Michele de Pascale: “state a casa, usate il buon senso, se no chiudiamo altri spazi”. Ravenna pronta al picco

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Se il decreto del Governo Conte è stato denominato #iorestoacasa ci sarà un perché. Eppure sono in tanti a cercare ogni giorno il cavillo per uscire di casa. Il Commissario Sergio Venturi ieri, nella sua consueta conferenza stampa giornaliera per la diffusione e il commento dei dati sul Covid-19 in Regione, si è così lasciato andare a una specie di sfogo, dicendo ai cittadini, ‘state a casa e smettete di andare a fare la passeggiata di cazzeggio’. Questa affermazione “forte” e irrituale ha trovato molti estimatori ma ha anche lasciato molti cittadini un po’ perplessi, perché le disposizioni del Governo non vietano la passeggiata – meglio se solitaria – fatta tenendo le debite distanze dagli altri. Resta il problema che se tutti fanno la passeggiata e magari la fanno contemporaneamente in uno stesso spazio urbano il rischio di contatti e assembramenti si ripresenta, punto e a capo.

Abbiamo chiesto al Sindaco di Ravenna Michele de Pascale di commentare questa cosa. Di dare un consiglio o un’interpretazione ai cittadini su un tema che sta “appassionando” tante persone. Ed eventualmente di dirci se l’Amministrazione pensa a qualche misura ancora più restrittiva.

“Il senso della regola o disposizione del Governo è questo: ci sono delle persone che se non fanno quotidianamente una piccola attività motoria per un certo periodo di tempo, rischiano di avere problemi di salute. Per questa ragione si è deciso di non mettere un divieto assoluto. – afferma Michele de Pascale – Anche perché, oggettivamente, c’è chi questa piccola attività motoria o ginnica può farla in casa, ma c’è anche chi non ne ha possibilità. Non tutti abitano in case dove questo si può fare. Venturi, secondo me, si è appellato giustamente alla norma principale che regola queste misure, che è il buon senso. Il buon senso deve guidarci tutti e sempre, nessuno escluso. Se uno può evitare di uscire, eviti di uscire. Punto. È la regola aurea che siamo chiamati a seguire. Non c’è altro da aggiungere. Poi se uno abita in un quartiere residenziale ed esce da solo per farsi quattro volte avanti e indietro la sua strada, ha probabilità quasi zero di incontrare altre persone. E dopo avere fatto la sua attività motoria se ne torna a casa. Andare invece a fare la passeggiata in centro, nelle vie principali, o in altre zone di massima frequentazione dove di solito si va a passeggiare, allora è chiaro che la probabilità di incontrare altra gente e di creare assembramenti aumenta parecchio. E questo non si deve fare. Noi stiamo rincorrendo le persone qua e là, chiudiamo i luoghi – come abbiamo fatto con le pinete, i parchi, le spiagge – ma man mano che chiudiamo qualcosa, ci accorgiamo che le persone tendono poi a riversarsi altrove.”

E allora sarete costretti a chiudere altri luoghi ancora.

“Sì. Ma ricordiamoci anche che l’attività di controllo delle varie Forze dell’Ordine ha un limite. Stanno facendo il possibile e l’impossibile, ma anche loro dispongono di un numero limitato di persone. Non possiamo mettere una guardia a ogni spazio aperto.”

Quindi buon senso da parte di tutti. Stare a casa, a meno che non sia strettamente necessario.

“Sì. È chiaro che se un cardiopatico deve fare movimento ogni giorno è bene che lo faccia per la sua salute. Ma per fare in modo che lui possa fare questo in tranquillità, chi non ne ha assoluta esigenza non deve uscire. Stia a casa.”

Veniamo al problema delle mascherine. I cittadini dicono: se volete che ci proteggiamo meglio con le mascherine dovete fornircele, perché non si trovano.

“La mascherina è un presidio sicuramente utile e necessario per chi è malato, per non contagiare gli altri. Non c’è la necessità di una distribuzione di massa. Sulle mascherine poi, come sappiamo tutti ormai, c’è una crisi assoluta di dispositivi di protezione, poiché abbiamo un problema di produzione nazionale. L’Italia non produce mascherine, le deve importare. In una fase come questa di pandemia, ogni paese ha bisogno di mascherine e tende a bloccare la propria produzione interna per il proprio fabbisogno. Per questo gli stock già contrattati dal Governo italiano e anche da alcune Regioni sono stati in un primo tempo bloccati e ora piano piano si stanno sbloccando. Si stanno facendo tutti gli sforzi per acquistare sul mercato internazionale questi dispositivi. E si sta facendo uno sforzo per riconvertire alcune aziende italiane alla produzione di dispositivi di protezione, come si fa in tempi di economia di guerra. Ma voglio dire che per la fornitura, la priorità assoluta oggi va data al personale sanitario e poi a coloro che per ragioni di lavoro sono costretti a continuare la loro attività essenziale e a operare a contatto con altre persone. Quando ci sarà una forte disponibilità del prodotto penseremo anche agli altri. Ma ora la priorità assoluta è il personale sanitario, non possiamo pensare di dare la mascherina a chi deve uscire solo per fare la spesa e di rischiare di lasciare senza un infermiere in corsia.”

