Ivano Artioli (Anpi Ravenna) su attacco fascista al Ponte degli Allocchi: “Mi fa impressione, ma non timore”

È un fatto gravissimo. Questa volta l’attacco fascista ha colpito nel cuore della città di Ravenna, uno dei punti cruciali dell’antifascismo ravennate”  con queste parole Ivano Artioli, Presidente dell’Anpi provinciale di Ravenna commenta l’atto vandalico e profanatorio di stampo nazifascista compiuto nella notte tra il 20 e il 21 febbraio sul monumento commemorativo della strage del Ponte degli Allocchi, in Circonvallazione al Molino, dove sono state scritte due grandi S e la parola “Merde”.

È stato un amico, un iscritto all’Anpi, ad avvisarlo questa mattina e subito Artioli si è recato sul posto: “Non potevo immaginare una cosa simile – racconta Artioli – poichè il monumento del Ponte degli Allocchi è uno dei luoghi simbolo della lotta partigiana a Ravenna. È significativo che dopo i gravi fatti verificatisi negli ultimi giorni in provincia di Ravenna, siano arrivati fin nel cuore della città”.

“Inizialmente non avevo neppure notato la scritta “Ciao Ivano” alla base del monumento  – prosegue – . È un attacco all’ANPI, all’antifascismo organizzato e accreditato nel nostro Paese. Cosa posso dire? Semplicemente  che nessuno di noi si tirerà mai indietro, dopo questo attacco. Anzi, saremo ancor più motivati. Questo attacco fa impressione, ma non fa timore”.

artioli Anpi

“Ringrazio il Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, per le sue prime dichiarazioni e la presa di posizione netta – conclude Artioli – e auspico che venga fatto il possibile per fermare questo grave fenomeno. Ravenna non starà ferma ad aspettare. Le istituzioni e la Prefettura si muoveranno e le associazioni combattentistiche d’arma già stanno mandando significative testimonianze di solidarietà.”

artioli

Commenti

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  1. Scritto da Giulia

    È un fatto gravissimo che lascia sgomenti per il gesto inqualificabile e vergognoso compiuto ai danni della memoria di chi si batté con la vita per la libertà. Abbraccio caramente il Presidente Artioli che da sempre si batte per portare avanti i valori di democrazia e antifascismo e mi auguro con tutto il cuore che questi personaggi meschini e inqualificabili vengano assicurati alla giustizia. W l’ Anpi e i partigiani, sempre!!

  2. Scritto da Valeria

    Anche Ravenna è popolata di individui spregevoli che trovano sfogo delle loro frustrazioni cercando di ledere la memoria di chi ha creduto in ideali che possono essere condivisibili oppure no:si può dissentire in tanti modi,ma non in questo modo.

  3. Scritto da Maria

    Di gente inutile ce n’è sempre a fare dei danni, questo è un dànno a persone che hanno perso la vita per la libertà dalla guerra!!!

  4. Scritto da gino maioli

    Credo che la migliore risposta a queste azioni vigliacche, profanatrici e Fasciste, sia pubblicare la motivazione per il conferimento della medaglia di bronzo al valore militare a Natalina Vacchi congiuntamente ad un messaggio di forte vicinanza a tutta l’Anpi e all’amico e compagno Artioli

    “Arrestata dopo una azione partigiana in Ravenna, fu sottoposta a continui assillanti interrogatori: alle lusinghe alternarono le minacce, alle parole i fatti, ma dalle labbra della Martire non uscì una sola parola che potesse in qualche modo nuocere ai compagni di lotta, che, fiduciosi nel suo silenzio, continuavano la lotta. All’alba del 25 agosto, insieme ad altri 11 Martiri, fu impiccata nella città di Ravenna, e il suo corpo fu lasciato appeso alcuni giorni perché servisse di monito e di terrore all’intera popolazione. Ma prima che il capestro soffocasse definitivamente in lei la vita un grido scaturì spontaneo dalle sue labbra: “Viva l’Italia! Viva i partigiani!”»

    VIVA L’ITALIA, VIVA I PARTIGIANI, VIVA RAVENNA ANTIFASCISTA!!
    Maioli Gino

  5. Scritto da batti

    vedi gino,,coloro che hanno sfregiato la lapide,in una situazione come racconti,avrebbero parlato nel percorso diretto in caserma,sono CODARDI .”cagasotto”agirebbero allo scoperto se avessero le palle