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Coronavirus. Nuova ordinanza della Regione: misure per supermercati, take-away, servizi artigiani per casa e auto

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In coerenza con l’ultimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’11 marzo scorso, la Regione Emilia-Romagna definisce ancor più nel dettaglio i provvedimenti introdotti.

C’è la conferma che solo l’attività di consegna a domicilio di cibo e pasti preparati sia consentita, col fermo di quella da asporto, compresi i take-away. I supermercati presenti nei centri commerciali, nei festivi e prefestivi, devono permettere l’accesso solo alle aree di vendita di prodotti alimentari, farmacie e parafarmacie.

Capitolo mercati: tutti sospesi a eccezione di quelli destinati alla vendita di prodotti alimentari.

Le strutture ricettive e gli alberghi possono tenere aperta l’attività di ristorazione interna solo per gli ospiti che vi soggiornano. Ancora: negli esercizi polifunzionali possono proseguire solo le attività consentite (ad esempio giornali e tabacchi) ma non quelle di bar e ristorazione; così come sono consentite quelle di servizi alla casa (idraulici, elettricisti, etc.) e ai veicoli (gommisti, elettrauto, meccanici, carro attrezzi). E per la sanità privata, così come già avviene in quella pubblica, sono sospese tutte le attività programmabili e le non urgenze.

Sono alcune delle misure contenute nella nuova ordinanza firmata nel pomeriggio di oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per rafforzare la lotta alla diffusione del Coronavirus. Agendo in coerenza con l’ultimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’11 marzo scorso, l’atto definisce ancor più nel dettaglio i provvedimenti introdotti.

 Ecco le misure previste nell’ordinanza, in vigore dal 15 marzo

Supermercati, nel week end consentiti solo spazi per alimentari, farmacie e parafarmacie

Le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali sono chiusi nelle giornate festive e prefestive, ad esclusione di farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari. L’ordinanza precisa in tali strutture deve essere consentito l’accesso solo agli spazi dedicati alla vendita dei prodotti riferiti alle attività autorizzate. Pertanto, i supermercati presenti nei centri commerciali possono aprire nelle giornate festive e prefestive limitatamente alle aree di vendita di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e di generi alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione dell’orario di apertura. Resta vietata ogni forma di assembramento.

Take-away: consumo e asporto no, sì solo alle consegne a domicilio

Sospese tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto di alimenti e quelle che prevedono l’asporto, compresi i take-away, cioè gli esercizi che preparano pasti da portare via, come ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio. Per tutte queste attività resta consentito solo il servizio di consegna presso il domicilio o la residenza del cliente, con la prescrizione, per chi organizza l’attività di consegna a domicilio – che sia lo stesso esercente o una piattaforma –, del rispetto delle disposizioni igienico sanitarie.

Fermi tutti i mercati eccetto la vendita di prodotti alimentari

Capitolo mercati: sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva e i mercatini e le fiere, ad eccezione dei mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale, ai posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro.

Alberghi, ristorazione consentita solo per i clienti che soggiornano

Restano consentite le attività di ristorazione all’interno di strutture ricettive come alberghi, residenze alberghiere, agriturismi e solo per i clienti che vi soggiornano. -Esercizi commerciali polifunzionali: stop bar e ristorazione

Esercizi commerciali polifunzionali: stop bar e ristorazione

Nel caso di esercizi nei quali vi sia contemporaneamente somministrazione di alimenti e bevande e attività commerciali consentite come rivendita di tabacchi, di giornali o riviste, di beni alimentari, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande è sospesa. Questo anche negli esercizi polifunzionali.

Sanità privata, sospese attività programmabili e le non urgenze

Anche nel sistema sanitario privato, così come avviene in quello pubblico, è sospesa qualunque erogazione di prestazioni programmabili e non urgenti.

Chiusi gli stabilimenti balneari

Sono invece chiusi al pubblico gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza. L’accesso è consentito solo al personale impegnato in comprovate attività di cantiere e lavorative in corso, anche relative alle aree in concessione o di pertinenza, per esempio in vista della stagione estiva.

Idraulici e meccanici auto

Possono proseguire anche le attività necessarie di servizi alla casa (a titolo esemplificativo: idraulici, elettricisti, etc.) e ai veicoli (gommisti, elettrauto, meccanici, carroattrezzi).

Regione, nelle società partecipate decisioni in videoconferenza

Per quanto riguarda la Regione, gli enti pubblici strumentali da essa vigilati, gli enti privati in controllo pubblico istituiti o partecipati dalla Regione stessa, possono, anche in deroga alle disposizioni che regolano il loro funzionamento, riunire i propri organi collegiali, anche in sede deliberante, con modalità telematiche che assicurino la massima riservatezza possibile delle comunicazioni e consentano a tutti i partecipanti la possibilità immediata di visionare gli atti della riunione, intervenire nella discussione, scambiare documenti, esprimere il voto, approvare il verbale.

Pubbliche amministrazioni, bar/ristorazione interna per dipendenti presenti

E per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni, possono disporre l’apertura degli esercizi di bar o ristorazione presenti all’interno per consentire ai dipendenti e agli operatori che svolgono attività indifferibili di poter usufruire del servizio durante i turni di lavoro.

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Commenti

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  1. Scritto da Vinavil

    Ma il sabato e la domenica non sarebbe giusto anche x chi lavora nei supermercati chiudere??

  2. Scritto da Anna M

    Mi sfugge la ratio dell’apertura di bar e mense aziendali (che immagino, comunque gestiti da privati) esclusivamente negli uffici delle PA.

  3. Scritto da Bonifacio

    Quando si parla di artigiani ,si fa il nome di idraulico,elettricista, ecc per essere più chiari ,un imbianchino decoratore può lavorare?

  4. Scritto da Consumatore I

    Ma non bastano 5 giorni su 7 per la spesa?

  5. Scritto da Gianni C.

    Si sta creando un po’….di confusione, troppe ordinanze!!

  6. Scritto da Renata R.

    Ma appunto le mense aziendali con servizio interno possono riaprire?Potete essere più chiari?Grazie.

  7. Scritto da maddalena campori

    Perchè non vengono chiuse tutte le scuole e continuano ad essere aperte le segreterie?!?!