C’è chi propone di disinfestare le strade. Lei cosa pensa?

“Quello che ha senso, che stiamo facendo e che faremo, è quello di igienizzare anche gli spazi pubblici laddove c’è contatto con le persone. Dalle fermate degli autobus ai corrimano, soprattutto quindi dove c’è il contatto con le mani delle persone. Qualcuno fa comunicati per dire che forse non serve a niente ma propone ugualmente di disinfestare le strade. Io dico stiamo tutti insieme nella razionalità: quello che è utile e si può fare, lo facciamo.”

Il Direttore Sanitario del Santa Maria delle Croci Paolo Tarlazzi parla di una disponibilità a breve di 150-160 posti letto in vari reparti per i pazienti Coronavirus. A questi si aggiungeranno i 100 e più posti letto dell’Umberto I di Lugo. Con circa 260 posti letto possiamo fronteggiare il picco dell’epidemia?

“Non lo sappiamo. In ogni caso, noi pensiamo di potenziare ancora la nostra disponibilità fino a raggiungere circa 380-400 posti letto. Il Santa Maria delle Croci è un grande ospedale e può trovare ulteriori spazi per aggiungere posti letto per l’emergenza. Questi sono i posti letto che riescono a garantire i due Ospedali di Ravenna e Lugo. La Protezione Civile sta valutando poi ulteriori integrazioni. Non è da escludere quindi che si debbano fare anche altre cose.”

Senza creare allarmismo o dare cifre a caso, ciò significa che con il picco dei prossimi giorni vi aspettate che il numero dei contagiati possa crescere dai 114 di ieri fino a circa 800 o qualcosa del genere.

“Fare previsioni è praticamente impossibile. Noi conosciamo il trend delle altre province in cui il virus si è diffuso prima e più velocemente. Ma non sappiamo quale effetto avranno su questo trend le misure di contenimento che a un certo punto sono state prese.”

Quindi non è detto che la curva di crescita sia la stessa.

“Esatto. Il nostro sforzo è contenere il più possibile la diffusione del virus ora, e quindi le cose che ci siamo detti prima e le regole che tutti i cittadini devono rispettare. Dall’altra parte vogliamo potenziare il più possibile i servizi sanitari per essere pronti a ogni evenienza. E tutti gli Ospedali della provincia svolgono un ruolo fondamentale, perché la gente continua ad ammalarsi anche di altre malattie e ha bisogno di cure e assistenza. Per cui quello che non si riesce a fare per un po’ a Ravenna bisognerà farlo altrove. Penso in particolare all’attività chirurgica che sarà in parte dirottata su Faenza, perché sarà più difficile da realizzare a Ravenna e Lugo.”

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Commenti

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  1. Scritto da Mary

    Buongiorno, le parole del sindaco lasciano alla coscienza di ognuno di noi di agire nel rispetto delle regole, ma se tutti facciamo una passeggiata innoqua nel nostro quartiere abitativo, i bambini che giocano nei cortili dei condomini le cose non cambiano tutti abbiamo diritto di fare una innocua passeggiata o corsetta e gli operatori sanitari, hanno anche loro questo diritto? Mi sembra davvero un controsenso io ho familiari ed amici che operano nel servizio sanitario e mi sento il dovere di stare a casa, auguro a tutti i passeggiatori e maratonisti, di guardare e ascoltare la propria coscienza perché prima o poi purtroppo ci sarà chi farà i conti con quella passeggiata innocente, chiedo slalla redazione di pubblicare ogni tanto i commenti di noi cittadini, perché molti non li leggono, se non diventano notizia, auguro a tutti gli operatori sanitari e ai loro collaboratori un buon lavoro ed un abbraccio, e soprattutto un grazie

  2. Scritto da Francesco

    Le solite raccomandazione,talmente tante che finisce per fare confusione,i cittadini hanno seguito il protocollo alla lettera, la politica e purtroppo anche la scienza hanno dato informazioni altalenanti! Sarebbe meglio che le istituzioni invece di fare romanzine ai cittadini controllassero se nelle aziende viene tenuto un protocollo di sicurezza!

