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Coronavirus. Sono 1.533 i casi positivi in Emilia-Romagna: a Ravenna 24 casi, 5 in più foto video

Aggiornamento della Regione ER delle ore 17:30 di martedì 10 marzo

In Emilia-Romagna oggi 10 marzo sono complessivamente 1.533 i casi di positività al Coronavirus, 147 in più rispetto all’aggiornamento di ieri pomeriggio. Un aumento inferiore rispetto a quello di ieri, quando erano stati 206. E passano da 4.607 a 5.167 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12.

Complessivamente ci sono 669 persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 98 (8 in più rispetto a ieri). E salgono a 31 (ieri erano 30) le guarigioni, 30 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 1 dichiarata guarita a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 70 a 85: 15, quindi, quelli nuovi, che riguardano 3 donne e 12 uomini; la maggior parte delle persone decedute aveva patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per 5 pazienti sono ancora in corso gli approfondimenti. I nuovi decessi si sono registrati uno nella provincia di Bologna, 3 in quella di Reggio Emilia, 2 in quella di Parma, 6 in quella di Piacenza e 3 in quella di Rimini.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 633 (31 in più rispetto a ieri), Parma 325 (46 in più), 206 Rimini (42 in più), Modena 127 (11 in più), Reggio Emilia 104 (1 in più), Bologna 86, di cui 37 del circondario imolese (complessivamente 6 in più, di cui 2 del circondario imolese), Forlì-Cesena 20 (di cui 14 Forlì e 6 Cesena, complessivamente 4 in più, di cui 1 a Cesena e 3 a Forlì),  Ravenna 24 (5 in più), Ferrara 8 (1 in più rispetto a ieri).

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:

  • 633 casi a Piacenza (31 in più rispetto a ieri)
  • 325 casi a Parma (46 in più)
  • 206 a Rimini (42 in più)
  • 127 a Modena (11 in più)
  • 104 a Reggio Emilia (1 in più)
  • 86 a Bologna (6 in più)
  • 24 a Ravenna (5 più di ieri)
  • 20 a Forlì-Cesena (di cui 14 a Forlì e 6 a Cesena, 3 in più a Forlì e 1 in più a Cesena)
  • 8 a Ferrara (1 in più).

LE AUTORITÀ LOCALI SUI NUOVI 5 CASI IN PROVINCIA DI RAVENNA

I 5 nuovi casi di positività al nuovo coronavirus comunicati oggi fanno tutti riferimento a pazienti di sesso maschile, di 50, 75, 79, 86 e 89 anni. Il paziente di 79 anni è a domicilio, gli altri 4 sono ricoverati all’Ospedale “Santa Maria delle Croci” sebbene i loro sintomi non siano gravi. Uno dei pazienti è residente fuori regione e altri 3 hanno avuto contatti con altre aree, fuori provincia o fuori regione, che verosimilmente sono stati causa della positività. L’altro paziente rientra tra i contatti di soggetti già risultati positivi. E’ quanto emerge dall’indagine epidemiologica effettuata dal Dipartimento di Sanità pubblica di Ravenna dell’Ausl Romagna, che ha inoltre individuato tutti i contatti stretti che i pazienti hanno avuto in provincia, attivando per loro la quarantena domiciliare con monitoraggio attivo, come previsto dai protocolli.

Dichiarazione del Sindaco Massimo Medri sui due casi positivi di Coronavirus a Cervia

“Come è stato confermato dalla stessa Ausl Romagna, oggi abbiamo avuto comunicazione dei primi due casi di Coronavirus a Cervia. Si tratta di un 89enne residente a Cervia e di un 50enne sempre residente in città, ma che lavora fuori Provincia. Il primo ha contratto il virus fuori Regione, il secondo è venuto a contatto con il virus fuori Provincia, entrambi si trovano ricoverati nel Reparto di Malattie Infettive a Ravenna. L’Ausl Romagna sta lavorando con efficienza e altissima professionalità e ha definito procedure e controlli rigorosi, si è prontamente occupata dell’indagine epidemiologica e ad isolare le persone che hanno avuto contatti con i due casi. Vi aggiorneremo costantemente sullo stato di salute dei nostri concittadini. Invitiamo per ora tutti i cervesi a fare affidamento solo su fonti istituzionali e ufficiali e a seguire le indicazioni divulgate in questi giorni dal Ministero.”

