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Dopo lo sfregio nazista al Ponte degli Allocchi, le reazioni e dichiarazioni a Ravenna

In seguito al grave atto vandalico di chiaro stampo nazi-fascista, messo in atto nella notte tra il 20 e il 21 febbraio in Circonvallazione al Molino, a danno del monumento commemorativo della strage del Ponte degli Allocchi, luogo simbolo della lotta partigiana a Ravenna, si susseguono le reazioni e le dichiarazioni di solidarietà all’ANPI di Ravenna e le prese di posizione.

Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna

“La nostra più viva e sincera solidarietà a Ivano Artioli, Presidente dell’Anpi Provinciale di Ravenna, alle famiglie dei martirizzati agli Allocchi, a tutti i Partigiani e alle loro famiglie, a tutti i cittadini indignati e delusi da questa destra nazifascista riemergente, a tutti gli antifascisti di destra e di sinistra” dichiara Riccardo Rosetti, a nome della Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna.
“Occorre con urgenza rinforzare e riproporre il rispetto dei nostri alti valori democratici espressi nella Costituzione, delle disposizioni costituzionali, delle leggi vigente e secondo quanto espresso dalla Cassazione al riguardo.  Occorre agire sinergicamente e su tutti i fronti, insieme con tutte le realtà sotto assedio, come i sindacati, le associazioni che si occupano di diritti delle donne, degli immigrati, degli omosessuali e dei gender, al fine di ribadire i capisaldi della nostra democrazia costituzionale e dell’etica espressa dalla nostra Costituzione – prosegue il Vice Presidente della Consulta ravennate – . Occorre assolutamente applicare le disposizioni presenti al riguardo nella nostra Costituzione, le leggi Scelba e Mancino e le sentenze in definitiva emesse contro l’apologia di fascismo. Occorre approvare la legge da noi presentata alle Camere per dare certezza giuridica dell’interpretazione dell’apologia di fascismo”.
“E’ giunta l’ora di una mobilitazione civile di tutti i cittadini che sono democratici sia di destra che di sinistra politica ed economica perché questo mostruoso rigurgito nero, male assoluto uscito dalle “fogne della storia” vi venga ricacciato – conclude Rosetti – . O magari redento con carcere rieducativo nei casi che lo prescrivono”.

Sezione ANPI di Porto Fuori: “Solidarietà a Ivano Artioli”

“I morti per la libertà in questa provincia sono nuovamente vilipesi ed oltraggiati – dichiarano dalla Sezione ANPI di Porto Fuori – Due atti di inqualificabile viltà e crudeltà di stampo fascista hanno gravemente offeso la memoria dei combattenti della Brigata Cremona a Camerlona ed oggi quella delle 12 vittime del Ponte dei Martiri, simbolo dell’indomita Resistenza della città di Ravenna. A questo ultimo ignobile gesto si sono uniti riferimenti minacciosi al Presidente provinciale dell’ANPI ed attraverso la sua persona a tutta l’associazione da lui diretta. Nell’esprimere la nostra vicinanza e solidarietà al Presidente Artioli ed alla sua famiglia, facciamo appello affinché sia elevato al massimo grado di allertala lotta politica e culturale verso questo pensiero eversivo, e l’attenzione verso gli autori di simili comportamenti da parte delle Forze dell’ordine e della Magistratura.”

Barattoni (PD): “Gesti antidemocratici ispirati all’ideologia fascista e nazista vanno fermamente puniti”

In pochi giorni si sono susseguiti episodi molto preoccupanti. Sono stati attaccati i simboli della Resistenza e della libertà che rappresentano la storia della nostra città.
Il Partito Democratico di Ravenna condanna risolutamente qualsiasi atto vandalico e di vilipendio alla memoria dei Caduti per la libertà dell’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista e di tutte le vittime della violenza nazifascista.
“La comparsa sempre più frequente – ha dichiarato il segretario del PD Alessandro Barattoni – di condotte e gesti antidemocratici, ispirati all’ideologia fascista e nazista e ogni tendenza revisionistica che voglia modificare la verità storica rispetto alle responsabilità del fascismo e del nazismo, va fermamente punita. Esprimiamo profonda solidarietà e vicinanza ai familiari dei Caduti, all’ANPI  e tutte le associazioni che difendono e promuovono i valori dell’antifascismo e della Resistenza nonché a tutti i cittadini che si riconoscono in questi valori. La gravità di questi atti non deve essere mai trascurata o minimizzata con la consapevolezza che, forti dei nostri valori comuni, sempre maggiore deve essere l’impegno per contrastare, con ogni mezzo democratico le manifestazioni ispirate a fascismo e nazismo con l’impegno della cittadinanza e di tutte le forze politiche e sociali che si riconoscono nella Costituzione.”