  3. Scritto da nauseata

    Ho appena fotografato il parco di un paese nell’immediata periferia, tra l’altro alla ribalta per altri fatti. Alle 14 c’era un gran viavai di persone adulte senza mascherina e senza distanze. Ieri pomeriggio, non ho fotografato perchè pieno di minori che giocano a pallone (tra l’altro lì è vietato) in contemporanea con adulti che portano il cane (pure quello vietato in quell’area). Non ce la faremo mai… o li multate pesantemente senza possibilità di rivalse di nessun tipo, oppure sarà tutto vano per i soliti deficienti tutelati. Questo paese ha bisogno di un po’ di dittatura o ci sarà sempre una scusa valida per aggirare le regole

  4. Scritto da Direttore

    No signora Nauseata. Non c’è bisogno di dittatura. C’è solo bisogno di recuperare due o tre valori di fondo. Il buon senso di cui parla il Sindaco. Il senso di responsabilità verso se stessi e di solidarietà verso gli altri. Il senso civico. LA REDAZIONE

  5. Scritto da Viola

    Condivido pienamente la risposta della Redazione alla signora Nauseata. Il nostro Sindaco ” spera” nel senso di responsabilità di ognuno di noi, ma tutti noi quel senso di responsabilità lo registriamo solo quando NON toccano la libertà di ognuno. Be’ cari ravennati è giunto il momento di crescere, di diventare responsabili, tutti! Lo dobbiamo ai medici, agli infermieri, agli operatori, ai volontari, che combattono per noi,lo dobbiamo a noi stessi ed in primis ai nostri cari! Vogliatevi bene! Rispettate le regole! Basta con le “corsette”, basta con il “cazzeggio”, basta con la spesa tutti i giorni, è ora che vi rendiate conto che siamo in un’ EMERGENZA VITALE! Facciamo la nostra parte e comportiamoci in maniera di NON avere un domani qualcuno sulla coscienza per colpa del ” cazzeggio” giornaliero e del poco senso civico.#iorestoacasa#

  6. Scritto da Luca

    Salve mi chiamò Luca abito a Ravenna , io avrei una proposta per migliorare la situazione ad esempio le farmacie dovrebbero lavorare tutte a porte chiuse e solo su prenotazione telefonica dei farmaci , spesso le persone escono si muovono vanno in farmacia e spesso non trovano i farmaci che cercano , giri inutili che potrebbero creare problemi enormi a tutti e a loro stessi , con rischio di contagio ! Sarebbe bene un’ordinanza comunale di restrizione

  7. Scritto da batti

    nauseata cosa faceva in giro per vedere queste situazioni???secondo me il sindaco ha sbagliato a invitare i cittadini a segnalare,con questa azione ha dimostrato che non conosce i propri cittadini

  8. Scritto da Ignazio

    Vorrei dire al sindaco di Ravenna se i controlli delle auto che circolano ogni giorno vengono fatte. Io abito vicino alla rotonda Greca che sfocia in via Po, via Romea e via Panfilia ogni giorno dalla mattina alla sera c’è un via vai di macchine consistenti, possibile che tutti hanno necessità di uscire?

  9. Scritto da patrizia g

    Ho necesstà di un chiarimento:
    oggi 17 marzo Il Viminale ha pubblicato on line un nuovo modulo da scaricare per le autodichiarazioni necessarie per poter uscire di casa.

    In tale modulo si legge:
    …. consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art 495 c.p.)DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ
    ……
    ➢di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al virus COVID-19 di cui all’articolo 1, comma 1, lettera c), del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’ 8 marzo 2020

    Come si può dichiarare di non essere risultati positivi al virus COVID-19 se gli esami necessari alla diagnosi vengono eseguiti solo su soggetti che manifestano sintomi riconducibili ad un eventuale contagio e non essere tacciati di mendacità? e per questo incorrere nelle conseguenze penali sopraccitate.

    Sono daccordo con il nostro Sindaco che il buon senso deve guidarci, dobbiamo avere una maggire consapevolezza del prossimo con più responsabilità e consapevolezza, ed anche una maggiore educazione civica.

  10. Scritto da Albert

    Regole chiare giuste e qualcuno che le faccia rispettare, pensare che il buon senso delle persone sia sufficiente è un’utopia. Faccio un esempio, non capisco perché le persone siano giustamente costrette a restare in casa a meno delle giustificazioni che sappiamo e i cani possono uscire in bella parata. Domenica un mio vicino ha girato tutto il giorno per strada con il suo cane e così tanti altri, io chiuso in casa. A parte l’intelligenza delle persone è una regola che diffonde ingiustizia e reazioni e comportamenti negativi. I cani possono stare a casa propria è così i loro padroni furbetti. Mio nonno è mio padre hanno avuto il cane una vita e non sono mai usciti dal cancello con l’animale al guinzaglio ma ormai in questo mondo i cani hanno più diritti delle persone, è ora di finire questa pagliacciata se un cane per un mese sta a casa sua o esce solo davanti a casa non muore state tranquilli, è solo un diritto preteso dettato dall’egoismo e dalla furberia. Stiamo perdendo il senso della realtà, salviamo le persone i cani vedremo poi.

