21enne di Lugo primo caso nel Ravennate, 145 i positivi in Regione, solo 6 in terapia intensiva

Per quanto riguarda le scuole di ogni ordine e grado una decisione su riapertura o chiusura sarà presa domani in ambito nazionale

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AGGIORNAMENTO REGIONE EMILIA-ROMAGNA DELLE ORE 18:30

Sono 145 i casi positivi in Emilia-Romagna: più della metà, sono persone in cura a casa, restano 6 i pazienti in terapia intensiva. Deceduto un cittadino residente in Lombardia di 85 anni ricoverato all’ospedale di Piacenza. Si tratta del secondo decesso in regione. Sono 1.277 i test tampone refertati.

Complessivamente, 89 sono i casi positivi a Piacenza, 18 a Modena, 27 a Parma e 9 a Rimini, 1 Reggio Emilia e 1 a Ravenna (quando si indicano i dati riferiti alle province, si intende non la provincia di residenza delle persone interessate, ma la provincia nella quale è stata fatta la diagnosi).

Nessuno dei nuovi pazienti è in terapia intensiva (dove rimangono i 6 già comunicati ieri), molti sono asintomatici o presentano sintomi modesti (febbricola e lieve tosse). Si conferma che, complessivamente, oltre la metà delle persone positive – 80 – è in isolamento a casa.

Rispetto a stamattina, quando i casi positivi erano 115, ci sono dunque 30 casi in più, di cui 15 a Piacenza, 11 a Parma e 2 a Rimini, 1 Reggio Emilia e 1 a Ravenna. Rimane invece invariata la situazione a Modena, con 18 casi.

Da domani il numero verde 800.033.033 della Regioni per informazioni sanitarie, è attivo con nuovi orari, ossia 7 giorni su 7, dalle 08.30 alle 18. Nella prima giornata di attivazione (martedì 25 febbraio) sono arrivate 12.256 telefonate, mentre mercoledì 26 sono state 3.419, per passare poi alle 1.900 di giovedì e alle 1.027 di venerdì. L’attivazione del numero verde ha consentito di fornire informazioni puntuali ai cittadini e di ridurre la pressione sui Servizi 118 che nei primi giorni dell’emergenza sono stati interessati da un flusso rilevante di telefonate. A questi, come a tutti gli operatori impegnato nell’emergenza va il ringraziamento della Regione.

IL CASO RAVENNATE: UN RAGAZZO 21ENNE DI LUGO

Come abbiamo già riportato, è stato individuato un caso di positività in provincia di Ravenna. Si tratta di un 21enne – uno sportivo – residente a Lugo che ha sviluppato i sintomi, febbre e tosse, al rientro da una trasferta con la sua squadra di calcio. Il ragazzo infatti è domiciliato fuori regione e nei giorni scorsi da tale domicilio, si è spostato in pullman verso il luogo in cui si è tenuta una competizione sportiva, anch’essa fuori regione. Al rientro all’indomani della gara un altro ragazzo presente sul pullman, e a sua volta residente fuori regione, presentava sintomi ed è poi risultato positivo al test da nuovo coronavirus.

Senza accedere né al presidio di Lugo né all’ambulatorio di medicina generale, il ragazzo lughese è stato messo telefonicamente in contatto con l’Igiene Pubblica la quale, svolto il colloquio, l’ha identificato come sospetto e ha attivato il 118 inviando una ambulanza al domicilio del ragazzo. È stato poi centralizzato agli infettivi di Ravenna col percorso 118 condiviso che prevede in questi casi l’esclusione del passaggio in pronto soccorso; sia gli operatori che il ragazzo indossavano tutti i dispositivi di protezione idonei.

Le condizioni cliniche del 21enne non sono gravi, il ricovero è cautelativo ed è stato utile all’isolamento e all’esecuzione del tampone in condizioni di sicurezza. Si sta valutando, proprio in virtù delle buone condizioni, se sia possibile a breve la dimissione con isolamento domiciliare con controlli attivo dell’Ausl. L’Igiene Pubblica ha tracciato i contatti e li sta monitorando.