Articolo Uno Ravenna e Sinistra per Ravenna: “Gesto di ignobile ostilità. Passato ogni limite: solidarietà all’Anpi”

Articolo Uno Ravenna e Sinistra per Ravenna, commentando l'”ignobile imbrattamento”, esprimono “solidarietà all’Anpi e al presidente Artioli, per il prezioso lavoro che compiono giorno dopo giorno. Tuttavia, quello non è un gesto isolato, non chiamiamolo imbrattamento. È un gesto di deliberata ostilità nei confronti di quello che quel monumento rappresenta, nei confronti della Storia. La Resistenza non è stato solo un evento storico e in quanto tale, consegnato per sempre alla Storia, ma è stato e continua a essere un processo storico di proposizione dei valori di libertà, uguaglianza e democrazia. Valori di tutti. Conquistati per tutti. Anche per chi era contro. Valori che vanno preservati e resi vivi ogni giorno contro un clima sociale altamente teso, insicuro, strumentalizzato irrimediabilmente da certi esponenti politici, con la conseguenza estrema di aver sdoganato anche i più atroci e bui disvalori che ogni fascismo porta con sé. Oggi più che mai serve reagire, in tutte le sedi opportune e con i mezzi necessari, non solo ad atti gravissimi come questo ma anche a tutti quei fenomeni di discriminazione, di odio, contro la libertà e l’uguaglianza che vediamo. È necessario anche e soprattutto ripartire dalle scuole: la scuola, l’istruzione sono fondamentali per mostrare e ricordare di cosa il fascismo e il nazismo siano stati capaci e far sì che ciò che è accaduto non possa ripetersi”.

Arci Ravenna condanna i recenti episodi di vandalismo fascista e nazista

In merito ai recenti fatti di vandalismo fascista e nazista che hanno coinvolto i monumenti della resistenza del territorio ravennate, l’Arci Provinciale di Ravenna esprime “la sua più dura e ferma condanna ed esprime la sua solidarietà a Ivano Artioli, presidente provinciale dell’Anpi. È di qualche giorno fa il vandalismo al Sacrario della Brigata Cremona a Camerlona (Ravenna) e di oggi le doppie “s” stilizzate e le svastiche fatte con le bombolette spray al “Ponte degli Allocchi” di Ravenna oltre alla scritta “Ciao Artiol”, chiaro riferimento intimidatorio a Ivano Artioli, presidente provinciale dell’Anpi di Ravenna”.

“I soliti vigliacchi, nascosti nel buio della notte – dice Ombretta Cortesi, presidente di Arci provinciale – hanno profanato le vostre sacre dimore. Perdonateci se non siamo riusciti a proteggere le vostre care immagini. Combattere contro chi non ha il coraggio di mostrare il volto, per nulla cambiato da quando obbligava all’olio di ricino e alle bastonate, non è facile. Sappiate però che la nostra ira e la nostra mobilitazione antifascista sono massime. Ci guida il vostro stesso amore per la libertà, la giustizia, la pace”.

L’Arci di Ravenna esprime “la sua più ferma e dura condanna per questi gesti ed esprime la sua solidarietà a Ivano Artioli”: “Sono azioni atroci e gravissime, che infangano la memoria di tutti i liberi cittadini. Siamo preoccupati per queste terribili azioni ma siamo certi che il nostro territorio saprà reagire con gli anticorpi che ha sempre dimostrato di avere”.

