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Davide Ranalli: “Misure più stringenti dal Governo: a Lugo 6 casi in più, salgono a 23 i positivi”

Il sindaco di Lugo, Davide Ranalli, con una diretta Facebook avviata questa mattina, domenica 22 marzo, sulla sua pagina Facebook ufficiale ha aggiornato i dati relativi ai nuovi casi di Covid-19 presenti nel territorio lughese e sulla situazione dell’ospedale, da ieri divenuto Covid-19 Hospital in supporto all’ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna nella gestione e nelle cure sanitarie che necessitano i pazienti che hanno contratto il virus.

“Ritengo opportuno, prima di tutto – dichiara Ranalli – fare una considerazione sulle dichiarazioni che ieri sera, in via straordinaria, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte ha fatto in diretta su tutti i canali nazionali. Il messaggio del nostro Presidente sulle nuove misure che saranno adottate dal nuovo decreto, che entrerà in vigore tra qualche ora, è stato molto deciso. Conte ha spiegato le nuove direttive che vanno ad inasprire le misure anti-Coronavirus adattate in precedenza, che in qualche modo portano alla sostanziale chiusura di tutte le attività produttive non necessarie ed essenziali. Il decreto, che sarò emanato fra qualche ora, spiegherà meglio le varie articolazioni di queste misure, che si sono rese necessarie perché ci si è reso conto in queste settimane che le direttrici messe in campo fino a questo momento, non sono sufficienti a diminuire l’impatto del coronavirus nel nostro Paese.”

“Noi amministratori pubblici abbiamo lavorato in questi giorni incessantemente con la Regione, le Prefetture del territorio e il Governo per mettere a punto norme più stringenti che inibiscano le uscite senza comprovati motivi di quei cittadini che, nonostante la durezza delle misure finora adottate, fanno ancora fatica a rendersi conto dell’emergenza che stiamo vivendo. Ieri, ad esempio, – spiega Ranalli – nel nostro territorio, siamo stati costretti, grazie alle segnalazioni e al pronto intervento della polizia locale, a chiudere parzialmente il percorso del Canale dei Mulini. C’è ancora troppa gente, che va in giro senza motivo.”

“Per quanto riguarda i dati relativi al nostro territorio, nel comune di Lugo si registrano 6 casi, che fanno salire in numero ad un totale di 23. Queste 6 persone sono riconducibili a situazioni precedenti collegate ai casi del Maria Cecilia Hospital di Cotignola  e a casi rilevati all’interno di nuclei familiare in cui era stato già contratto il virus. Le persone affette. ci tengo a precisarlo – aggiunge Ranalli – si trovavano già in uno stato di osservazione da parte dell’autorità sanitaria. Anche se ci troviamo davanti ad una crescita del numero dei contagiati, c’è da dire che nel nostro territorio, almeno, si tratta di persone individuate grazie al lavoro dell’Ausl e all’indagine epidemiologica, quindi persone già sotto osservazione da parte degli addetti ai lavori e che stanno seguendo da settimane i protocolli sanitari. Ci auguriamo che questo lavoro di indagine e gestione, unito al buon senso delle persone, ci porti in breve tempo verso la direzione giusta.”

“A proposito invece dell’Ospedale di Lugo, attualmente si trovano ricoverati nel nostro presidio sanitario 24 persone, alcune nel reparto di lunga decenza, 3 in terapia intensiva. Oggi dovrebbero arrivarne altre 4: 3 dalla provincia e uno da fuori provincia. Sei persone sono invece in attesa di ricevere l’esito del tampone. Come amministratori pubblici stiamo lavorando costantemente con l’Ausl, i sindacati per aiutare i nostri operatori sanitari a lavorare in condizioni ottimali e protette. Questa notte sono arrivati  due medici di altre province, che hanno subito prestato il loro servizio e si sono messi a disposizione dei nostri operatori per supportali nella gestione dei casi di Covid-19. Il soggiorno di questi medici nella città di Lugo, ci tengo a ricordarlo, è finanziato attraverso i fondi reperiti dalle campagne messe in campo dai nostri istituti scolastici. Mi auguro che il lavoro di tutti e la collaborazione dei cittadini ci porti alle ultime e poche domeniche da dover passare in casa” conclude Ranalli.