverso un iter extra giudiziario e con semplici pratiche amministrative, che parta dalla volontà della persona, anche minore con il consenso dei genitori, tramite il modello del consenso informato. Preveda la figura del giudice con potere decisionale solo in caso di controversie e situazioni familiari particolari di minori;

garantisca il diritto alla salute, previsto dall’art 32 della nostra Costituzione Italiana, per le persone transgender anche minorenni, specie nel riconoscere le terapie necessarie nel percorso di transizione, anche qualora scelto in collaborazione con gli specialisti psicoterapeuti ed endocrinologi. Si rende necessario riconsiderare la classe di appartenenza dei farmaci utilizzati ad oggi dalle migliaia di persone transgender in Italia inserendoli opportunamente in fascia A, affinché possa essere garantita la continuità di produzione e presenza sul mercato, godendo dei criteri di rimborsabilità previsti per i farmaci considerati essenziali e di prima necessità;

– allo stato attuale, sentenze della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale proteggono le persone transgender in Italia dalla storica interpretazione da parte dei giudici italiani circa l’ambiguità dell’art 3 della legge 164/82, in merito alla necessità di richiedere l’intervento per adeguare i caratteri sessuali da realizzare mediante trattamento medico chirurgico. È necessario garantire le terapie di prima necessità alle persone che sono state costrette all’intervento di adeguamento dei caratteri sessuali prima delle sentenze della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale dovute all’interpretazione dei giudici;

preveda formazione di tutti gli operatori della sanità pubblica circa le tematiche di genere e in particolare di tutte le identità e percorsi non riducibili al modello binario cis-etero-normato. Prevedendo su scala nazionale all’interno delle strutture sanitarie pubbliche punti di accesso per le persone transgender per intraprendere, qualora richiesto, il percorso di transizione medicalizzato adottando tutte le buone prassi a partire da un linguaggio inclusivo;

preveda nelle scuole di ogni ordine e grado percorsi di formazione di contrasto al bullismo omo-trans-fobico obbligatori per la comunità educante, per fornire gli strumenti per rapportarsi alle differenze, in particolar modo le buone prassi da adottare con studenti e studentesse transgender (focus sull’importanza di un linguaggio e registri espressivi inclusivi), e laboratori per le classi, tenuti da esperti, per fornire a tutti gli studenti informazioni per approfondire il tema dell’identità di genere in relazione alla corporeità e condurre un’analisi delle rappresentazioni stereotipiche dei ruoli di genere nella società;

preveda tutela legale nei casi di discriminazione sul posto di lavoro, in ambito sportivo, scolastico, e in tutti i momenti e i luoghi di interazione sociale.

Certi che comprendiate l’urgenza e la necessità di aggiornare l’attuale legislatura in “norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso” vigente, attendiamo un riscontro positivo alla nostra petizione”.

Famiglia Berardi

Per poter aderire alla petizione, basta collegarsi al sito https://www.change.org/p/presidenza-del-consiglio-dei-ministri-governo-italiano-una-nuova-legge-per-le-persone-transgender-in-italia.

Commenti

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  1. Scritto da Ylenia

    Non sono assolutamente d’accordo gradirei che la nostra amministrazione si preoccupasse di cose molto più necessarie e utili, invece di mettere il suo patrocinio a tutte le manifestazioni lgbt, ma capisco che è un certo e sicuro bacino di voti per tutta la sinistra, preoccupiamo di riempirle le scuole con politiche che aiutino i giovani a fare di nuovo figli.

  2. Scritto da Andrea

    Ylenia La risposta tipica di un elemento destroide

  3. Scritto da miki

    A me vengono i brividi al solo pensiero che dei analfabeti retrogadi (cattotalebani) vogliono riportarci nel Medioevo.