Cgil Ravenna condanna l’ennesimo gravissimo sfregio a un momento dedicato alla memoria dei caduti

La Cgil condanna il nuovo gravissimo episodio di matrice neofascista avvenuto sul territorio ravennate. Nella notte è stato vandalizzato e sfregiato il monumento commemorativo della strage del Ponte degli Allocchi. È stato colpito uno dei simboli di Ravenna dedicati alla Resistenza e al movimento di Liberazione. Il gesto segue di pochi giorni la svastica sul monumento ai Caduti a Camerlona.
L’episodio a Ravenna fa però registrare un ulteriore elemento che aumenta la preoccupazione e l’inquietudine, sul monumento è stata lasciata una scritta di minaccia nei confronti di Ivano Artioli, presidente provinciale dell’Anpi. A lui e a tutta l’Anpi va la solidarietà della Cgil di Ravenna.
I valori e i luoghi dell’antifascismo sono sotto attacco e si moltiplicano gli sfregi. “Quest’ultimo episodio alimenta ancora di più la nostra preoccupazione – commenta Costantino Ricci, segretario generale della Cgil di Ravenna -; il ripetersi a così breve distanza degli episodi e il messaggio di minaccia rivolto al presidente dell’Anpi lasciano purtroppo presagire un’ulteriore escalation della situazione. Occorre innanzitutto non sottovalutare quanto sta avvenendo e siamo certi che Ravenna saprà reagire come è nella sua tradizione di comunità antifascista e democratica”.

Uil Ravenna: “gravità assoluta di tali episodi inqualificabili”

La Uil di Ravenna, in merito “al gravissimo episodio di matrice neofascista avvenuto la scorsa notte” esprime “la propria  preoccupazione e piena solidarietà nei confronti dell’ ANPI e del suo Presidente  Ivano Artioli, a cui è stata lasciata una scritta di minaccia. La Uil di Ravenna, nel riconoscere la gravità assoluta di tali episodi inqualificabili, che inneggiano al fascismo, al nazismo e all’antisemitismo, è vicina anche a tutta la  comunità ravennate e auspica che i valori della costituzione repubblicana vengano sempre  più rispettati e apprezzati”.

Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna: “Camerlona, Savarna, Ponte degli Allocchi. Un vergognoso  scempio fascista da condannare e contrastare, ogni giorno”

Neppure Ravenna – dove la Resistenza e l’antifascismo sono stati forti e con radici popolari ancora profonde – è immune dal virus neofascista e neonazista che si aggira in Europa e in Italia. Gli episodi di Camerlona, di Savarna e, la notte scorsa, del Ponte degli Allocchi, uno dei luoghi di maggiore intensità simbolica della Resistenza ravennate, denunciano un dilagare di simbologia opposta, fascista e nazista, che aggredisce memoria storica, impegno civile, volontariato, e addirittura, irride una singola persona, citando per nome Artioli, il presidente dell’ANPI provinciale.

Non esistiamo a dire che tutto ciò testimonia rozzezza e ignoranza, che condanniamo con forza. Ieri, durante la bellissima conversazione di Carlo Smuraglia con studentesse e studenti di Ravenna, un giovane ha chiesto: “Come si possono fermare neofascismo e neonazismo, con forza ma senza violenza?”. La risposta di Smuraglia: “ Con l’applicazione rigorosa delle leggi, che ci sono, e con la diffusione della conoscenza, della storia e della nostra Costituzione”.

È quello che facciamo ogni giorno, e che continueremo a fare. Piena solidarietà quindi all’ANPI e ad Artioli, e  grata memoria a chi riposa, a Camerlona. Senza dimenticare chi è accanto ai bisognosi con solidarietà,  come i Volontari di Mato Grosso, a Savarna, fanno da tempo immemorabile.

Chiediamo inoltre ai pubblici poteri italiani che abbiano parole forti di condanna come quelle di Angela Merkel, che non minimizza, ma dichiara inaccettabili i compromessi politici con il neonazismo, e parla con grande allarme dell’odio che attraversa  la Germania e l’Europa. Un odio che va, in modo assoluto, respinto.

ANPI Massa Lombarda e S. Agata: “Nessuno di noi si tirerà indietro dopo questo attacco”

Mauro Remondini, presidente dell’ANPI di Massa Lombarda e S. Agata condanna con forza il gravissimo episodio vandalico della profanazione al Monumento commemorativo della strage del Ponte degli allocchi a Ravenna,  portato a termine  vigliaccamente nel cuore della notte tra il 20 e il 21 febbraio, come è uso dei fascisti.

La nostra piena solidarietà al presidente provinciale dell’ANPI Ivano Artioli facendo nostre le sue parole: “Nessuno di noi si tirerà indietro dopo questo attacco. Anzi saremo ancor più motivati”.

È in atto, e non da oggi, un attacco frontale, meschino, vigliacco verso l’ANPI sia locale che nazionale poiché  sempre più si propone come  baluardo di Antifascismo, strumento di memoria della Resistenza e di difesa della Costituzione.