  11. Scritto da Anna

    Le strade e i luoghi pubblici devono essere igienizzate tutti i giorni e bisognava partite da subito non aspettare così a lungo. L’ impegno delle persone c’è ma la situazione delle strade e importante

  12. Scritto da batti

    patrizia,immagino che la dichiarazione valga per chi è testato.non credo che si possa richiedere una cosa che non sai e non puoi sapere.prevedo un intasamento dei tribunali dopo sta calamità..bè ne troverà beneficio coloro che si abbufferanno di denaro publico in questa ondata,

  13. Scritto da nauseata

    A Batti…..come al solito bravissimi a dar aria alla bocca…ero al balcone di casa mia.
    Resta che sono una di quelle che se non chiudono alcune strutture…devo lavorare…

  14. Scritto da Luigi

    Caro Michele:
    a proposito di mascherine,
    Sono introvabili ma tutti le richiedono
    perfino un dottore visita solo pazienti con mascherina indossata
    Invece di inviare pubblicità e opuscoli vari sarebbe opportuno
    organizzare una spedizione di mascherine per ogni nucleo famigliare.

    Sarebbe una gran bella e utile iniziativa

  15. Scritto da Andrea Esposto Giovanelli

    Invece di fare le solite dichiarazioni, a volte discordanti ed a volte anche con toni forti, che, oltre a non chiarire nulla, inducono alla confusione, sono del parere che le figure istituzionali si debbano attenere ai provvedimenti del governo e a farli rispettare. PUNTO
    Se il sindaco di Ravenna ed il Presidente della Regione Emilia Romagna si attenessero a far rispettare la normativa imposta dal governo, magari pubblicando quanti furbetti sono stati denunciati, ne trarrebbero parecchi vantaggi. In primo luogo non sarebbe stato necessario chiudere i parchi; la popolazione sarebbe a conoscenza delle norme da rispettare e sarebbe in primis tutelata;
    in secondo luogo, sarebbe, aggiungo finalmente, un monito verso tutti coloro che sono abituati a non rispettare le norme, che è finito il tempo di quel modus operandi.
    Infine, occorre valutare bene le conseguenze delle misure restrittive, come la chiusura dei parchi, la chiusura della spiaggia ecc… Il prossimo passo sarà la chiusura della porta di casa, nel senso che si vieterà l’uscita a tutti coloro che non hanno una motivazione di necessità, questa misura porterà molti a recarsi a fare la spesa più volte al giorno pur di uscire a fare due passi, con la conseguenza di concentrare molte persone in un medesimo posto ed allora quale sarà la misura successiva?
    Quale sarà la sanzione per coloro che si recano al supermercato ed intelligentemente ritornano a casa, senza spesa, per evitare di stare in fila parecchio tempo?

  16. Scritto da Ale76

    Il signor Batti purtroppo non perde mai occasione di fare silenzio.
    Peccato davvero leggere che molti ancora non hanno compreso come bisogna comportarsi in questi periodi così complicati.

  17. Scritto da Ale76

    Io segnalo che spesso e volentieri vedo coppie di anziani (uomo o donna, oppure coppie di amici/che o parenti) a spasso insieme, a braccetto e certamente non a distanza di sicurezza…

    Senza mettere in dubbio l’operato delle forze dell’ordine a cui vanno fatti i complimenti…perché in questi casi (continui e forse pure reiterati dagli stessi) non interviene nessuno!?

    Poi tra l’altro, sono pure anziani e quindi categoria più a rischio degli altri…
    Ma cos’è che non è ancora chiaro a ste persone???

  18. Scritto da batti

    giovanelli coglie il segno.intanto anche coloro che devono accertare non sono ben certi di che cosa.(dico perché chiesto)cosa puo essere lo stato di necessità??e pure andare al lavoro puo essere discutibile

  19. Scritto da batti

    grande ale ti seguo sempre,sei tra ipiu bravi sei un esempio sei la ragione,non manchi mai di dimostrare la tua grande saggezza,luce da seguire in questi momenti difficili

  20. Scritto da Gianni C.

    @ANNA: Hanno aspettato tanto a lungo perché all’inizio era solo una semplice influenza!