Il coro della scuola elementare Mordani di Ravenna rende omaggio a Matteucci cantando “Bella ciao”

Nel pomeriggio di oggi, lunedì 17 febbraio, si è tenuta in Municipio a Ravenna, dove è aperta da questa mattina la camera ardente per dare l’ultimo saluto a Fabrizio Matteucci, deceduto improvvisamente ieri a casa di un malore, la visita del coro Libere Note della scuola elementare Mordani, che ha reso omaggio all’ex sindaco di Ravenna cantando “Bella ciao”.

Fabrizio Matteucci

Fabrizio Matteucci

La camera ardente sarà aperta oggi fino alle 19.30 e anche domani, martedì 18 febbraio, a partire dalle 7.30. Prima della cerimonia religiosa, in programma domani, alle 14, nella chiesa di San Pier Damiano, si svolgerà un momento di commemorazione civile alle ore 13 in piazza del Popolo. Numerosissimi i rappresentanti del mondo della politica e delle istituzioni, dell’associazionismo, dell’imprenditoria, delle organizzazioni sindacali, del volontariato e semplici cittadini che stanno esprimendo il loro cordoglio alla famiglia di Matteucci, alla moglie Simona e al figlio Sayo, che accolgono e abbracciano quanti portano la loro testimonianza e vicinanza, fra momenti di forte commozione.

Fabrizio Matteucci

Commenti

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  1. Scritto da paolo

    scusate ma non è una grave violazione della legge pubblicare foto che ritraggono bambini senza oscurare la faccia? si è cosi infatti Il Garante ha assunto una posizione netta. Ha dichiarato, infatti, che la tutela del minore immortalato in una foto, deve essere rispettata non solo nei casi di un suo coinvolgimento in fatti di cronaca nera, ma in qualunque ambito della vita quotidiana. E ciò vale per le testate giornalistiche, ma in egual misura anche per noi genitori.

  2. Scritto da alessandro

    Bel gesto ma di pessimo gusto, fare cantare dei bambini davanti ad una bara…Davanti ad un gesto del genere è dura non fare critiche…

  3. Scritto da Direttore

    Buon giorno, per la precisione il coro in questione è un coro artistico, abituato ad esibirsi, anche con finalità educative. Tutti i bambini quando si esibiscono in pubblico sono coperti da liberatoria. LA REDAZIONE

  4. Scritto da Silvia

    Mi trovo completamente d’accordo con Alessandro. Mi sarei ben guardata a mandare mia figlia a cantare davanti una bara. Parliamo di bambini di una scuola elementare. Pessimo gusto, veramente.

  5. Scritto da Mancio

    Un fatto gravissimo, strumentalizzare dei bambini delle elementari (che non possono certamente essere consapevoli del significato di questo gesto e di quella canzone) e per di più davanti ad una bara aperta. Si poteva rendere omaggio all’ex sindaco cantando una canzone che non fosse, in tempi attuali, un inno di schieramento politico e lo si poteva fare in un altro momento senza quella vista a pochi metri di distanza. Qualcuno dovrebbe prendere provvedimenti verso i responsabili dell’iniziativa e verso la presidenza della scuola. Senza parlare poi del “perchè” di questo gesto. Forse la scuola aveva bisogno di qualcosa?

  6. Scritto da Marco O.

    Sig. Mancio “Bella Ciao” non è un inno di parte politica, bensì l’inno di chi era in montagna a battersi per la libertà (anche per la sua) e la partecipazione dei bambini presumo che sia stata su base volontaria e previo consenso delle famiglie. Il suo chiedere il “perché” di quel gesto e le sue successive supposizioni mi riempiono di inconsolabile tristezza.

  7. Scritto da Axel

    Confermo che il coro Libere Note è un coro artistico, in cui i bambini partecipano su base volontaria (possono anche scegliere di non partecipare ad alcuni eventi) e con il pieno consenso dei genitori, i quali hanno firmato una liberatoria per l’utilizzo delle immagini.
    Riguardo all’opportunità o meno di far partecipare i bambini ad una commemorazione, ognuno può pensarla come vuole, ma la cosa certa è che i bambini sono consapevoli di cosa sia un funerale, sanno che la morte è una parte ineludibile della vita e che commemorare un defunto sia in uso nella nostra società e nelle nostre tradizioni.
    Inoltre “Bella Ciao” non è una canzone politica, ma canta la lotta per la libertà contro l’oppressione, anche a costo della vita. Ed è probabile che al defunto la canzone sarebbe piaciuta, vista la sua storia personale. Da questo punto di vista credo sia stato un bel regalo.

  8. Scritto da Veronica

    Salve,
    sono uno di quei terribili genitori che hanno avuto il “pessimo gusto” di “strumentalizzare” i loro figli facendoli cantare davanti ad una bara. E vi dirò di più, non è nemmeno la prima volta: con quel coro hanno cantato anche al funerale di Sergio Squarzina, ex compagno di classe di Roberto Bachi, un ragazzino ebreo che studiò alla scuola Mordani e che morì poi ad Auschwitz. Matteucci era stato co-fondatore del progetto Bachi per il recupero di questa triste testimonianza storica, per questo gli è stata dedicata Bella Ciao.
    Per quanto riguarda il far stare i bambini davanti a una bara, intuisco che chi ha commentato che è di pessimo gusto, non porterebbe il proprio nemmeno al funerale del nonno. Questione di punti di vista. Per me la morte non è un taboo, ma un fatto normale della vita con cui è giusto che i bambini familiarizzino.
    PS. Io non ho votato per Matteucci, ma mi fa piacere che mia figlia pensi al Sindaco come a una persona importante per la sua vita di cittadina.