“La corretta gestione delle procedure – dichiara Michele de Pascale sindaco e presidente della Provincia di Ravenna – denota il senso di responsabilità di questa provincia. Siamo di fronte ad un caso di importazione da fuori regione. L’Ausl Romagna sta lavorando con efficienza e altissima professionalità e ha definito procedure e controlli rigorosi, compresa l’esecuzione del test diagnostico per l’analisi dei tamponi presso il Laboratorio unico del centro servizi di Pieve Sistina a cura del laboratorio di Virologia, come avevo richiesto nei giorni scorsi. Ciò dimostra che questo territorio è in grado di gestire al meglio e in modo scrupoloso la situazione”.

“Sappiamo che il ragazzo ha contratto il virus fuori regione e ora è ricoverato, in buone condizioni, all’ospedale di Ravenna – spiega il sindaco di Lugo Davide Ranalli -. Ci siamo immediatamente mossi con la Regione, la Provincia e l’Ausl per ricostruire il percorso del ragazzo negli ultimi giorni e messo in atto misure precauzionali nei confronti dei famigliari. Continueremo nei prossimi giorni a seguire il caso. È fondamentale in questo momento la collaborazione di tutti per evitare allarmismi. Invitiamo i cittadini a fare affidamento solo su fonti istituzionali e ufficiali e a seguire le indicazioni divulgate in questi giorni dal Ministero della salute”.

L’ASSESSORE DONINI: NESSUN FOCOLAIO AUTOCTONO IN REGIONE; DOMANI LE NUOVE DECISIONI PER MISURE PRECAUZIONALI

Il neo Assessore alla Sanità Raffaele Donini ha parlato di un sostanziale contenimento della diffusione del virus. E ha ribadito che nessun focolaio autoctono è attualmente segnalato in regione.

Nell’incontro della Giunta regionale con i Sindaci – di oggi pomeriggio – è venuta da parte di questi ultimi la richiesta di allentare alcune misure precauzionali, in particolare per le manifestazioni culturali (musei, teatri, cinema).

In ogni caso, sono attese per la mattinata di domani sabato 29 febbraio le nuove misure precauzionali che saranno prese in ambito nazionale.

Per quanto riguarda le scuole di ogni ordine e grado (riapertura o prolungamento della chiusura) la Regione Emilia-Romagna si atterrà alla decisione che sarà presa appunto domani in ambito nazionale.

TRIAGE ESTERNI AGLI OSPEDALI

Si rafforza il numero dei presidi, a protezione degli operatori sanitari e per la sicurezza dei cittadini che accedono alle strutture sanitarie, che serviranno a selezionare già all’ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus dagli altri.

La Protezione civile regionale ha infatti predisposto, oltre ai 3 già allestiti nel piacentino, nuovi moduli provvisori per il triage, dove poter sottoporre le persone alle prime valutazioni delle condizioni generali e di esposizione prima di accoglierle all’interno dei servizi ospedalieri: 3 nella provincia di Modena (ospedali di Mirandola, Vignola Pavullo), 1 a Imola; 1 nell’ospedale di Fidenza (Parma).

In altre strutture ospedaliere (azienda ospedaliera di Parma, Modena Policlinico e Baggiovara, oltre all’ospedale di Rimini) sono già operativi specifici spazi con le medesime funzionalità all’interno delle aree di attesa o di ingresso. Analoga soluzione si sta predisponendo al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, Guastalla, Montecchio e ospedale di Carpi.

Sono, infine, in corso i sopralluoghi per la verifica del posizionamento di ulteriori punti di pre-triage in tutte le rimanenti strutture della regione, per alcune delle quali si sta prevedendo una modalità di installazione rapida al crescere del numero dei casi (provincia di Ferrara, Bologna e altre strutture azienda della Romagna).

Le misure igieniche che le persone sono chiamate a rispettare

  • Lavarsi spesso le mani, a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
  • Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
  • Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
  • Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate
  • I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
  • Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.
coronavirus

Oltre al NUMERO VERDE REGIONALE 800.033.033, è disponibile il NUMERO TELEFONICO NAZIONALE 1500 al quale fare riferimento per ogni tipo di problema legato al Coronavirus.

Link utili

www.salute.gov.it
www.regione.emilia-Romagna.it
www.auslromagna.it

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