Ci vogliono intimidire, con minacce, profanazione di monumenti, scritte razziste e simboli nazifascisti, ma non ci riusciranno: la forza della ragione prevarrà su coloro che predicano odio e paure. La storia non si cambia.

CISL Romagna: “Ferma condanna per il vile atto di sfregio. Solidarietà ad Ivano Artioli”

La CISL Romagna condanna il vile atto compiuto da ignoti al monumento in memoria dei martiri del Ponte degli Allocchi e l’inaccettabile minaccia indirizzata al presidente provinciale dell’ANPI. “Condanniamo fermamente questo grave episodio di sfregio nei confronti della memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la costruzione di un Paese libero e democratico -dichiara Roberto Baroncelli, segretario Cisl Romagna – e nello stesso tempo esprimiamo solidarietà e vicinanza ad Ivano Artioli, presidente provinciale dell’ANPI, oggetto di vile minaccia”. “Si tratta del secondo episodio di questo tipo in pochi giorni nella nostra provincia e l’ennesimo in Italia negli ultimi mesi. Tutto questo ci preoccupa e ci interroga rispetto alla necessità di rimettere al centro un serio recupero di memoria delle nostre radici democratiche e antifasciste. Convinzioni e valori che fino a pochi anni fa potevano essere dati per consolidati, oggi sono pericolosamente messi in discussione e non possiamo permetterci di sottovalutare questi segnali”. “Ci auguriamo che i responsabili siamo al più presto identificati – conclude Baroncelli – e fedeli ai principi ispiratori della nostra Organizzazione, senza alcun dubbio o tentennamento ci schieriamo in difesa della democrazia, della memoria di chi ha sacrificato la vita per costruirla e salvaguardarla, e di chi si impegna ancora oggi per custodirla”.

Emilia-Romagna Coraggiosa: “Aderiamo alla manifestazione dell’ANPI, passato ogni limite”

Emilia-Romagna Coraggiosa aderisce convintamente alla manifestazione antifascista indetta dall’ANPI per martedì prossimo. Riteniamo che con i recenti attacchi ai monumenti di Camerlona e di Ravenna si sia passato ogni limite. Quei gesti, non certo unici ed isolati, sono gesti di deliberata ostilità nei confronti di quello che quei luighi rappresentano, nei confronti di ciò che la Resistenza ha significato nella storia del nostro Paese nei termini della conquista della libertà e dell’uguaglianza, nei confronti della Storia. Oggi più che mai serve reagire, in tutte le sedi opportune e con i mezzi necessari, non solo ad atti gravissimi come questo ma anche a tutti quei fenomeni di discriminazione, di odio, contro la libertà e l’uguaglianza che vediamo. È necessario anche e soprattutto ripartire dalle scuole: la scuola, l’istruzione sono fondamentali per mostrare e ricordare di cosa il fascismo e il nazismo siano stati capaci e far sì che ciò che è accaduto non possa ripetersi.

Potere al popolo: condanna totale e ferma

Con l’imbrattamento delle lapidi del sacrario di Camerlona e del Ponte degli Allocchi con simboli fascisti e nazisti si è compiuto l’ennesimo atto di sfregio alla democrazia e alla memoria di chi ha lottato ed è morto per la libertà del nostro paese. La nostra condanna è totale e ferma. Da quando Potere al popolo si è costituito, nel nostro dna l’antifascismo è valore fondante per la nostra azione e militanza. In tutte le occasioni siamo stati presenti con convinzione nei presidi antifascisti. Abbiamo sempre denunciato l’avanzata di questi atti che gruppi nazifascisti hanno via via portato ad una escalation sotto gli occhi di tutti. Abbiamo sentito all’inizio parlare di “bravate”, di “ragazzate”, siamo stati anche rimproverati di dare importanza a gruppi fascisti minoritari con la partecipazione a presidi. Oggi, improvvisamente, c’è un risveglio da parte di tutti e c’è chi scopre che il problema è ben più grave di quello che si credeva. Bene! Meglio tardi che mai! Riteniamo che la fase della sottovalutazione debba essere finita, che la soglia di attenzione sia stata raggiunta da molto tempo. Invitiamo perciò tutta la cittadinanza, i lavoratori, i giovani e le organizzazioni democratiche e antifasciste a fare fronte comune quotidianamente e attivamente.