LE MISURE IN VIGORE DAL 10 MARZO AL 3 APRILE

Ecco una sintesi delle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del Coronavirus, in base al Decreto del Consiglio dei Ministri (Io resto a casa) emanato ieri, misure entrate in vigore da oggi 10 marzo e valide fino al 3 aprile, su tutto il territorio nazionale. La sintesi è stata messa a punto dall’Ufficio stampa del Comune di Ravenna. Queste misure sono valide naturalmente per tutta la provincia di Ravenna.

SPOSTAMENTI E QUARANTENA

È vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Bisogna evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi, salvo che per gli spostamenti motivati da

  • comprovate esigenze lavorative
  • situazioni di necessità
  • spostamenti per motivi di salute.

È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario o di ferie.

Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti risultati positivi al virus e sottoposti alla misura della quarantena.

QUI SCARICABILE IL modulo di autocertificazione PER DOCUMENTARE GLI SPOSTAMENTI NECESSARI

Eventi e competizioni sportive

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali.

Resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, o all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori.

Lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

Manifestazioni ed eventi

Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. Nei predetti luoghi è sospesa ogni attività.

Nidi, scuole e università

Sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.

Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa.
Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza.

Luoghi di culto, cerimonie civili e religiose

L’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali

Musei, istituti e luoghi di cultura 

Sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, comprese le biblioteche.

Attività di ristorazione e bar

Sono consentite le attività di bar e ristoranti dalle 6 alle 18 con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

Altre attività commerciali

Sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui sopra a condizione che il gestore garantisca un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.
In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse.

Supermercati, centri commerciali e mercati

Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati.

Nei giorni feriali, il gestore deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro le strutture dovranno essere chiuse.

La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

Parrucchieri, estetiste e tatuatori

Nell’esercizio delle attività “Servizi di saloni di barbiere e parrucchiere”, “Servizi di istituti di bellezza”, “Servizi di manicure e pedicure”, “Attività di tatuaggio e piercing” gli addetti impegnati nel servizio a contatto con i clienti devono indossare una mascherina e guanti monouso, lavarsi le mani fra un cliente e l’altro con gel idroalcolico e pulire le superfici con soluzioni a base di alcol o cloro.

Taxisti e autisti di mezzi a noleggio con conducente

Taxisti e autisti devono indossare mascherina e guanti e si raccomanda loro di eseguire con regolarità sanificazioni del veicolo (dall’11 marzo al 3 aprile).

Palestre, piscine, centri benessere, centri sociali e centri diurni

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi. Al fine di prevenire ancor più efficacemente il rischio di contagio nella popolazione anziana e dei disabili, è disposta la sospensione dell’attività dei centri semiresidenziali per anziani e per disabili (centri diurni) e dei centri socio-occupazionali per disabili su tutto il territorio regionale incentivando, dove possibile, percorsi di domiciliarità.

Misura regionale in vigore da oggi per mercati, pizzerie al taglio, piadinerie, gelaterie, kebab

Per dare maggiore coerenza e completezza ai provvedimenti assunti dal Governo, la Regione ha sospeso dalle ore 18 alle ore 6 non solo bar e ristoranti, ma anche pizzerie al taglio, piadinerie, tigellerie, kebab, gelaterie, ecc. Queste attività, insieme a bar e ristoranti, sono sospese nei week end, per evitare le scene di assembramento cui abbiamo assistito il fine settimana scorso. Sarà sempre possibile la consegna a domicilio di queste bevande e alimenti, ma non l’asporto. La Regione ha deciso di chiudere i mercati tutti i giorni della settimana e non solo nei week end, con l’esclusione dei banchi alimentari laddove assicurino la distanza minima tra le persone.

Riunioni

Sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro ed evitando assembramenti.

Concorsi

Sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile, i quali devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Il testo completo del decreto è scaricabile dal sito del Comune di Ravenna, così come il modulo di autocertificazione per documentare la necessità dei propri spostamenti.

 

Regole Coronavirus

LE 11 REGOLE DA SEGUIRE PER DIFENDERSI DAL CORONAVIRUS

1)  Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.

2)  Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.

3) Evitare abbracci e strette di mano.

4) Mantenere, nei contatti sociali, la distanza interpersonale di almeno un metro.

5) Igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie.

6) Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva.

7)  Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.

8)  Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.

9)   Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

10)  Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

11) Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

IL NUMERO VERDE REGIONALE: 800.033.033

IL NUMERO TELEFONICO NAZIONALE: 1500

 

LINK UTILI:

  • www.salute.gov.it
  • www.regione.emilia-romagna.it
  • www.auslromagna.it