Aggiornamento Coronavirus. Sono 1.180 i casi positivi in Emilia-Romagna: a Ravenna 13 casi foto video

Altri 3 casi in più a Ravenna

Aggiornamento della Regione ER delle ore 17:20 di domenica 8 marzo

Secondo l’ultimo aggiornamento di oggi domenica 8 marzo in Emilia-Romagna sono complessivamente 1.180 i casi di positività al Coronavirus, 170 in più rispetto all’aggiornamento di ieri pomeriggio. Passano da 3.604 a 4.344 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12.

Anche oggi si tratta di persone che in circa la metà dei casi hanno richiesto un ricovero ospedaliero, le altre hanno sintomi modesti o addirittura assenti che non richiedono cure ospedaliere475 sono infatti i pazienti che stanno rispettando il previsto isolamento nella propria abitazione.

Sono 75 le persone ricoverate in terapia intensiva (11 in più rispetto a ieri). Salgono a 27 le guarigioni, 26 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e una dichiarata guarita a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 48 a 56. Degli 8 nuovi decessi, due riguardano cittadini lombardi di 81 e 85 anni, poi un paziente bolognese di 85 anni e cinque pazienti piacentini con età comprese tra i 71 e 91 anni. Tutti avevano patologie pregresse, mentre sono in corso approfondimenti epidemiologici sull’uomo di Bologna.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:

  • 528 casi a Piacenza (49 in più rispetto a ieri)
  • 276 casi a Parma (47 in più)
  • 113 a Rimini (9 in più)
  • 97 a Modena (15 in più)
  • 70 a Reggio Emilia (22 in più)
  • 62 a Bologna (13 in più)
  • 15 a Forlì-Cesena (8 in più)
  • 13 a Ravenna (3 in più)
  • 6 a Ferrara (4 in più).

LA PRECISAZIONE DELLE AUTORITÀ SUI 3 NUOVI CASI A RAVENNA

Rispetto ai nuovi 3 casi di Coronavirus accertati in provincia di Ravenna, si tratta di una paziente di 43 anni e di due pazienti maschi di 62 e 66 anni. Tutti e tre hanno verosimilmente contratto la malattia in contatti extra provinciali. Due di essi, un uomo e una donna sono a domicilio, in quanto privi di sintomi o con sintomi molto leggeri; l’altro paziente, un uomo, è ricoverato in Malattie infettive sebbene le sue condizioni non siano gravi. Come per i casi precedenti va ribadito che anche questi pazienti sono seguiti con la massima attenzione dal Dipartimento di igiene pubblica dell’Ausl Romagna, e che sono già stati attivati tutti i protocolli previsti in simili circostanze. Il dipartimento ha infatti svolto l’indagine epidemiologica individuando tutte le persone che hanno avuto contatti stretti con i pazienti, e per le quali sono stati presi i provvedimenti dovuti a loro tutela e al fine del contenimento della diffusione della malattia.

Primo caso di positività a Faenza: il punto del Sindaco Giovanni Malpezzi

In merito al caso di un cittadino di #Faenza risultato positivo al Coronavirus – scrive Giovanni Malpezzi su Facebook – voglio rassicurare sul fatto che questa situazione, così come quelle relative a tutti i casi riscontrati in provincia di Ravenna negli ultimi giorni, è seguita con la massima attenzione dal Dipartimento di igiene pubblica dell’Ausl Romagna, e che sono già stati attivati tutti i protocolli previsti in simili circostanze. Il dipartimento ha infatti svolto l’indagine epidemiologica, chiarendo che l’esposizione al virus si è verificata verosimilmente fuori Regione, ed individuando tutte le persone che hanno avuto contatti stretti con il paziente, per le quali sono stati presi i provvedimenti dovuti a loro tutela e al fine del contenimento della diffusione della malattia.

È importante, soprattutto in questa fase, non farsi prendere dal panico, non credere a fake news, far fede a quanto riportato dalle Istituzioni e dagli organi di stampa accreditati, e attenersi alle disposizioni che vengono fornite. Con rigore ma senza paure immotivate. Come sindaco, insieme ai colleghi della Romagna Faentina e di tutta la provincia, stiamo ponendo la massima attenzione a questa situazione, in stretto raccordo con le autorità locali e regionali, al fine della tutela della collettività in tutti i suoi aspetti. Grazie.

Coronavirus. Treni e bus regolari in Emilia-Romagna

Nessuna limitazione di circolazione dei treni in Emilia-Romagna, gli autobus potranno girare nelle province di Ferrara, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena come da orario vigente, mentre, limitatamente alle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Rimini entrerà in vigore la programmazione prevista nei periodi di vacanza scolastica.

Lo prevede la circolare inviata dall’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini, a tutte le società di trasporto pubblico regionali dopo la pubblicazione del Dpcm, il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri adottato oggi8 marzo 2020, sulle misure anti-Coronavirus.

La decisione è stata presa per garantire ai cittadini dell’Emilia-Romagna “adeguate condizioni di accessibilità ai luoghi e servizi”, dal momento che il trasporto pubblico è considerato un servizio essenziale per la mobilità delle persone anche in situazioni di emergenza sanitaria.

“Pur in presenza di una emergenza sanitaria – afferma Corsini -, nel pieno rispetto delle prescrizioni imposte, garantiamo un servizio pubblico essenziale ai cittadini per consentirgli di spostarsi per ragioni di lavoro o per necessità urgenti”.

Al momento, non ci saranno quindi cambiamenti per quanto riguarda il servizio ferroviario, che sarà regolare, e non ci saranno restrizioni per gli autobus dei territori di Ferrara, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena che potranno circolare come da orario ora in vigore.

Solo per le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Rimini, il servizio bus sarà ridotto alla programmazione prevista nei periodi di vacanza scolastica. Sono previsti inoltre interventi straordinari di sanificazione dei mezzi da parte delle aziende di trasporto come da articolo 3 del Dpcm.

MISURE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

Per chi ha soggiornato in zona a rischio 
Chiunque negli ultimi quattordici giorni abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sia transitato e abbia sostato nei comuni della zona rossa, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’Ausl nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta (si possono chiamare il 112 o il numero verde regionale 800 033 033)

Raccomandazione ad anziani e malati cronici 
È fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o particolari di evitare di uscire di casa fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

LE 11 REGOLE DA SEGUIRE PER DIFENDERSI DAL CORONAVIRUS

1)  Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.

2)  Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.

3) Evitare abbracci e strette di mano.

4) Mantenere, nei contatti sociali, la distanza interpersonale di almeno un metro.

5) Igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie.

6) Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva.

7)  Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.

8)  Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.

9)   Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

10)  Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

11) Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

Regole Coronavirus

IL NUMERO VERDE REGIONALE: 800.033.033

IL NUMERO TELEFONICO NAZIONALE: 1500

 

LINK UTILI:

  • www.salute.gov.it
  • www.regione.emilia-romagna.it
  • www.auslromagna.it